Leverano: restaurato l’Organo a Canne
Il restauro dell’Organo a Canne, prezioso monumento del XVIII secolo, per decenni muto nell’aula liturgica dell’Insigne Collegiata “SS. Annunziata”, è opera felicemente compiuta. Il popolo, testimone della tradizione religiosa e custode della memoria storica della sua terra, non poteva abbandonare all’oblio uno strumento che nel corso dei secoli ha accompagnato con le solenni armonie la sacra liturgia, elevando a realtà superiori lo spirito di generazioni di credenti. Occorreva, perciò, recuperare con urgente risolutezza la preziosa ed importante opera di artigianato per assicurarne, intanto, la continuità storica e per preservarne l’illustre eredità culturale.
La generosa disponibilità del Comitato “Amici dell’Organo”, del suo presidente don Pierino Manzo e la quotidiana e perseverante referenza di Grazio Giannotta hanno contribuito ad accelerare il restauro dello strumento che, atteso dalla Comunità cittadina con serena impazienza, arricchirà il patrimonio dei Beni storici e offrirà ulteriore testimonianza di gusto e di fede. Sabato 14 novembre, alle 19, la Comunità parteciperà festante alla cerimonia della solenne Benedizione presieduta da mons. Rocco Talucci, Arcivescovo della Diocesi Brindisi-Ostuni. Interverranno Autorità religiose e civili. All’Organo, il maestro Antonio Rizzato del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.
Seguiranno manifestazioni sabato 21, alle 19, con il maestro Gaetano Magarelli, e domenica 29, alle 18, con il Coro Gregoriano “Cum Giubilo”, diretto dalla prof.ssa Patrizia Durante. All’Organo sempre il maestro Rizzato. Agli Enti che hanno approvato con gli Atti legislativi pertinenti alla loro funzione di governo il progetto di restauro, il Comitato esprime il ringraziamento cordiale e l’auspicio di proficui ed esaltanti traguardi che onorano l’umano e civile ministero. Un grazie ai cittadini che con generosa partecipazione hanno incoraggiato l’iniziativa e contribuito con libere offerte agli oneri di spesa non completamente coperti dai finanziamenti. A Paolo Tollari, restauratore e docente di Organaria storica, alla dott.ssa Maria Giovanna Di Capua, funzionaria dell’Ufficio di Sovrintendenza dei B.A.P. di Bari, un grazie speciale per aver profuso professionali competenze per il successo dell’opera.
Mario Muci



