Otranto
Beach Bocce, il campionato nazionale sui lidi salentini
I risultati della prima tappa di Otranto; sabato 14, seconda tappa a Torre San Giovanni
Al Villaggio Serra Alimini 1 si è svolta la prima gara valevole per il campionato nazionale Beach Bocce.
Numerosi gli atleti provenienti da diverse regioni italiane.
Organizzata dalla A. B. Otranto era riservata alle due categorie singole: “Solo Lei” e “Solo Lui”
Tra le donne, prima classificata per la categoria femminile Nicoletta Caroppo dell’Associazione Bocciofila Specchiese; seconda classificata Anna Merico dell’Associazione Bocciofila di Otranto.
Invece per la categoria maschile, 1° classificato Salvatore D’Aurelio dell’Associazione Bocciofila La Martanese; 2° classificato Mario Pano dell’Associazione Bocciofila Mondo Nuovo.
Prossima tappa sabato 14 giugno presso il Lido Onda Azzurra a Torre San Giovanni (Marina di Ugento).
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Attualità
Mare di Puglia, il Salento guida l’eccellenza
I dati Arpa confermano la straordinaria qualità delle acque lungo la costa leccese: marine cristalline, controlli costanti e una stagione balneare che si apre sotto il segno della sicurezza e della bellezza
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di Giuseppe Cerfeda
La Puglia si conferma ancora una volta ai vertici nazionali per qualità delle acque di balneazione e il Salento, con la provincia di Lecce, rappresenta uno dei punti più luminosi di questa mappa dell’eccellenza ambientale.
I dati diffusi da Arpa Puglia e dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente fotografano una situazione estremamente positiva: quasi la totalità dei tratti costieri regionali raggiunge la classificazione “eccellente”, il massimo livello previsto dalla normativa europea.
Un risultato che premia anni di monitoraggi, interventi sulla depurazione e attenzione crescente verso la tutela del mare, vero patrimonio identitario della Puglia.
Da San Cataldo a Santa Maria di Leuca, passando per Otranto, Castro, Porto Cesareo, Gallipoli e le altre marine dell’Adriatico e dello Ionio, il mare salentino si presenta limpido, balneabile e in condizioni ambientali di assoluto pregio.
LE NOSTRE TRA LE COSTE PIÙ PULITE D’ITALIA
Le analisi microbiologiche effettuate da Arpa Puglia prendono in considerazione parametri rigorosi, tra cui la presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicatori fondamentali per stabilire la qualità delle acque di balneazione.
I controlli vengono effettuati periodicamente durante tutta la stagione balneare e restituiscono, per la costa leccese, un quadro ampiamente rassicurante.
L’Adriatico salentino continua a distinguersi per trasparenza e ricambio delle acque.
Da Torre dell’Orso a Sant’Andrea, fino a Otranto e Santa Cesarea Terme, i campionamenti confermano standard elevatissimi.
Situazione analoga sul versante ionico, dove Porto Cesareo, Torre Lapillo, Punta Prosciutto, Rivabella e Baia Verde mantengono parametri che collocano le acque nella fascia più alta della classificazione.
OTRANTO E CASTRO, L’ADRIATICO CHE INCANTA
Tra le località simbolo della qualità marina salentina spiccano Otranto e Castro.
Le loro acque, caratterizzate da fondali rocciosi e correnti marine favorevoli, continuano a rappresentare un modello ambientale.
Le cale, le insenature e i tratti costieri a picco sul mare conservano una limpidezza che negli anni ha trasformato queste località in riferimenti del turismo balneare internazionale.
A Santa Cesarea Terme e Porto Badisco la situazione resta altrettanto positiva, grazie anche alla limitata pressione industriale e a un ecosistema costiero ancora fortemente integro.
BASSO ADRIATICO GIOIELLO NATURALE
Anche il tratto costiero compreso tra Andrano, Tricase, Tiggiano, Corsano e Gagliano del Capo continua a distinguersi per qualità delle acque e valore paesaggistico. Località come Marina di Andrano, Tricase Porto, Marina Serra, Novaglie e Ciolo mantengono standard elevati di balneabilità, confermando l’ottimo stato di salute del basso Adriatico salentino.
Le caratteristiche geomorfologiche di questo tratto di costa, segnato da scogliere, sorgenti marine e profonde insenature naturali, favoriscono un continuo ricambio delle acque e contribuiscono alla limpidezza del mare.
