Leo Shoes e Antonio Filograna, tutti a Casarano

di Giuseppe Cerfeda

Leo Shoes Srl e Antonio Filograna Srl hanno scelto di farlo unire esperienze, competenze e capacità produttive in un’unica realtà industriale, attraverso una fusione per incorporazione destinata a ridisegnare gli equilibri del gruppo.

Il progetto, comunicato ufficialmente nei giorni scorsi, prevede l’incorporazione di Antonio Filograna Srl da parte di Leo Shoes, che assumerà tutti i rapporti giuridici, le attività e le passività della società incorporata.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto nella prima settimana di agosto.

Nel nuovo disegno industriale rientra anche l’assorbimento della Gold di Specchia, realtà con quasi 200 dipendenti che in precedenza faceva capo a Luca Sergio.

La produzione è stata trasferita a Casarano, rafforzando ulteriormente il peso del polo salentino all’interno del comparto calzaturiero legato alle grandi firme del lusso e, di fatto, svuotando di un polo produttivo il Capo di Leuca.

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UNICA REGIA PER AFFRONTARE IL MERCATO

Secondo quanto spiegato dai vertici della Leo Shoes, la fusione consentirà di riunire sotto un solo soggetto giuridico le competenze maturate dalle due società, razionalizzando la struttura produttiva e rendendo più efficiente la gestione dei servizi.

Sempre stando a quanto riferito, un passaggio destinato a incidere soprattutto sull’organizzazione interna e sul coordinamento di reparti che, pur appartenendo a società differenti, hanno già operato all’interno dello stesso gruppo.

La nuova configurazione punterebbe a rendere più rapidi i processi decisionali, integrare le diverse funzioni e assicurare continuità alle attività aziendali.

Leo Shoes subentrerà integralmente nei rapporti facenti capo ad Antonio Filograna Srl, evitando cesure nei rapporti con clienti, fornitori e partner commerciali.

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Dietro il riassetto societario emerge la volontà di preparare il gruppo alle oscillazioni di un mercato attraversato da una fase di incertezza, conservando al tempo stesso la capacità di rispondere velocemente a una futura ripresa della domanda.

DUE STABILIMENTI, FUNZIONI PIÙ DEFINITE

La fusione sarà accompagnata da una nuova distribuzione delle attività tra i siti produttivi, entrambi ormai prossimi alla saturazione della propria capacità operativa.

I reparti di taglio e giunteria continueranno a lavorare nello stabilimento di Antonio Filograna Srl. Il montaggio e l’ufficio stile saranno invece interamente collocati nel sito di Leo Shoes. Ciascuna sede assumerà così una specializzazione più precisa, concentrando le singole lavorazioni negli spazi ritenuti maggiormente funzionali.

Il riassetto è stato studiato per eliminare sovrapposizioni, migliorare il coordinamento e rendere più fluido il percorso produttivo.

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La vicinanza tra i due stabilimenti dovrebbe inoltre agevolare il trasferimento delle funzioni e accompagnare la transizione senza compromettere l’operatività delle diverse fasi di lavorazione.

CONTRATTI E FORNITURE SENZA INTERRUZIONI

Dal gruppo arrivano rassicurazioni anche per clienti e fornitori. È stato garantito che la fusione non determinerà interruzioni nei servizi e nelle forniture. I contratti già sottoscritti, gli ordini in corso e le condizioni commerciali concordate conserveranno piena validità.

Gli interlocutori delle due aziende continueranno a confrontarsi con la medesima struttura operativa, mentre il cambiamento interesserà prevalentemente il piano societario, amministrativo e organizzativo.

L’operazione concentra responsabilità, professionalità e capacità produttiva in una struttura comune, chiamata a trasformare due distinti percorsi aziendali in un progetto industriale unitario.

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Una trasformazione di tale portata, tuttavia, solleva inevitabilmente alcune domande. Quali ragioni industriali hanno determinato la scelta? Che cosa cambierà concretamente per i lavoratori? Quali saranno i vantaggi per clienti e fornitori e quale spazio continuerà ad avere il Salento nei programmi del gruppo? Interrogativi che ci siamo posti e ai quali abbiamo scelto di cercare risposte dirette, intervistando Antonio Filograna Sergio.

Antonio Filograna Sergio

«IL LUSSO NON SI PUÒ FERMARE»

La fusione per incorporazione viene presentata come un passaggio decisivo per rendere più efficiente la struttura produttiva del gruppo. Quali ragioni industriali hanno guidato questa scelta e quali obiettivi di crescita intendete raggiungere nel medio periodo?

«In un periodo così incerto del mercato, il nostro gruppo aziendale ha deciso di ottimizzare tutte le attività presenti al suo interno, allo scopo di efficientare la produzione e salvaguardare i lavoratori. Questo permetterà di essere maggiormente reattivi alle esigenze del mercato nel breve termine, ma con la possibilità di poter potenziare velocemente le proprie capacità produttive quando il mercato tornerà ad essere recettivo. Il lusso non si può fermare».

«LAVORO PATRIMONIO DA PROTEGGERE»

La riorganizzazione prevede una diversa distribuzione delle attività tra i due stabilimenti, con il mantenimento di entrambi i siti e degli addetti. Come cambierà (se cambierà) concretamente il lavoro quotidiano e quali garanzie potete offrire sul fronte occupazionale e sulla valorizzazione delle professionalità interne?

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«La nostra più grande ricchezza sono i collaboratori, e come tale il nostro impegno è mirato alla loro tutela e salvaguardia. Ci sarà solo una riorganizzazione dei processi produttivi, evitando inutili ridondanze tra i due opifici, ottimizzando i processi e rendendo più armonico il tutto. Il mercato oggi richiede velocità ed efficienza sempre maggiori; soprattutto richiede qualità, controllo e sostenibilità. Su queste basi, la nostra azienda ha il dovere di individuare le migliori soluzioni organizzative, necessarie per affrontare sia il mercato odierno che quello futuro».

IL SALENTO AL CENTRO DEI PROGRAMMI

Dalla prima settimana di agosto Leo Shoes diventerà l’unico soggetto giuridico di riferimento per clienti e fornitori. Quali vantaggi produrrà questa nuova configurazione nei rapporti commerciali e quale ruolo avrà il territorio salentino nei futuri programmi dell’azienda?

«I nostri clienti si avvantaggeranno di questa situazione perché avranno un solo referente commerciale per le loro produzioni, e non dovranno suddividere gli ordini tra le aziende. Il territorio salentino è sempre stato centrale nei programmi dell’azienda. Abbiamo scelto da sempre di restare ancorati alla nostra storia, orgogliosi di un retaggio e anche sicuri di poter contare sul know how presente in quest’area. Fin dai primi tempi, quando significava spiegare anche dove fosse Casarano ai nostri clienti, la scelta è stata precisa. Ancor più oggi non si intende in nessun modo modificare questa scelta, fatta sì con il cuore ma anche con la testa».

È proprio in questa fedeltà geografica che la fusione trova, forse, la sua spiegazione: un solo soggetto societario, due stabilimenti e un patrimonio di competenze costruito nel tempo.  

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Casarano, un tempo località da indicare ai clienti sulla carta geografica, oggi prova a diventare il punto dal quale ridisegnare le mappe del lusso.