L’8 marzo è solo un pretesto. Lo scopo è quello di celebrare il ruolo delle donne nella lotta alla fame nel mondo. Action Aid porta a Galatina, da giovedì 4 a lunedì 8 marzo, nelle sale del Museo Civico “P. Cavoti”, la mostra fotografica “Hunger Free Women Speak Out”, allestita, tra gli altri musei del mondo, anche a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni. L’organizzazione internazionale indipendente, da trent’anni impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale al fianco delle comunità del Sud del mondo, ha lanciato nel 2008 una campagna di mobilitazione degli agricoltori-donne di tutta l’Africa, Asia e America Latina per la rivendicazione del loro diritto alla proprietà della terra; la popolazione femminile, in quei Paesi come nel nostro appena sessant’anni fa, si occupa della coltivazione della terra e produce tra il 60 e l’80% del cibo, spesso però non possedendo la terra coltivata, non potendola ereditare se di proprietà del proprio coniuge e con enormi difficoltà di accesso al credito al fine di intraprendere attività agricole che non siano di mera sussistenza.
Leggi nazionali o pratiche tradizionali discriminano le donne contadine, rendendole la maggioranza di coloro che soffrono la fame. I diritti delle donne alla terra e alle risorse naturali sono l’anello mancante nell’analisi della crisi alimentare. I Paesi donatori non hanno messo al centro le donne e i loro diritti nella risposta all’aumento del numero degli affamati; poche iniziative a livello internazionale hanno negli ultimi anni provato a percorrere il “miglio rosa”, quel tratto di strada che manca per sconfiggere la fame. Con la campagna internazionale HungerFree Women, ActionAid ha agito controcorrente, mettendo al centro della sua azione per la sicurezza alimentare le donne e assumendo tra le priorità politiche il riconoscimento per le donne in tutti i Paesi del diritto di proprietà ed eredità della terra che lavorano. A seguito della campagna, 120 donne nella comunità dalit sono stati concessi gli atti a titolo un acrodi, terreno agricolo nel distretto Cuddapah di Andhra Pradesh, in India; in Nepal, alcune delle figure politiche – chiave hanno assunto l’impegno di per sancire i diritti delle donne terra nella nuova Costituzione; in Gambia, 3.000 donne hanno ricevuto la terra.
Capi locali e governatori distrettuali hanno assunto impegni concreti per le donne sulla terra; nel Nord Malawi, 300 donne sono riusciti a convincere i leader tradizionali di assegnare loro terra. HungerFREE Women speak out è una mostra fotografica che raccoglie le storie di donne che hanno preso parte alla campagna di Action Aid; gli scatti sono stati realizzati in Gambia, India, Sierra Leone, Uganda, Haiti, Sudafrica, Senegal e Nepal, al fianco delle donne che hanno marciato unite e consapevoli del loro ruolo nella lotta alla fame. L’evento sarà arricchito dalla proiezione di un video relativo all’esperienza della mobilitazione internazionale in Brasile e dalla partecipazione dell’artista galatinese Massimiliano Masciullo, con la personale di pittura “Les premiers pas”. L’apertura della mostra è fissata per giovedì 4 marzo, alle 18,30, e resterà aperta fino a lunedì 8 marzo, tutti i giorni dalle 9,30 alle 13 (sabato 6 anche dalle 15,30 alle 19).



