Ugento, l’autopsia apre nuovi interrogativi sulla morte di Daniele Congedi

La morte di Daniele Congedi continua a essere al centro degli accertamenti della Procura. Il 28enne di Ugento aveva perso la vita dopo essere stato travolto mentre era in bicicletta lungo la provinciale Ugento-Racale. Per l’investimento è indagato il 22enne che, dopo essersi allontanato dal luogo dell’incidente, si era successivamente consegnato ai carabinieri.

Ora dall’autopsia eseguita sul corpo del giovane emergerebbe un elemento destinato ad assumere particolare rilievo nell’inchiesta: Daniele non sarebbe morto sul colpo. Proprio per questo gli accertamenti dovranno chiarire cosa sia accaduto nei minuti immediatamente successivi all’investimento e, soprattutto, se l’attivazione tempestiva dei soccorsi avrebbe potuto, con ragionevole probabilità, evitare il decesso.

Un aspetto che potrebbe incidere anche sulla posizione del 22enne di Ugento che avrebbe travolto il ciclista mentre si trovava alla guida di una Lancia Y, per poi lasciare la zona. Dopo l’incidente la vettura sarebbe stata recuperata da un mezzo di soccorso stradale.

Il giovane è chiamato a rispondere di omicidio stradale aggravato dall’allontanamento dal luogo del sinistro e di omissione di soccorso.

A coordinare le indagini è il pubblico ministero Luigi Mastroniani. L’esame autoptico è stato affidato al medico legale Roberto Vaglio, incaricato di individuare con precisione la causa della morte e di verificare il rapporto tra le lesioni riscontrate e l’investimento.

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Parallelamente prosegue il lavoro sulla dinamica dell’incidente. I carabinieri sono tornati ieri sulla provinciale 350 Ugento-Racale per effettuare ulteriori rilievi, durante i quali la circolazione è stata interrotta per alcuni minuti.

La ricostruzione tecnica è stata invece affidata dalla Procura all’ingegnere Nataly Giannì. Gli accertamenti riguarderanno lo stato dei luoghi al momento dell’incidente, la posizione della Lancia Y e della bicicletta, il punto esatto dell’impatto e i successivi spostamenti dei due mezzi.

Dovranno inoltre essere valutate la velocità tenuta dall’auto e l’eventuale possibilità, per il conducente, di evitare l’investimento. L’analisi dovrà stabilire anche se vi siano state condotte di guida imprudenti che possano aver avuto un ruolo nella tragedia.

Tra gli altri elementi da verificare figura l’eventuale spostamento di oggetti o parti dei mezzi dopo l’impatto, la presenza di componenti mancanti dalla vettura o dalla bicicletta e ogni possibile circostanza relativa alla condotta del ciclista che possa risultare utile alla ricostruzione complessiva del sinistro.

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Il 22enne avrebbe dichiarato ai carabinieri di non essersi reso conto di avere investito una persona. È risultato positivo alla cannabis, precisando però di aver fumato soltanto nella serata di domenica, dopo l’incidente.

L’ultimo saluto a Daniele sarà dato oggi, 13 agosto, alle 17 nella chiesa Cattedrale di Ugento, dove saranno celebrati i funerali.