Fevi

Natale a Panta Rei

“Caro Babbo Natale, anche noi come tutti gli altri abbiamo scritto la letterina natalizia. Ma no, stai tranquillo, non abbiamo richieste da farti; niente regali impossibili, niente domande da un milione di dollari, noi vorremmo dare. Sembra strano, è vero, talvolta andiamo un po’ controcorrente (e non solo perché la nostra casa si affaccia direttamente sul mare e noi ci addormentiamo con la sua dolce nenia). Cosa possiamo dare? In fondo non abbiamo grandi risorse economiche, però abbiamo un cuore grande: usando le parole di Renato Zero, il nostro cuore è come un Grand Hotel. A chi si accosta a noi con spirito laborioso e cuore limpido, noi diamo tanto, diamo tutto (diamo anche tanti pensieri). Siamo un continente inesplorato, una gemma poliedrica, spesso una delicatezza incompresa e frustrata. Noi desideriamo innanzitutto fare pieno uso del dono della vita;, desideriamo inseguirla, sfruttarla, aspiriamo di ottenere da lei il massimo rendimento; vogliamo vivere anche se non lo facciamo in una famiglia tradizionale ma in una “famiglia” un po’ allargata, composta da altri ragazzi che non sono i nostri fratelli ma è come se lo fossero; da educatrici che sono un po’ le nostre tate brontolone che condividono con noi i giochi, i sogni, le urla, i pianti, le angosce, i primi dolci batticuori e le grandi cocenti delusioni. Esse quotidianamente ci trasmettono la sicurezza nelle nostri capacità, la certezza che possiamo fare di più, la fiducia nel prossimo, ricordandoci che nella vita quando una porta si chiude, altre si aprono, anche se spesso passiamo troppo tempo ad osservare con rimpianto la porta chiusa, tanto da non vedere quelle che si stanno aprendo. Nella nostra nuova e preziosa famiglia ci sostengono e ci spronano ad affrontare il nostro io, a continuare il personale cammino verso l’emancipazione. Ci fanno capire quanto la vita sia meravigliosa e degna di essere vissuta in ogni istante, di come ogni palpito sia depositario di novità e di novelle competenze. Caro Babbo Natale, a noi farebbe piacere che tutti i nostri coetanei avessero accanto delle persone speciali e uniche come quelle che abbiamo noi. Molti effettivamente hanno l’ultimo modello di cellulare, ma non hanno un adulto significativo, un adulto dolce nel dire di si, ma anche fermo nel dire di no; un adulto premuroso e professionalmente competente. Grazie Babbo Natale, grazie di tutto cuore e scusaci se ogni tanto smettiamo di credere alla tua esistenza; forse ci sa tanto che da qualche parte esisti anche tu. Grazie ancora e anche per quest’anno ti raccomandiamo di copriti…”.

Con affetto, i tuoi ragazzi di Panta Rei 

Panta Rei è un struttura per minori socio-riabilitativa sita a Torre Suda (Racale), con l’obiettivo del passaggio dalla concezione dei servizi centrati sul sintomo, sulla storia negativa di un soggetto, alla affermazione dell’interazione tra soggetti, delle loro storie, delle loro potenzialità di relazione.