Il sindaco di Gagliano, Gianfranco Melcarne, interviene sulla vicenda finita al centro di un’inchiesta che lo annovera tra gli indagati per presunti abusi edilizi, falso ideologico e omissione di atti d’ufficio assieme ad altre sei persone.
“Ritengo doveroso intervenire sulla questione per fare chiarezza soprattutto su alcune ricostruzioni che in queste ore stanno circolando e che non sono pienamente aderenti alla realtà dei fatti“, spiega il primo cittadino, fresco di rielezione.
“La vicenda giudiziaria contiene diversi profili e differenti e ben distinti capi d’imputazione. È importante rimarcare che la contestazione che riguarda la parte politico-amministrativa fa riferimento esclusivamente alla presunta omissione di atti d’ufficio”.
“Nello specifico, tutto nasce da una prima richiesta verbale del Consigliere Ercolani prontamente evasa dagli uffici competenti alla quale seguiva una seconda istanza piuttosto confusa al limite della pretestuosità che, per la sua formulazione troppo vaga, non permetteva all’Ente di individuare la documentazione richiesta e rispondere in tempi adeguati”.
“Ho già dato mandato ai miei legali per seguire con attenzione ogni passaggio della vicenda perché confido che si possa fare piena chiarezza quanto prima sull’intero quadro dei fatti, non solo nel mio interesse ma nell’interesse della collettività. La mia posizione, in questa vicenda, è legata al ruolo istituzionale che ricopro in qualità di Sindaco e alla responsabilità connessa al funzionamento complessivo dell’ente. Altri aspetti dell’indagine, in particolare quelli relativi ai presunti abusi edilizi e al reato di falso contestato, riguardano competenze di terze persone, che saranno naturalmente approfondite nelle sedi opportune”.



