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Casarano

Il PD scansa le primarie: a Casarano il candidato è Marco Nuzzo

Tra il romanzo russo e lo sgarbo: la discussione si è trasformata in una candidatura calata dall’alto

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di Antonio Memmi


Ci sono notti in cui la politica sembra un romanzo russo: tutti si stringono la mano al capitolo finale e, alla pagina dopo, qualcuno cambia cognome, casa e alleanza. Si sa che è meglio un nemico dichiarato che un amico falso e “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Ma qui, più che il peccato, è l’acrobazia a lasciare senza fiato.


Fino alla sera prima, nel campo largo del centrosinistra, l’atmosfera era da foto di famiglia: sorrisi larghi, strette di mano vigorose, pacche sulle spalle anche con autorevoli esponenti provinciali. Le primarie? Un passaggio condiviso, un esercizio di democrazia partecipata che avrebbe dato legittimità e slancio alla coalizione. Poi, nel giro di poche ore, il sipario è calato senza preavviso. Telefoni muti. Messaggi senza risposta. Un silenzio che, più che tattico, è apparso teatrale.


E quando il silenzio si è rotto, lo ha fatto con un comunicato secco: il Partito Democratico candida Marco Nuzzo.


Sia chiaro: nessuno discute la persona. Marco Nuzzo è un bravo ragazzo, gentile, disponibile, presidente cittadino del PD nonché cognato del compianto Donato Metallo. Ma in politica, quella che pretende di amministrare città complesse come sicuramente è Casarano, il curriculum non è un dettaglio ornamentale. Non risulta abbia infatti mai ricoperto incarichi istituzionali, nemmeno da consigliere comunale e, se anche un illustre sindaco come William Ingrosso partì dalla stessa condizione facendo poi cose grandiose, è pur vero che la coalizione che lo sosteneva era forte e compatta e non certo questa che si è sfasciata ancor prima di partire.


E così, da una sera all’altra, la discussione sulle primarie si è trasformata in una candidatura calata dall’alto o, per dirla con elegante eufemismo, maturata “nei piani alti” del partito, almeno a livello barese.


Il punto, però, non è solo politico; è anche (e forse soprattutto) comportamentale.

Perché qui non si tratta semplicemente di una mossa spregiudicata o di un calcolo di partito. La sensazione che serpeggia tra gli altri esponenti del centrosinistra è quella di uno sgarbo che travalica la strategia; c’è sgomento, sì, ma anche qualcosa di più sottile e bruciante: la percezione di una maleducazione istituzionale, di una parola data e poi ritirata senza spiegazioni, senza un confronto, senza nemmeno una telefonata. Come se la politica fosse diventata un gruppo WhatsApp da silenziare all’occorrenza.


E pensare che, nel nostro articolo precedente, avevamo auspicato più attenzione ai programmi che ai nomi, più contenuti, meno personalismi, più visione, meno bandierine e vivvaddio… ventiquattr’ore dopo, è accaduto esattamente il contrario! il nome è arrivato prima di tutto, e tutto il resto, programmi, metodo, condivisione e tutto il cucuzzaro è rimasto sullo sfondo.


Ora il centrosinistra si trova davanti a un bivio netto: accettare la candidatura di Marco Nuzzo così com’è, senza discussioni né primarie, oppure cercare un’altra strada, un altro candidato, un altro equilibrio. Perché su questo, dal PD, il messaggio sembra chiaro: il nome non si tocca.


“La politica è l’arte del possibile” ma è anche l’arte del rispetto, della coerenza e della parola mantenuta. Senza questi ingredienti, anche il campo più largo rischia di diventare un vicolo cieco.