In particolare, Marina Serra e il Canale del Ciolo rappresentano da anni punti di riferimento per turismo naturalistico, immersioni e attività legate al mare.
A Tricase Porto e Marina di Novaglie i controlli confermano parametri pienamente conformi agli standard europei, mentre l’intero tratto compreso tra il territorio di Corsano e Gagliano del Capo continua a beneficiare di una pressione urbanistica relativamente contenuta rispetto ad altre aree costiere.
La costa sud-orientale leccese si conferma così uno dei segmenti più autentici e ambientalmente integri del Salento, capace di coniugare bellezza paesaggistica, biodiversità marina e qualità delle acque.
LO IONIO SI CONFERMA PARADISO BALNEARE
Sul versante ionico, Gallipoli continua a essere una delle capitali del turismo estivo pugliese anche per la qualità delle sue acque.
Da Baia Verde a Rivabella, fino alle spiagge che si allungano verso Mancaversa, i controlli Arpa confermano condizioni eccellenti.
Porto Cesareo, con il suo mare caraibico e le aree protette che ne caratterizzano il paesaggio, mantiene livelli qualitativi altissimi.
Torre Lapillo e Punta Prosciutto si confermano tra le località più apprezzate dai bagnanti proprio per la trasparenza dell’acqua e la qualità ambientale complessiva.
Anche Torre San Giovanni, Pescoluse, Torre Mozza e Santa Maria di Leuca registrano valori pienamente compatibili con la balneazione, rafforzando l’immagine di un tratto ionico sempre più competitivo sul piano turistico nazionale e internazionale.
MONITORAGGI CONTINUI E ATTENZIONE ALLA DEPURAZIONE
Il sistema di controllo predisposto da Arpa Puglia prevede verifiche periodiche lungo l’intera costa regionale.
La qualità delle acque non è soltanto il risultato delle caratteristiche naturali del territorio, ma anche degli investimenti effettuati negli anni sul sistema depurativo e sul monitoraggio ambientale.
Fondamentale resta il lavoro di prevenzione contro scarichi abusivi, criticità fognarie e pressioni antropiche che durante l’estate aumentano sensibilmente a causa della presenza turistica.
Le campagne di monitoraggio continueranno per tutta la stagione estiva, consentendo aggiornamenti costanti sullo stato del mare e garantendo ai cittadini informazioni tempestive sulla balneabilità.
PATRIMONIO DA CUSTODIRE
Il mare salentino continua, dunque, a rappresentare uno degli elementi più preziosi dell’identità pugliese.
Non soltanto attrazione turistica, ma risorsa ambientale ed economica che richiede tutela quotidiana.
La qualità eccellente certificata dai dati Arpa diventa così anche un richiamo alla responsabilità collettiva: preservare spiagge, dune, fondali e coste significa difendere il futuro stesso del territorio.
Per la stagione turistica in arrivo il Salento ripresenta uno dei suoi biglietti da visita più forti: un mare limpido, controllato e promosso a pieni voti.
Alessano
Il Salento che non si ferma: tre giorni sui pedali per la pace e il futuro
Torna il Giro del Salento per la pace: handbike, tandem e cuore per raccontare un’inclusione che non accetta confini
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Dal 14 al 16 maggio, una carovana fatta di handbike, tricicli e biciclette tradizionali attraverserà 210 chilometri di terra salentina.
Il “Giro del Salento per la Pace 2026” è un viaggio in tre tappe nato dalla volontà dell’ASD Mollare Mai in collaborazione con il CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ets, che ha trasformato lo sport in un manifesto itinerante per la pace e il futuro dei nostri giovani.
Dopo la benedizione delle candele e dei ciclisti giovedì 14, si farà sul serio. La partenza è fissata da Lecce,ore 8.30 davanti ai ragazzi del Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo-Pellegrino”, perché è alle nuove generazioni che questo messaggio è rivolto.
Il tracciato è un abbraccio al territorio. La prima tappa (95 km) scivolerà verso sud fino ad Alessano, dove la carovana renderà omaggio alla tomba di Don Tonino Bello, il profeta della “pace in cammino”. Il secondo giorno (65 km) si risalirà verso Serrano, passando per Otranto, mentre la chiusura di sabato 16 maggio (50 km) riporterà tutti a Lecce per l’abbraccio finale.
In ogni comune attraversato, gli atleti incontreranno gli amministratori locali per consegnare una candela, simbolo di una luce che deve restare accesa contro l’indifferenza. È un progetto che coinvolge disabilità motorie, sensoriali e normodotati, annullando le distanze sociali un chilometro alla volta.
