A pochi mesi dalle elezioni comunali, comincia a delinearsi con maggior chiarezza il quadro politico galatinese. I tre partiti della sinistra, Comunisti Italiani, PRC e Sinistra e Libertà – Ecologia, rendono pubblico un manifesto nel quale concordano un programma di massima, incentrato sulla moralizzazione della vita politica locale e sulla risoluzione dei problemi lasciati irrisolti dalle precedenti Amministrazioni.
Molto dinamismo al centro: si registra un patto di consultazione tra UdC e “Galatina in movimento”, neonato gruppo formato da ex esponenti della passata Amministrazione diretta da Giuseppe Garrisi e neofiti della politica provenienti dalla società civile. Nella stessa area moderata gravita la federazione tra Azzurro Popolare, Democrazia Cristiana e “Galatina Tricolore”. Qualche stupore nei commentatori ha creato il colloquio fattivo tra “Io Sud”, Partito Socialista ed IdV, gruppi ed uomini che un tempo si sarebbero definiti ideologicamente lontani. Superando schemi obsoleti, queste forze si aprono anche al dialogo con altre formazioni al centro dello schieramento politico. Il PdL è reduce da un laborioso dibattito interno, un confronto tra generazioni e correnti, composto con l’aiuto di responsabili provinciali e nazionali, e pare aver ritrovato compattezza.
Si celebrerà domenica 29 novembre la prima assemblea cittadina, dalla quale si aspettano indicazioni su candidati e programma. Possibile l’esordio di nomi nuovi e giovani. Il PD sembra alla ricerca di una linea dopo la caduta dell’Amministrazione guidata da Sandra Antonica e le recenti Primarie, quando ha risposto all’appello appena un terzo dei votanti del 2006: è un segnale di disaffezione che fa pensare. Forse si deve a questa riflessione il silenzio perdurante nel partito e l’estrema discrezione dell’ex Sindaco, sinora il maggior catalizzatore di consensi. Probabilmente si sta creando spazio per nomi non nuovi ma di richiamo. Atteggiamento comune a molte formazioni politiche è la presa di distanza dalle passate Amministrazioni, anche da parte di chi vi ha coperto ruoli di rilievo. Ai cittadini ed elettori galatinesi nessuno, al momento, propone candidati Sindaci certi e programmi dettagliati. C’è un atteggiamento di diffidenza e disincanto da parte della gente, ed è questo il muro da abbattere.


