Il reparto di Gastroenterologia di Poggiardo non sarà chiuso

Lo ha annunciato con soddisfazione il consigliere regionale Aurelio Gianfreda, ponendo fine ad una serie di polemiche sollevate, in un manifesto, da parlamentari e consiglieri regionali del PdL. Il consigliere regionale ha chiarito che non solo non chiuderà l’unità operativa complessa di gastroenterologia, ma resteranno attivi nell’ospedale di Poggiardo, tutti i reparti attualmente esistenti. L’equivoco è nato da un’interpretazione di pagina 84 del Pal, là dove nella scheda tecnica che riguardava l’ospedale di Poggiardo non veniva menzionata l’Unità operativa complessa di Gastroenetrologia.

L’assessore alla salute della Regione, Tommaso Fiore, ha inviato una lettera al direttore generale della Asl, chiarendo che “in merito alla Unità operativa di gastroenterologia, attualmente operativa con posti letto presso lo stesso Ospedale, il documento può prestarsi ad equivoci. Risulta viceversa evidente dalle premesse che la volontà espressa nel PAL di non modificare assolutamente l’attuale assetto dell’Ospedale di Poggiardo, nelle more della attivazione del futuro Ospedale, deve riguardare tutte le UU.OO attualmente attive presso lo stesso…”. Il direttore generale, Guido Scoditti, ha risposto con una lettera del 10 febbraio scorso in questo modo: “Per quanto riguarda possibili equivoci, derivanti da una lettura superficiale del documento ed in particolare la previsione del trasferimento di unità operative ospedaliere da Poggiardo a Scorrano, si assicura che verrà rispettato quanto affermato nel PAL. In tal senso, tutte le Unità Operative del Comprensorio Ospedaliero Adriatico, verranno mantenute nelle strutture attualmente esistenti di Poggiardo, Scorrano e Maglie… In particolare, l’U.O.C. di Gastroenterologia  resterà a Poggiardo, così come implicitamente previsto dal PAL, visto anche i buoni risultati conseguiti…”.