Per tre giorni la vecchia Distilleria De Giorgi tornerà a parlare il linguaggio per cui era nata. Cambiano bottiglie, protagonisti e rituali, resta intatto il fascino di un luogo nel quale la storia dell’alcol incontra una nuova cultura del bere.
Da sabato 26 a lunedì 28 settembre, a San Cesario di Lecce, torna Spiritosa – Festival del Bere Bene, giunto alla quarta edizione.
Una manifestazione cresciuta rapidamente e pronta a riunire quest’anno oltre cento tra speaker, bartender e chef, con più di 300 etichette provenienti da tutto il mondo disponibili in degustazione.
La cornice scelta è quella della Distilleria De Giorgi di via Vittorio Emanuele III, destinata a diventare Museo dell’Alcol e trasformata per l’occasione in una cittadella dedicata agli spirits, ai vini, alla birra artigianale, alla miscelazione e alla cultura gastronomica.
Dalla formazione alla miscelazione
Il calendario alterna approfondimento professionale e intrattenimento. Le attività della Spiritosa Academy proporranno masterclass, incontri e talk con produttori, esperti, importatori, distributori e brand ambassador.
A questi si aggiungeranno degustazioni guidate, visite alla Distilleria, proposte gastronomiche, una business room, dj set, concerti e numerosi punti bar.
Gli spazi espositivi saranno suddivisi tra la Sala Vermouth, dedicata a spirits, sodati, bevande naturali e caffè; la Sala De Giorgi, riservata alle birre artigianali; e la Sala Fermentina, destinata a vini e bollicine.
L’area espositiva sarà visitabile sabato e domenica dalle 16, mentre lunedì aprirà già dalle 10.
Cento protagonisti del beverage
Numerosi i nomi annunciati per l’edizione 2026. Tra questi Francesco Spenuso, advocacy manager Europa di Jack Daniel’s; Daniele Gentili, Bar Program Coordinator Red Bull Italia; la giornalista e direttrice di Mixer Planet Rossella De Stefano; Livio Morena, bartender e co-owner di Nucleo a Roma; Davide “Davo” Patta, bartender e co-owner di Ruggine a Bologna.
Attesi anche Gaetano Massimo Macrì e Giampiero Francesca, co-founder della guida Blue Blazer, il bartender, profumista e scrittore Oscar Quagliarini, il presidente nazionale AIS Sandro Camilli, il docente dell’Università di Pollenzo Michele Antonio Fino, Giovanni Puglisi, Angelo Zarra, Monica Noni, Peke Bochicchio, Nick Difino e Paola Restelli.
Bartender da tutta Italia in gara
Uno degli appuntamenti centrali sarà la finale della Spiritosa Cocktail Competition, riservata ai professionisti della miscelazione provenienti da tutta Italia.
La competizione sarà condotta da Peke Bochicchio e affidata alla valutazione di una giuria internazionale. Nei diversi punti bar della Distilleria troveranno spazio anche le guest di alcuni noti cocktail bar italiani, tra cui Moebius di Milano, Ruggine di Bologna e Nucleo di Roma.
La manifestazione guarda però anche oltre il bicchiere. Una zona sarà riservata allo street food, con specialità della cucina pugliese, mentre tra le novità figura il primo mercatino vintage italiano interamente dedicato al mondo dei bar.
Targhe smaltate, vecchie attrezzature professionali, tavolini, sedie, insegne, calendari, mobili e frigoriferi ricostruiranno l’immaginario dei locali di un tempo.
Musica fino a notte
Ampio anche il programma musicale. Si alterneranno Mundial, Max Nocco, Marco Errico, Sorge, Tropicalia ed Ennio Ciotta, accompagnati dalle incursioni della Spiritosa Street Band, tra sonorità gipsy, klezmer, yiddish, valzer, tarantella, dixie e funk.
Sabato sera saliranno sul palco i Venanzio Brothers, per la prima esibizione in Puglia, mentre tornerà anche B(r)and, progetto sostenuto da Jack Daniel’s Italia che riunisce bartender professionisti provenienti da diversi cocktail bar italiani in una vera band impegnata nel repertorio rock internazionale.
Bere bene significa anche inclusione
Una parte significativa dell’edizione sarà riservata ai progetti sociali. La cooperativa barese Zerobarriere proporrà un percorso all’interno del festival completamente bendati e una degustazione al buio di spirits, vini e birre guidata da una persona cieca.
Troveranno spazio anche Sommelier Astemio, percorso didattico destinato a giovani con bisogni educativi speciali, insieme ai progetti Birraut – Brindiamo all’inclusione e Wineaut, esperienze che coinvolgono persone autistiche nei processi di produzione della birra e del vino.
«Un modello di business ricreativo»
Dietro Spiritosa c’è l’idea di Michele Manca, fondatore di Sartoria degli Spiriti, realtà pugliese specializzata nella formazione e nei servizi per il settore beverage.
«Spiritosa è un festival visionario e ambizioso che mira a creare una grande famiglia di professionisti del settore», spiega Manca, che definisce la formula della manifestazione un modello di “business ricreativo”, nel quale rapporti professionali, convivialità e confronto convivono nello stesso spazio.
I numeri dell’edizione precedente raccontano la crescita del progetto: oltre 150 aziende, 35 relatori, quattro chef, 60 bartender impegnati nella competition e più di 9.500 presenze complessive.
Nato nel 2023 e rivolto tanto agli operatori quanto agli appassionati, Spiritosa prova ora a compiere un altro salto. E la scelta della Distilleria De Giorgi appare tutt’altro che casuale: per raccontare il futuro della cultura del bere si riparte proprio da un luogo nel quale, per decenni, bottiglie, alambicchi e profumi hanno scandito il lavoro quotidiano.
Spiritosa sarà aperto sabato 26 settembre dalle 16 alle 3, domenica 27 dalle 16 a mezzanotte e lunedì 28 dalle 10 alle 20. L’ingresso è gratuito previa registrazione.