L’organizzazione ha pensato a tutto: furgoni di supporto, soste caffè e cene condivise, perché il Giro è anche convivialità e resistenza. Per chi non avesse un mezzo proprio, l’associazione “Casello 13” metterà a disposizione bike tradizionali e a pedalata assistita.
Il Giro del Salento per la Pace 2026 si svolge con il patrocinio e il sostegno delle principali istituzioni del territorio. In particolare il sostegno della Regione Puglia nell’ambito di “Regione Europea dello Sport 2026”, hanno aderito e concesso il patrocinio la Provincia di Lecce e il Comune di Lecce, insieme al CONI e al CIP.
Tra i partner a supporto: David&Boat, Seeds Collection, Vivai del Sud, TM Architetture e Tecnologie Edili, Farmacia Ricciardi, dott. Nicola, Agenzia Maraschiobus, Agenzia TourEventItalia, Tipografia Print Service.
INFO E CONTATTI Per partecipare o sostenere il progetto: Cell. 348-1204161 | 328-4242076 | 334-6058838
PROGRAMMA GIRO DEL SALENTO 2026
- Domenica 10 Maggio (Serrano): Ore 10.30, benedizione delle candele (simbolo di pace) e dei ciclisti presso la Chiesa Madre.
- Giovedì 14 Maggio – I Tappa (95 km): Partenza da Lecce alle 10.15 (Liceo “Ciardo-Pellegrino”) con sosta istituzionale a Copertino.
- Venerdì 15 Maggio – II Tappa (65 km): Partenza da Alessano (ore 8.30). Visita alla tomba di Don Tonino Bello e tappe intermedie a Tricase e Otranto, con arrivo a Serrano previsto per le 18.00.
- Sabato 16 Maggio – III Tappa (50 km): Partenza da Serrano (ore 8.30) e rientro a Lecce alle 12.00 per l’incontro conclusivo con gli studenti.
NOTE:
- Percorso totale: 210 km su asfalto, dislivello massimo 160 metri.
- Mezzi ammessi: Handbike, tandem, tricicli e biciclette tradizionali o a pedalata assistita.
- Supporto: Previsti furgoni di assistenza, soste caffè e pasti organizzati lungo il tragitto.
Attualità
Avvistata una balena al largo di Otranto: il video del velista
L’esemplare è apparso, ieri mattina, a solo un miglio dalla costa di Otranto. Con una lunghezza di 20 metri e un peso di almeno 70 tonnellate è stata ripresa dall’avv. Brizio Costantini mentre veleggiava con la sua imbarcazione
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Un mare meraviglioso, anzi due mari, Adriatico e Jonio che abbracciano la penisola salentina e che nascondono tesori inestimabili, rivelando lo stato di salute delle nostre acque che meritano la massima protezione e tutela da ogni forma di aggressione umana.
Questa volta, infatti, nella giornata di ieri verso le 12:00, lungo la rotta tra la Grecia e Otranto, ha fatto capolino sulla superficie del mare un esemplare di balena comune, di 20 metri e del peso di almeno 70 tonnellate.
Si muoveva placida, quasi a pascolare e cibarsi di plancton a solo un miglio dalla costa di Otranto. Una scena che è durata pochi minuti e che è stata videoripresa da un velista, l’avv. Brizio Costantini, al comando dell’imbarcazione Siga’Siga’, che durante la navigazione si è ritrovato davanti all’enorme cetaceo.
Nel video, diventato virale in poche ore, si sentono le voci stupite dei testimoni. A tradirne la presenza è stato il soffio, visibile già da qualche miglio di distanza. Quando la barca si è avvicinata, la balena si è inabissata, senza più tornare in superficie.
Le immagini mostrano chiaramente la coda e il dorso che emergono dall’acqua, regalando ai presenti un incontro ravvicinato con uno dei giganti del mare.
Delfini, balenottere e grampi: continuano gli avvistamenti in Adriatico, nel Canale d’Otranto e delle numerose coste salentine. Secondo la dott.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon in UK esperta di fauna marina, «Fenomeno dovuto alla tropicalizzazione del Mediterraneo».
Nell’inoltrare il video, «il velista, ha voluto deliziarci di uno spettacolo che la dice lunga, per l’appunto, sulla qualità delle nostre acque» rileva Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti.
Un esemplare tanto impressionante nella sua stazza, quanto innocuo e placido come il nostro mare e quindi ancor più da proteggere.
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