Otranto: il nuovo porto prende forma

Il porto turistico di Otranto non sembra più un miraggio, dopo le oltre trentennali discussioni sulla sua possibile realizzazione. È questo almeno quello che si evince dall’ultima Conferenza dei Servizi tematica, convocata a Bari, presso la sede del Demanio della Regione Puglia, dove si è approdati alla prima decisione importante riguardante il complesso progetto in discussione, ossia su chi dovrà occuparsi dell’esecuzione della parte esterna.

Ad aggiudicarsi la messa in opera dell’ala esterna del porto turistico sarà, dunque, Condotte Spa, una delle principali aziende italiane, che, nei mesi scorsi, aveva presentato una propria proposta di concessione demaniale cinquantennale; erano quattro le idee progettuali ai nastri di partenze, ricevute dall’Amministrazione comunale idruntina, ma come previsto, dopo una serie di Conferenze dei Servizi, quella di Condotte ha avuto la meglio, battendo il piano concorrente di una cordata di imprenditori locali. La Società romana si aggiudica la parte più consistente dell’intero progetto, con un intervento che realizzerà una seconda banchina esterna, sul versante della zona Orte, per spostare parte del traffico marittimo fuori dai confini dell’attuale bacino portuale.

Per quel che concerne la baia interna, ossia l’area sottostante ai Bastioni dei Pelasgi, nulla di fatto: restano in campo due proposte progettuali concorrenti, una sempre della stessa Condotte Spa, e quella del Comune di Otranto. Si apre ora la seconda fase, quella cioè del conseguimento dei pareri necessari per arrivare all’acquisizione delle opere previste dal progetto scelto dalla Conferenza dei Servizi.

Siamo fiduciosi nel prosieguo della procedura per ciò che concerne anche le proposte interne alla baia”, ha dichiarato il sindaco Luciano Cariddi, “in quanto l’iter per la redazione e approvazione definitiva del Piano regolatore del porto era già stato attivato tempestivamente dall’Amministrazione Comunale e quindi non dovrebbe occorrere ormai molto altro tempo per veder concluso questo procedimento”.

Mauro Bortone