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Gallipoli

La Gallipoli a rischio crollo

Interventi di ristrutturazione prossimi all’avvio, su spinta del circolo Sel, per condomini abbandonati da tempo

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Interi condomini abbandonati a se stessi da quasi un decennio, a Gallipoli, grazie all’intervento del locale circolo di Sinistra Ecologia Libertà, vedranno l’attivarsi di un iter burocratico con l’ottenimento di un finanziamento di oltre 700mila euro per i lavori di ristrutturazione.


unnamed (2)Siamo ormai alle ultime avvisaglie amministrative che precedono l’avvio della manutenzione straordinaria per gli stabili in foto, siti in via Cagliari.


Dopo infatti la chiusura della gara, avvenuta il 17 aprile, nella giornata di ieri si è proceduto all’apertura delle oltre 150 buste presentate da vari partecipanti.


Il circolo Sel Luigi Cavalera accoglie con orgoglio i progressi degli ultimi giorni: “Finalmente potremo porre la parola fine sulla questione di queste palazzine dell’Arca Sud Salento. Sta di fatto che i tempi della burocrazia sono troppo lunghi ed estenuanti. Infatti alla nostra denuncia del febbraio 2013, che ha di fatto messo in moto la macchina burocratica, ha fatto seguito  la richiesta di finanziamento dall’allora Iacp alla regione Puglia avvenuta in data 10 maggio 2013. Di seguito sempre grazie al nostro pressing e con la collaborazione del Consigliere Regionale SEL Antonio Galati, nel novembre dello stesso anno l’assessore Barbanenete ha messo la firma sulla delibera che ha reso disponibili le risorse necessarie per la manutenzione straordinaria dando tempo 11 mesi  per la messa a bando della Gara. 11 mesi che Arca Sud, nonostante le varie  sollecitazioni, ha utilizzato interamente portando come motivazione la complessità del progetto esecutivo”.

unnamed (1)“Nonostante la soddisfazione per l’obbiettivo raggiunto e la fine, ormai prossima di una situazione di disagio ed umiliazione per numerose famiglie”, aggiungono, “esprimiamo però tutta la nostra preoccupazione e denunciamo  lo stato disastroso in cui versano quasi tutti gli altri complessi di edilizia popolare in quel di Gallipoli. L’ultima segnalazione di questi giorni a noi riportata è quella della situazione drammatica delle case di via Galatone, la cui urgenza dei lavori è dettata anche dall’ubicazione nei pressi dell’uscita della prospiciente scuola elementare. Ma non solo anche in via Galatina via Firenze Via Carlo Massa Viale Europa, la situazione non è migliore. Svariate le segnalazioni, da scale ormai decadenti a tubi per lo scarico di acqua piovana realizzati in amianto e mai sostituiti, a balconi pericolanti. Per non parlare di  numerose situazioni di danni interni da infiltrazioni a pavimenti gonfiati a tubature saltate o ostruite”.


“A nostro avviso”, concludono, “va pensato e realizzato un piano straordinario per il ripristino generale dell’edilizia popolare presente sul territorio cittadino, e visti i tempi burocratici invitiamo l’istituto Arca Sud Salento a muoversi  subito con la fase di studio delle varie situazioni, per evitare qualche  grave incidente dovuto a crolli improvvisi che solo per puro caso ad oggi non si è ancora verificato”. 


Alessano

Sono 2.121 i salentini attualmente positivi

La distribuzione dei casi Comune per Comune, il numero dei degenti, dei ricoveri e il numero dei vaccinati, distribuiti in base al Comune di residenza

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Sono 2101 gli attualmente positivi in provincia di Lecce. Lo riporta il report settimanale dell’Asl Lecce. Il report evidenzia la distribuzione dei casi in tutto il Salento, indicando in rosso quei paesi cui la media di positivi è superiore a quella provinciale oggi attestatasi a 2,6 ogni mille abitanti.


POSITIVI: A SAN CASSIANO, SCORRANO E TIGGIANO LE MEDIE PEGGIORI


I Comuni con media peggiore sono in ordine San Cassiano (20 attualmente positivi ed una media di 10 casi ogni mille abitanti) Scorrano (65 attualmente positivi; 9,5 ogni 1.000 abitanti); Tiggiano (27 attualmente positivi; 9,4 ogni mille abitanti); Bagnolo del Salento (21 attualmente positivi; 8,8 ogni mille abitanti), Alessano (52 attualmente positivi; 8,30 ogni 1.000 abitanti), Gagliano del Capo (42 attualmente positivi; 8,3 ogni mille abitanti), Matino (85 attualmente positivi; 7,5 ogni mille abitanti).


Per l’andamento del virus negli altri Comuni consultare le tabelle all’interno del Report pubblicato in basso.


