Antonio Capraio, capogruppo consiliare di minoranza della Lista Civica “Rinnovamento”, visti gli ultimi accadimenti avvenuti nel Consiglio Comunale di Castro del 3 agosto scorso, ha emesso il seguente comunicato. “Il Sindaco Carrozzo, di area P.d.L., con una decisione affatto autoritaria, condita da capriccio personale e dal sapore di vendetta politica, ha ritirato la delega di Assessore / Vice-sindaco al Dr. Rocco Rizzo, nominando in sostituzione una persona esterna al Consiglio Comunale di Castro.
In primo luogo riteniamo l’atto adottato dal Sindaco una sopraffazione personale nei confronti dell’incolpevole Rizzo, il quale ha l’unica responsabilità di essersi candidato con la lista “Io Sud” alle recenti elezioni per il Consiglio Provinciale. Ma il fatto più grave che fa inorridire – prim’ancora che riflettere – anche il cittadino più distratto e distaccato dalla politica, è che il Primo cittadino di Castro sia dell’opinione che nessuno tra gli attuali assessori e consiglieri della Maggioranza, oggi in carica (e tutti passati dal vaglio elettorale), meriti – o, forse, sia in grado – di ricoprire un incarico politicamente così importante! Ma non solo, l’ormai ex vice-sindaco, brutalmente defenestrato dal Palazzo di Città, oltre al danno subisce la beffa: infatti, rimane escluso anche dal Consiglio Comunale, perché subito dopo la sua elezione cedeva il posto ad altro candidato non eletto, prendendo da esterno gli incarichi di assessore e di vice-sindaco.
Resta il fatto, comunque, che con la sua cacciata è stato annullato anche quel consenso elettorale dallo stesso ottenuto nelle consultazioni del 27 e 28 maggio 2007. Per tale motivo, allo stato attuale, il Comune di Castro si trova nell’evidente situazione paradossale di essere amministrato da una coalizione di fatto minoritaria, non rappresentativa del voto democratico espresso dalla maggioranza dei cittadini elettori. In questi giorni, il Gruppo di “Rinnovamento”, presenterà in Comune una mozione contenente la richiesta di dimissioni del Sindaco e della Giunta Municipale, in quanto riteniamo che le circostanze denunciate, oltre a determinare tensione all’interno della comunità castrense, siano oltremodo lontane dai principi fondamentali del vivere in democrazia. Unica alternativa praticabile, tornare alle urne per ridare al paese un governo legittimamente eletto dalla maggioranza dei cittadini”.



