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Melpignano

Notte della Taranta: tutti a Melpignano

Il “Concertone” finale.

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Il “Concertone” finale Sabato 25 presso il Piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani con l’Orchestra de La Notte della Taranta diretta dal maestro concertatore Goran Bregovic


Il Concertone di Melpignano in diretta sul canale 26 del digitale terrestre Cielo e in collegamento video via satellite con l’Afghanistan. Il 25 agosto il Concertone finale di Melpignano sarà trasmesso in diretta tv, radio e internet. Sugli schermi di tutta Italia la musica dell’Orchestra de La Notte della Taranta, diretta in questa edizione dal maestro Goran Bregović, sarà trasmessa da Cielo (canale 26 del digitale terrestre) a partire dalle 21,55. Cielo è anche sulla piattaforma di Sky e consentirà il collegamento con i militari di servizio a Herat. i confini italiani verranno varcati e il suono dei tamburelli, la musica vorticosa diretta dal maestro Goran Bregovic e i balli travolgenti dei tarantati raggiungeranno l’Afghanistan, dove è stanziato il contingente militare italiano. Il collegamento video via satellite, quindi, permetterà ai nostri soldati, salentini e non, di sentirsi meno lontani da casa e ascoltare, almeno una volta, “note di musica piuttosto che suoni di guerra”. così come ha dichiarato in conferenza stampa l’ideatore della Notte della Taranta, il consigliere regionale Sergio Blasi. Oltre che su Cielo, la diretta radiofonica sarà garantita da Radio3, canale Rai dedicato alla cultura e ai costumi d’Italia. Inoltre, grazie al partenariato tra la Fondazione La Notte della Taranta e Google inc., il Concertone finale del Festival potrà essere seguito da ogni parte del mondo in live streaming su YouTube, sul canale “nottedellatarantatv”.

Saprà vivere le differenze, abbracciare e dare voce a culture per secoli considerate opposte. Saprà riconquistare la dimensione autentica della tradizione popolare, anzi, delle tradizioni popolari, la coralità. In questo modo La Notte della Taranta, quest’anno, sceglie di contrapporsi, in maniera netta, all’individualismo esasperato di oggi. Così da Melpignano recupera il ritorno alle origini, dedicando il suo Concertone finale al noi e non all’io, ai popoli e non a singoli. Protagonista sarà la “piazza”, quella delle orchestre rom, delle fanfare balcaniche, dei cori emiliani, delle bande musicali pugliesi. Sotto la direzione del maestro concertatore Goran Bregović, l’Orchestra La Notte della Taranta incontrerà prima la Goran Bregović Wedding & Funeral Band. Poi, sul palco nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, sarà la volta, gli uni dopo gli altri, di croati e serbi, confini e barriere che cadono, legami che si ricuciono, in nome di una pace fatta di musica: Tonči Huljić & Madre Badessa Band e Nenad Mladenovic Orchestra. Huljić è tra i più popolari musicisti della Croazia, uno dei primi a introdurre elementi di musica folk proveniente dalle tradizioni delle realtà nate dalla dissoluzione della Jugoslavia. Con Madre Badessa Band, progetto nato nel 2011 col supporto di Goran Bregović, Tonči Huljić si è aggiudicato il Festival pop Dora. Dal Festival di Guča, da quello che da oltre mezzo secolo è il santuario della tromba e dei trumpecari, in Serbia, arriva invece Nenad Mladenovic Orchestra, la storica orchestra dei rom, tra i vincitori dell’edizione 2010. Dai ritmi dell’alto Adriatico alle viscere della tradizione popolare nord italiana. Il 25 agosto ci sarà anche lo storico Coro delle Mondine di Novi, gruppo nato nei primi anni ’70 e formato per buona parte da donne emiliane cresciute nel Piemonte delle risaie. A loro, quasi tutte ultraottantenni, si affiancano oggi le figlie e le nipoti, voci nuove per canti che hanno segnato un’epoca. L’Ensemble diretta da Bregović, poi, incrocerà l’esperienza lunga settant’anni della Banda Musicale di Racale. Fondata da Sebastiano Manni, alla sua guida c’è ora il maestro Grazia Donateo, la terza donna a dirigerla nel giro di nove anni e uno dei nomi più conosciuti del panorama bandistico regionale, in grado di rendere quella di Racale una delle bande rivelazione della Puglia. Saranno, invece, la ricerca espressiva, le voci di donne e la forza passionale degli strumenti ad anticipare l’ingresso dell’Orchestra La Notte della Taranta e del Maestro Concertatore Goran Bregović sul grande palco di Melpignano.