LA CAMPAGNA VACCINALE


Riguardo ai vaccini somministrati fino ad oggi in provincia sono stati in totale 11.608. Le medie più alte sono quelle di Andrano (43,2 ogni mille abitanti), Tricase (39,8) Poggiardo (38,1), Spongano (34,4) e Montesano Salentino (31,4).


Se si guarda il valore assoluto, invece, il maggior numero di vaccini sono stati somministrati a Lecce (1.690), Tricase (690), Gallipoli (479), Galatina (441), Copertino (426), Nardò (409).


Il numero dei vaccini somministrati negli altri Comuni nelle stesse tabelle della Distribuzione per Comune dei casi da infezione da Covid 19.


Riguardo alla diffusione per fasce di età i vaccini sono stai fino ad ora così suddivisi: il 15% da 0-35 anni; il 30% da 36 a 49 anni; il 53% da 50 a 69 anni; l’1%da 70 a 79 anni.


Nel report in basso potete trovare anche il numero dei degenti, dei ricoveri e dei decessi con la distinzione per genere ed età.


Il report, in allegato, è a cura del Dott. Fabrizio Quarta, Direttore U.O.C. Epidemiologia e Statistica ASL Lecce.


IL REPORT COMPLETO DELL’ASL LECCE











 


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Attualità

Xylella: nano-vettori hi-tech riducono carica batterica

Primi risultati positivi dal progetto “Demetra”. Le prove sono state condotte confrontando alberi infetti non trattati, con alberi infetti trattati con nanoparticelle di carbonato di calcio “nude” ed alberi infetti trattati con nanoparticelle col prodotto

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Nano vettori hi-tech per traghettare fertilizzanti e formulati capaci di contenere il batterio che ha fatto strage di milioni di ulivi in Puglia.


Sono i promettenti risultati (illustrati in un webinar)  del progetto “Demetra”, dedicato al design e alla sperimentazione di tecnologie innovative per contrastare l’avanzata di Xylella, durato due anni (si concluderà a febbraio) e che ha coinvolto 4 enti di ricerca e 4 aziende.


Ricercatori ed agronomi hanno fatto il punto dello stato dell’arte del progetto. Un dato incoraggiante su tutti: i nano-vettori hi-tech sembrano avere un ruolo importante nel contenimento o addirittura nella riduzione di xylella fastidiosa.


In particolare, Enza Dongiovanni del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Sperimentazione in Agricoltura (CRSFA) “Basile Caramia”, ha illustrato i risultati riguardanti la sperimentazione in campo (a Surbo e a Gallipoli) delle nanoparticelle di carbonato di calcio sulle quali è stato adsorbito un prodotto naturale, selezionato per la sua nota attività antimicrobica. Le prove sono state condotte confrontando alberi infetti non trattati, con alberi infetti trattati con nanoparticelle di carbonato di calcio “nude” ed alberi infetti trattati con nanoparticelle col prodotto. I primi risultati hanno dunque rilevato una riduzione della carica batterica nelle piante trattate, per questo si proseguirà con la sperimentazione per avere maggiori dati empirici.


Ed ancora, la riduzione della carica batterica grazie all’uso di fertilizzanti organici su un oliveto di Surbo colpito da Xylella è stata rilevata dalla sperimentazione di cui hanno parlato gli agronomi Filippo Piacente e Carlo Alberto Antoniazzi di “Ebf”.


Parallelamente alle prove in pieno campo, prove sperimentali sono state eseguita presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia, in provincia di Viterbo, area indenne da xylella, dove il professor Giorgio Mariano Balestra  di “Dafne” ha coordinato prove in vaso anche esse dai risultati incoraggianti.


Della produzione industriale dei vettori-hi tech per traghettare nelle piante bio molecole anti xylella ha infine parlato la dottoressa Alessandra Truppi dell’azienda Tct Nanotech.


L’incontro on-line è stato moderato dal professor Giuseppe Ciccarella, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali e UdR INSTN di Unisalento, coordinatore tecnico-scientifico di “Demetra”.


Il grande valore del progetto, al di là dei risultati delle sperimentazioni, è stato quello di mettere insieme vari enti di ricerca”, commenta Ciccarella, “un grande sforzo sinergico per una battaglia comune che è la lotta a xylella. I risultati sono incoraggianti: le prove con nano-formulati hanno rilevato una batteriostasi, se non proprio una diminuzione della carica batterica ma dobbiamo essere cauti perché occorrono ulteriori sperimentazioni che porteremo avanti nei prossimi anni”.


Il professor Giuseppe Ciccarella


 Il progetto Demetra

Il progetto “Demetra”, finanziato da Regione Puglia nell’ambito del bando PO FESR-FSE 2014-2020, ha previsto la prototipazione e sperimentazione di nuove tecnologie al fine di affrontare l’emergenza fitosanitaria causata da xylella fastidiosa.


