“Scusate, siete del luogo? Potreste indicarci dov’è il mercato coperto?”: è capitato spesso che qualche turista, fuoriuscito proprio dal mercato coperto di Otranto, ponesse questa domanda a qualche abitante del posto, che prontamente gli ha risposto: “Signori, ci siete appena usciti”. Ma quel che più colpiva era proprio la meraviglia di quei turisti, che si allontanavano esclamando: “Possibile che sia questo il mercato coperto di Otranto? Mah!”. Un episodio non rimasto isolato, che evidentemente denota le difficoltà di una struttura bisognosa di alcune considerazioni.
Proprio per questo, il gruppo Nuovi Orizzonti ha ritenuto opportuno soffermarsi sull’obbligo di riflettere e far riflettere la cittadinanza sul destino del mercato coperto. Da tempo, infatti, le diverse Amministrazioni locali si chiedono il da farsi in merito alla struttura e, fra le varie ipotesi ed incontri con gli operatori del mercato, mai si è giunti ad una soluzione definitiva. Di fatto, secondo quanto osservano dall’Associazione, il mercato coperto è in uno stato di abbandono, di degrado, non assolvendo più alla funzione propria: al suo interno ci sono solo due operatori solitari, che confermano l’isolamento e la scarsa vita del plesso in questione. “Chiediamo all’Amministrazione”, precisano dal gruppo Nuovi Orizzonti, “il doveroso intervento con soluzioni immediate che riportino all’interno della struttura altre persone ed altri generi di vendita nel rispetto delle regole previste per il mercato coperto. Chiediamo di cercare soluzioni alternative all’attuale struttura nel prossimo futuro, perché il mercato coperto, se lo si vuole tenere, abbia un senso, torni ad essere utile alla comunità e agli operatori”.
Inoltre, dall’Associazione si domanda la revisione, il ripristino dell’area parcheggio adiacente, che all’origine permetteva di lasciare la macchina a tempo, o l’individuazione di una nuova, funzionale allo fruizione dello stesso mercato. Il gruppo Nuovi Orizzonti, pertanto, dichiara sin d’ora tutta la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione sulla questione posta.
Mauro Bortone