Sono queste, infatti, rispettivamente, le punte di diamante dei tre nomi che si presenteranno per primi al pubblico del Concertone: Li Strittuli, le Cantatrici di Cannole e Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli. A loro seguiranno due tra gli esponenti più rappresentativi del revival della pizzica: il gruppo Mascarimirì di Claudio “Cavallo” Giagnotti in “Gitanistan Orchestra”, progetto originale volto alla ricerca delle radici comuni tra rom e salentini, e il cantante ed esperto tamburellista Antonio Castrignanò, autore della colonna sonora del pluripremiato film “Nuovomondo” di Emanuele Crialese e reduce dal successo del suo ultimo album “Mara la fatìa”.


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Erbe da Bere a Melpignano

Nel Giardino Marchesale, tra fioriture nobili, frutti antichi, curiosità archeobotaniche e degustazione di drink selvatici. Sabato 27 aprile, dalle 16 alle 19

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Un pomeriggio di scoperta che riporta all’essenza della natura e fa vivere intense emozioni olfattive. Una passeggiata in compagnia di un’archeologa nell’incantevole giardino del barone Giorgio Castriota a Melpignano che racchiude un’atmosfera di altri tempi e cela interessanti segreti.

Il percorso esperienziale “Erbe da Bere nel Giardino Marchesale” nato lo scorso anno all’interno del progetto “Melpignano promuove cultura” pensato dall’amministrazione comunale per valorizzare in ogni stagione il piccolo paese della Grecìa Salentina, oggi è riproposto da Vivarch Associazione di Promozione Sociale Pugliese, che propone durante tutto l’anno itinerari alla scoperta di arte, storia, natura e tradizioni.

Basta immergersi in questo spazio di cinquemila metri quadrati, disegnato a scacchiera attraverso viali ortogonali che conducono a una fontana tardo cinquecentesca, con un pergolato adornato da centosessanta colonne e sedute in pietra finemente decorate per ritrovarsi in un’oasi perfetta per l’ispirazione letteraria e il relax. Si è circondati da una ricca varietà di alberi da frutta antichi, tra cui il pero di San Giovanni e i nespoli, l’agrumeto, il roseto, le erbe aromatiche e le piante ornamentali.

Una visita guidata con l’archeologa Eda Kulja rivela il “giardino prima del giardino“.

Si scopre la storia degli alberi da frutto e delle piante durante il XV secolo, quando questo luogo era parte integrante della Terra Medievale di cui restano alcune evidenze archeologiche all’interno dell’attuale giardino e di come nel corso del XVII secolo si sia trasformato, evolvendosi in uno splendido giardino all’italiana, simbolo di bellezza e armonia.

Ma non solo, Eda racconterà anche delle indagini archeologiche, effettuate tra il 2016 e il 2017, che hanno portato testimonianze dall’età bizantina a quella tardo medioevale di tracciati stradali, fosse granarie, silos e vari ipogei e rivelerà delle curiosità archeobotaniche prima di lasciare i visitatori all’incredibile esperienza sensoriale offerta dal rinomato bartender Elia Calò e l’animatrice ambientale Betty Locane, ideatori de Il Giardino sotto il Naso Mita Spirits.

Appassionati di erbe spontanee ed esperti di cocktail nella loro innovativa postazione mobile Bar Mita Volante raccontano come le piante raccolte possono essere trasformate in infusi, sciroppi, distillati aromatizzati e liquori, come il loro Pineta da baby-pigne di Pino d’Aleppo. Ognuno può scegliere il proprio drink selvatico, come il Menta Fresh con rhum bianco, sciroppo alle tre mente, acqua tonica o il Dry Fennel con distillato al finocchietto selvatico di Otranto e acqua tonica o ancora il Negroni Salentino con Vermouth Mita, bitter rosso, amaro di Santoreggia e gin agli agrumi.