Il progetto è partito in data 17/01/2019 e si concluderà il 07/02/2021.


Demetra ha coinvolto 8 partner, di cui 4 imprese (TCT s.r.l., Agro.Biolab Laboratory s.r.l., E.B.F. Euro-Bio Fert s.r.l., Lab. Instruments s.r.l.) e 4 organismi di ricerca (INSTM- Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali, Politecnico di Bari – Dicatech, IPSP-CNR Istituto per la protezione sostenibile delle piante, Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura “Basile-Caramia”). Il capofila per i rapporti con la Regione Puglia è la società TCT s.r.l.


L’obiettivo del progetto è stato quello di ottenere protocolli fito-terapici per il disseccamento degli ulivi, caratterizzati dall’applicazione di prodotti nano-strutturati con elevata biodisponibilità, rilascio controllato nel tempo, massima efficacia e bassissimo impatto ambientale.


 L’efficace lotta al patogeno presuppone anche l’esigenza di rilevarne la presenza sin dalle prime fasi della malattia. L’approccio scelto per la diagnosi precoce è quello della metabolomica, ossia lo studio di piccole molecole espresse dal patogeno target o dalla pianta stessa in seguito all’innesco della risposta di difesa. L’attività di testing prevista ha consentito la valutazione delle condizioni di certificazione a metodo ufficiale. L’approccio Living Lab è stato attuato mediante l’istituzione di Focus Group in grado di definire i fabbisogni e di progettare il concept finale grazie al continuo coinvolgimento dell’Utente finale. Sono stati istituiti due sott-Living Lab, Diagnosi e Terapia, atti rispettivamente alla sperimentazione di innovativi agrochemical nano-formulati e di un nuovo metodo diagnostico per X. fastidiosa.


 Il progetto Demetra ha avuto tra gli obiettivi anche la divulgazione delle attività scientifiche al fine di diffondere le finalità e i risultati non solo in ambito accademico, ma a tutti gli stakeholder, ovvero gli attori principalmente coinvolti, tra cui gli agricoltori.


Nell’ambito dei due Workshop conclusivi di progetto verranno esposti i risultati raggiunti da entrambi i Living Lab.


Sito internet del progetto DEMETRA: http://www.progettodemetra.com/


 


 


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Cronaca

Tari illegittima: annullato avviso di accertamento ad albergo

Commissione Tributaria Provinciale di Lecce: annullato avviso di accertamento Tari di oltre 200mila euro ad un noto albergo di Gallipoli. Disparità di trattamento tra tariffa per utenze domestiche e quelle delle attività produttive

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Un’interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce – Sez. 1 – depositata il 12 gennaio in accoglimento delle eccezioni di diritto e di merito dell’avvocato Maurizio Villani, ha accolto parzialmente il ricorso avverso l’avviso di accertamento TARI 2018 del Comune di Gallipoli di € 227.959, notificato ad un noto albergo della città.


La Commissione ha disapplicato la Delibera del Comune di Gallipoli per l’applicazione della TARI per l’anno 2018 perché, nel ripartire i costi tra le utenze domestiche e quelle produttive, non avrebbe rispettato criteri razionali al fine di garantire un’idonea copertura dei costi reali del servizio e non un’atipica forma di prelievo sul reddito o sul patrimonio.


Infatti, il Comune di Gallipoli per la TARI 2018 (ma lo stesso principio si può estendere agli altri anni), contravvenendo a quanto suddetto, “del tutto illegittimamente ed arbitrariamente” ha ritenuto, ai fini della ripartizione dei costi del servizio, di dover applicare alle utenze domestiche una tariffa pari al 57% ed alle attività produttive una tariffa pari al 43%.


La scelta del Comune sulla ripartizione in quelle percentuali indicate appare “immotivata e quindi illegittima, non il frutto di un esercizio razionale della discrezionalità tecnica, bensì il frutto di un apodittico e non giustificato esercizio di discrezionalità amministrativa”.

In sostanza, il Comune di Gallipoli non avrebbe esposto una esauriente indicazione delle ragioni obiettive di carattere tecnico che sorreggano, nel rispetto del principio di proporzionalità, la scelta di differenziare, all’interno della stessa categoria legale e con margini di scostamento rilevantissimi, le aliquote relative alle diverse tipologie di immobili.


I giudici tributari hanno censurato il comportamento del Comune di Gallipoli, accogliendo parzialmente il ricorso della società e ridimensionando le richieste del Comune nel senso di porre a carico delle utenze non domestiche, come l’albergo, una percentuale pari al 25,11% dei costi TARI e non del 43% come in un primo momento accertato. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di «un significativo precedente in materia che riequilibra il rapporto tra ente impositore e contribuente verso più equi criteri di tassazione».


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