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Gallipoli occupa una posizione intermedia, con una media nell’indagine Adoc di 29,94 euro nel mese di luglio.
La cifra appare contenuta rispetto alla fama turistica della città, sebbene la media comprenda stabilimenti e file molto differenti.
In alta stagione, secondo la rilevazione Udicon, il costo più comune si sposta tra 40 e 60 euro.
A Padula Bianca, il Lido Mar Y Sol applica a luglio 30 euro per la prima e la seconda fila e 25 euro dalla terza fila in poi. In agosto la tariffa sale a 35 euro nelle prime tre file e a 30 euro nelle file successive.
Lo stesso lido dimostra quanto possano incidere pochi metri di distanza dal mare: cinque euro di differenza quotidiana diventano 35 euro su una settimana di vacanza.
Un’altra ricognizione regionale sui prezzi 2026 colloca il Lido Zen intorno ai 30 euro e il Praja sui 40 euro per ombrellone e due lettini.
Il tariffario indicativo del Lido Pizzo, invece, presenta una forbice tra 32 e 65 euro, legata all’area scelta e alla posizione della postazione.
Gallipoli offre così soluzioni relativamente vicine alla media provinciale e proposte capaci di raddoppiarla.
MARINE DI SALVE, IL PRIVILEGIO IN PRIMA FILA
Tra Torre Pali, Pescoluse e Posto Vecchio, le marine di Salve occupano ormai la fascia medio-alta del mercato balneare provinciale.
Lungo il litorale conosciuto come “Maldive del Salento”, dove si susseguono stabilimenti come Le Maldive del Salento, Le Cinque Vele, Lido Venere, Calòma Beach, Fumisia e Flota, il pacchetto con ombrellone e due lettini costa generalmente tra 30 e 40 euro nelle file più arretrate, mentre le postazioni affacciate sulla battigia possono raggiungere i 50-70 euro durante luglio e agosto.
Il listino 2026 di Lido Venere, a Posto Vecchio, offre una fotografia precisa: dall’1 all’11 luglio si son spesi 55 euro in prima fila, 45 in seconda, 40 in terza e 30 nelle successive. Dal 12 al 31 luglio il conto è salito rispettivamente a 60, 50, 45 e 35 euro. In agosto la prima fila raggiungerà i 72 euro, mentre le postazioni più lontane dal mare si fermano a 38. Sullo stesso arenile, dunque, la distanza di pochi metri può produrre una differenza quotidiana superiore ai trenta euro. Nel prezzo sono compresi ombrellone, due lettini, cassetta di sicurezza, spogliatoi e altri servizi dello stabilimento.
CAPO DI LEUCA, IL LIDO SUGLI SCOGLI
Nel Capo di Leuca la geografia cambia e, con essa, cambia anche il modo di acquistare una giornata al mare.
Tra Marina di Felloniche, San Gregorio e Santa Maria di Leuca, le lunghe distese sabbiose cedono spesso il posto a calette, scogliere e piattaforme attrezzate. Stabilimenti come MarinelliaFelloniche, Lido Giulia, Relax Leuca, Lido Azzurro, Albachiara, Samarinda e Blanc propongono lettini sistemati su pedane o terrazze panoramiche, con passerelle e scalette per l’accesso diretto all’acqua.
Il prezzo remunera così anche una struttura più complessa, costruita per rendere confortevole la permanenza lungo una costa prevalentemente rocciosa.
A Santa Maria di Leuca, una stima riferita al Lido Giulia colloca il pacchetto di alta stagione con ombrellone e due lettini tra 40 e 50 euro al giorno. La stessa struttura, nel mese di giugno 2026, ha lanciato una promozione da 5 euro a persona comprendente lettino e ombrellone, confermando quanto il calendario possa incidere sulla spesa.
Le settimane che precedono il pienone estivo possono offrire tariffe particolarmente convenienti; tra luglio e agosto il costo torna ad avvicinarsi ai livelli delle località più richieste del basso Salento.