E allora la domanda non è solo chi sarà il candidato, la domanda è che idea di coalizione si vuole costruire: una comunità che decide insieme, o un tavolo dove le sedie si spostano quando qualcuno spegne la luce? (il centro destra ovviamente ringrazia)


 


Attualità

Turismo, 1.313 occasioni per ripartire

Dal 2 al 12 marzo la Recruiting Week nell’Ambito di Lecce: 105 aziende a caccia di personale tra hotel, masserie e villaggi. Colloqui anche da remoto per chi vuole tornare in Puglia. Oltre mille posti disponibili nel settore turistico, altri 365 nel report settimanale. Selezioni in presenza nei dieci Centri per l’Impiego e online per i candidati fuori regione

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Le imprese turistiche del Salento scaldano i motori in vista della stagione 2026 e chiamano a raccolta lavoratori e lavoratrici. Sono 1.313 le posizioni aperte nell’ambito della Recruiting Week organizzata da Arpal Puglia nei dieci Centri per l’Impiego della provincia di Lecce. Coinvolte 105 aziende. Ampia la platea dei profili ricercati. Disponibili anche ulteriori 365 posti nel report settimanale delle offerte di lavoro.

OLTRE 1.300 POSTI PER LA STAGIONE 2026

Il turismo salentino riparte dai numeri. E sono numeri importanti: 1.313 posti di lavoro disponibili nel settore turistico nell’Ambito di Lecce.

È questo il cuore della nuova edizione della Recruiting Week promossa da Arpal Puglia, in programma dal 2 al 12 marzo, con colloqui in presenza in tutti i dieci Centri per l’Impiego e possibilità di selezioni da remoto.

Un’iniziativa che punta a rafforzare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e, al tempo stesso, a favorire il rientro di professionalità fuori regione, in linea con la strategia regionale #mareasinistra.

105 AZIENDE COINVOLTE

Alla chiamata pubblica hanno risposto 105 imprese: grandi catene ricettive, resort, masserie, villaggi turistici, ristoranti, hotel di lusso, agriturismi e società di servizi.

Un segnale chiaro: la stagione estiva 2026 si prepara con largo anticipo e con un fabbisogno consistente di personale.

Tutte le offerte sono consultabili nel report speciale dedicato.

I PROFILI RICERCATI

L’elenco delle figure richieste è ampio e trasversale. Si cercano: receptionist e segretari; economi; animatori e guide turistiche; bagnini e mozzi; chef, cuochi, aiuto cuochi, pasticceri; maître e chef de rang; camerieri di sala e ai piani; barman e barlady; pizzaioli; giardinieri, manutentori, tuttofare; addetti alle pulizie; tecnici video e luci.

La selezione è aperta a candidate e candidati senza discriminazioni di genere, età, orientamento o provenienza, nel rispetto della normativa vigente.

COME CANDIDARSI

La candidatura può essere presentata attraverso il portale regionale lavoroperte.regione.puglia.it, accedendo con SPID oppure tramite registrazione semplice con inserimento dei dati personali e allegato del curriculum.

Chi necessita di supporto può recarsi direttamente presso i Centri per l’Impiego dell’Ambito di Lecce negli orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30; il martedì anche nel pomeriggio; il giovedì su appuntamento.

PER IL REPORT RECRUITING WEEK SETTORE TURISMO CLICCA QUI

NON SOLO RECRUITING WEEK: ALTRI 365 POSTI

Accanto alle 1.313 opportunità del turismo, il report settimanale dell’Ambito di Lecce propone 153 offerte per un totale di 365 posizioni aperte in vari settori.

Dopo il turismo, trainano:

  • multiservizi e pulizie (69 posizioni)
  • costruzioni e impianti (54)
  • area sanitaria e servizi alla persona (42)
  • tessile-abbigliamento-calzaturiero (31)
  • riparazione veicoli e trasporti (27)
  • amministrativo e informatico (21)
  • agricoltura, pesca e ambiente (17)
  • metalmeccanico (17)
  • commercio (12)
  • telecomunicazioni (10)
  • industria del legno (8)

Previste anche posizioni riservate alle categorie protette e tirocini formativi, oltre a opportunità all’estero tramite la rete EURES.