Erbe da Bere (27/4): passeggiata di 3 ore con racconti e visita del giardino del Palazzo Marchesale  con l’archeologa ed esperienza con Il Giardino sotto il Naso e i loro drink selvatici. Costo intero 15 €; costo ridotto 10 € per minori di 14 anni, gratuito sotto i 6 anni.

 

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“Vento di Soave” a Melpignano

Il film di Corrado Punzi per la rassegna cinematografica “Il Gusto della Terra”. Palazzo Marchesale, stasera alle 19,30, ingresso libero

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La sensibilità verso il cibo e chi lo produce, il legame intrinseco tra uomo, cibo e natura in vari paesi del mondo sono al centro della rassegna cinematografica “Il Gusto della Terra”, dedicata alle culture alimentari e all’abitare, organizzata dal Comune di Melpignano, in collaborazione con il Master in Gastronomie Territoriali Sostenibili e Food Policies (Università del Salento e Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) all’interno del Palazzo Marchesale.

La proiezione di interessanti pellicole, che raccontano di buone pratiche agroalimentari, di piccoli produttori, di territori di periferia e di lavoratori che vivono ai margini e nell’ombra di un sistema produttivistico attraversato da profondi interrogativi morali, è a ingresso libero.

Il terzo appuntamento è questa sera alle ore 19,30, con la proiezione di Vento di Soave, un film di Corrado Punzi (Italia, 2017, 77 min), che parla di Brindisi e del petrolchimico, esplorando il legame tra terra, vita e lavoro nel contraddittorio paesaggio italiano.

Racconta di come si vive in una città del sud Italia, a pochi metri da una centrale a carbone e da un petrolchimico tra i più grandi d’Europa e di cosa sia rimasto delle iniziali promesse di progresso. Due agricoltori che lavorano sotto le centrali e un ambientalista dal profilo contradittorio, cercano di dimostrare i danni economici e sanitari subiti dalle industrie e invece l’addetto stampa della Centrale racconta una realtà opposta. Così, mentre la città assiste agli eventi culturali e sportivi finanziati dalle industrie, la verità e la giustizia sembrano rimanere sospese e indecifrabili, come in un processo kafkiano.

I documentari e lungometraggi, selezionati da Valentina Cancelli, agricoltrice, curatrice di festival cinematografici tra Vienna e il Salento e allieva del Master in Gastronomie Territoriali Sostenibili e Food Policies, indagano le molteplici sfaccettature di una questione ecologica trasversale. Sottolineano la necessità di interrogarsi sinceramente sul senso e sui metodi della transizione, sui modi di produrre, distribuire e consumare il cibo, che devono mettere al centro il rispetto della vita sul Pianeta. Le pellicole narrano le storie di piccole comunità in relazione stretta con i luoghi che abitano e forniscono una chiave di volta per conoscere, discutere e praticare le buone pratiche, per ridare biodiversità alla Terra, nutrimento al suolo e all’uomo, per prendersi cura del presente per potersi garantire un futuro.

Prossimi appuntamenti

Domenica 21 aprile, ore 16 / La Quercia e i suoi Abitanti (adatto per bambini e famiglie), un film di Laurent Charbonnier e Michel Seydoux (Francia, 2022, 80 min), un’avventura francese nel cuore della natura.

Giovedì 2 maggio, ore 19,30 Come Semi al Vento, un film di Tommaso Faggiano e Francesca Casaluci (Italia, 2019, 53 min) storia di resilienza e speranza.

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Festa d’Aprile a Melpignano

Pranzo sociale antifascista e sguardo al mediterraneo. Stand gastronomici e live in piazza Avantaggiato. Ci saranno anche il fondatore dei Radiodervish e il cantante dell’Orchestra di Piazza Vittorio

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Una festa di comunità inclusiva, aperta e gratuita, per “vigilare” sui valori della Costituzione.

