Il TAR Lecce condanna la Regione Puglia per le irregolarità dell’impianto eolico di Martano e Zollino e ne azzera le autorizzazioni concesse. Azzerato il parco eolico di Martano, 15 pale, più le 10 di Zollino. Bloccato dal Tar Lecce che avrebbe dovuto veder sorgere 12 pale di 30 MW totali a ridosso di contrada Foderà nei pressi del parco archeologico di Apigliano. Il Tar ha disposto l’annullamento della determina regionale che consentiva l’impianto senza sottoporre una parte di esso alla procedura di Valutazione di impatto ambientale. Annullata anche la convenzione, ritenuta “piuttosto ambigua”, tra Comune e società che stabiliva una royalty di 3.000 euro per ogni torre approvata nonostante l’autorizzazione regionale definitiva ancora non ci fosse. Il Tar ha argomentato anche ritenendo come unico l’impianto assieme a quello di Zollino, per cui andava prevista “l’equa distribuzione delle torri nel territorio dei due Comuni” e come se non bastasse la Regione Puglia è stata condannata alla corresponsione ad Italia Nostra della somma di 4.000 euro a titolo di spese del giudizio a favore di Italia Nostra.
Dichiarazioni di Marcello Seclì, presidente zonale di Italia Nostra
Dichiarazioni di Marcello Seclì, presidente zonale di Italia Nostra: “Il TAR, nella sentenza, ha condannato, tra le righe, la Regione Puglia per le irregolarità in merito all’iter facilitato con cui stava favorendo gli impianti eolici di Martano e Zollino. Regione Puglia le cui colpe sono evidenti, come evidente è ormai l’accanimento contro il territorio salentino e i suoi cittadini, per piegarci al destino, stabilito da questa scellerata amministrazione regionale, di devastata colonia industriale asservita ai suoi amici imprenditori! Valga ad esempio per tutte, ad attestazione di questo, il ricorso in appello al Consiglio di Stato che la Regione sta pagando, con i nostri soldi pubblici, in favore della ditta eolica che voleva costruire un vasto impianto sulla Serra monumentale di Palmariggi-Giuggianello-Minervino, le cui autorizzazioni regionali sono state stracciate dal Tar Lecce a seguito del ricorso presentato dalla nostra associazione insieme ai comuni di Giurdignano, Otranto, Muro, Uggiano e Poggiardo!”.