PER LEGGERE INTEGRALMENTE IL NONO REPORTO ARPAL BACINO DI LECCE CLICCA QUI

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Casarano

Ci pensa Cajazzo

Per la prima volta nella storia, il Casarano sbanca lo Zaccheria di Foggia con un goal nei minuti di recupero del suo esterno destro

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FOGGIA-CASARANO 1-2

Reti: pt 29′ D’Amico (F),

47′ Versienti (C);

st 47′ Cajazzo (C)

di Giuseppe Lagna

Un giovanotto di belle prospettive, nome Ismael, cognome Cajazzo, con tocco da biliardo manda il pallone in buca, al secondo minuto di recupero dal termine della gara, e regala così al Casarano la prima vittoria allo “Zaccheria” di Foggia dopo tanti precedenti incontri fra le Serpi e la gloriosa squadra dei Satanelli.

Ha esultato in casa il vostro attempato cronista, come oltre sessant’anni fa al gol di Nocera contro l’Inter campione del mondo nello stesso stadio, ma all’altra porta.

Chi l’avrebbe mai immaginato?!

La ventinovesima giornata di serie C, conclusasi finalmente alle diciassette di una domenica, vede la squadra di Vito Di Bari al nono posto con trentanove punti in piena zona play-off e a dieci dalla zona play-out.

La vittoria contro il Foggia giunge a distanza di tre mesi dall’ultima conseguita in trasferta contro il Giugliano, pertanto utilissima ai fini del tanto agognato approssimarsi alla quota matematica per la salvezza e magari conservare ben saldo un posto per i play-off.

Quando mancano nove giornate al termine della regular season, dovrebbe essere compito abbastanza abbordabile per la Società del patron Antonio Filograna Sergio, finora ammirevole in un girone irto di difficoltà e alla sua prima apparizione dopo ventisei anni di dilettantismo.

Si ritorna in campo già giovedì prossimo allo stadio Capozza, ore 18:30 contro il Siracusa, recentemente penalizzato di sei punti, ultimo in classifica, ma che si permette un sonoro quattro a zero contro la Casertana.

Perciò, occhio!

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Appuntamenti

Alla camera del commercio, un convegno sulla legalità, sicurezza ed impresa

Nel corso del convegno è stato approfondito il Protocollo d’Intesa tra Arma dei Carabinieri e Confapi, sottoscritto il 24 giugno 2021 e in fase di rinnovo, che si inserisce in una più ampia strategia di collaborazione a tutela del sistema economico nazionale..

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LEGALITÀ, SICUREZZA E IMPRESA: ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI LECCE IL CONVEGNO TRA ARMA DEI CARABINIERI E CONFAPI

Rafforzare la sicurezza delle imprese significa difendere l’economia legale e il lavoro: da questo presupposto è nato il convegno che si è svolto presso la Camera di Commercio di Lecce promosso nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra l’Arma dei Carabinieri e Confapi –Confederazione della Piccola e Media Industria Privata.

Nel corso del convegno è stato approfondito il Protocollo d’Intesa tra Arma dei Carabinieri e Confapi, sottoscritto il 24 giugno 2021 e in fase di rinnovo, che si inserisce in una più ampia strategia di collaborazione a tutela del sistema economico nazionale, con particolare attenzione al tessuto delle piccole e medie imprese. 

Come sottolineato dal Direttore provinciale di Confapi Lecce, Giuseppe Petracca, il Protocollo rappresenta uno strumento concreto di supporto alle imprese, finalizzato a rafforzarne la consapevolezza e la capacità di riconoscere e prevenire situazioni di rischio.

Il Protocollo prevede attività congiunte di informazione, formazione e ricerca, valorizzando l’azione integrata dei reparti territoriali e specializzati dell’Arma dei Carabinieri e delle articolazioni territoriali di Confapi. 

In questo quadro, le Stazioni dei Carabinieri svolgono un ruolo centrale quale primo presidio di legalità sul territorio. A delineare questa visione unitaria della sicurezza sono stati i vertici e i rappresentanti dell’Arma intervenuti al convegno: il Generale di Divisione Pietro Francesco Salzano, Comandante della Divisione Unità Specializzate dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Andrea Siazzu, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, il Colonnello Marcello Robustelli, Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Napoli e il Luogotenente Vito Tomasi, Comandante del NIL di Lecce.

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