Dopo il successo nel 2023 della Festa di Liberazione, l’amministrazione comunale di Melpignano propone la Festa d’Aprile: con l’obiettivo di celebrare il solenne momento storico che ha dato vita alla storia repubblicana d’Italia e continuare a tenere alta, tutti assieme, l’attenzione su derive fasciste.

Dalla tarda mattinata al tramonto, dunque, per condividere e ribadire i punti cardine di quel capolavoro che è la nostra Carta costituzionale. Il Comune, guidato dalla sindaca Valentina Avantaggiato, ha organizzato una ricca giornata all’insegna della buona musica, con famosi artisti per una riflessione collettiva che abbraccia il passato e si estende fino al momento storico attuale.

Non a caso, per la Festa del 25 aprile di quest’anno, lo sguardo è rivolto al Mediterraneo, teatro di recenti e sanguinosi conflitti sui quali gran parte del mondo invoca da mesi la pace. Come per l’edizione 2023 (nella quale una commovente versione di “Bella ciao” era stata intonata dall’ensemble composto anche dalla musicista iraniana Shadi Fathi, per condannare tutti i fascismi e gli orrori delle guerre) anche quest’anno l’abbraccio artistico è partito dal Salento per raggiungere Maghreb e Medio Oriente.

Sul palco di Piazza Avantaggiato anche Ziad Trabelsi e Nabil Salameh, per rivendicare l’autodeterminazione dei popoli e cantare, a gran voce, altre forme di Resistenza e la necessità di pace per il popolo di Gaza e per quello di Israele.

Una celebrazione in forma cantata della Resistenza che darà vita, in Piazza Avantaggiato, a canti politici dei partigiani combattenti e canti sociali delle classi contadine e operaie di tutta Italia.

Il repertorio proposto restituisce in musica lo spaccato reale delle condizioni politiche, economiche, sociali e culturali in cui versava il popolo italiano sotto il regime fascista.

Il programma

Si comincia alle 11, con la banda itinerante per le vie del paese, a cui seguirà una breve performance degli allievi e delle allieve delle scuole elementari e medie, che si esibiranno nei canti partigiani.

Durante le celebrazioni ufficiali, sono poi previsti gli interventi di rappresentanti delle istituzioni, dell’Anpi e dei sindacati.

A pranzo si continuerà a stare assieme, condividendo cibo e un momento di convivialità tra i vari stand allestiti sul posto. A partire dal primo pomeriggio, sul prato di Piazza Avantaggiato, la celebrazione in forma cantata della Resistenza.

Il concerto

Nella edizione dello scorso anno, la direzione artistica è stata affidata a Luigi Chiriatti, scomparso di recente, celebre ricercatore nel campo delle tradizioni popolari del Salento. Dall’archivio di Chiriatti – oggi acquisito dal Comune di Melpignano, con l’intento di creare un centro di documentazione sulla musica popolare aperto e fruibile – è stato ripreso un concerto degli anni Settanta sulla Resistenza della storica formazione del Canzoniere Grecanico Salentino all’epoca diretta da Rina Durante, per dare vita a un nuovo spettacolo, “Festa d’Aprile” appunto. Un grande concerto nel quale si esibirà un ensemble di musicisti salentini e non solo, sotto la direzione musicale di Antonio Castrignanò e Rocco Nigro.

Uno spettacolo musicale che soffierà ancora più sulla gioia della “Festa d’Aprile” e alla quale prenderanno parte anche Fabrizio Saccomanno come voce narrante e poi, ancora, Cristiana Verardo; Massimo Donno; Emanuele Licci; Ninfa Giannuzzi; Giuseppe Spedicato; Giorgio Distante, Giovanni Chirico; Vincenzo Grasso e Vito De Lorenzi. Tutti i più grandi nomi del panorama musicale salentino che vedranno anche la partecipazione straordinaria di Ziad Trabelsi e Nabil Salameh. Il primo, musicista e compositore di origini tunisine, è noto anche perché suonatore di oud e cantante nell’Orchestra di Piazza Vittorio. Il secondo, altrettanto famoso in Europa e nel Mediterraneo, è artista e giornalista palestinese, nonchè fondatore degli Al Darwish e dei Radiodervish.

L’ingresso è libero: non occorre prenotazione.

 

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