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S.O.S Halloween: “Fai la differenza”

E’ importante conoscere la verità e portare alla luce tutto ciò che è nascosto e può danneggiarci, in modo particolare noi giovani abbiamo bisogno di vedere come in realtà stanno le cose. Non sempre quello che il mondo ci propone è buono ed esatto, ed è proprio per questo che noi giovani abbiamo quel forte desiderio di conoscenza, per non rimanere nell’ignoranza. Il mondo molto spesso cerca di imporre le sue regole inculcando in noi realtà sbagliate, ma questo non avviene in modo “visibile”  ma con dolcezza e in modo subliminale. Quindi non vogliamo unirci alla “massa” ed essere trascinati come foglie al vento.

Ed è proprio per questo che davanti alla menzogna ed a quei sistemi sbagliati che ci vengono proposti, decidiamo di andare controcorrente. Questo è un periodo di diversioni visto che il sistema del mondo ce lo ha fatto credere in questo modo; si presta a gioire, godere di una festa tra amici, e l’opportunità di convertirsi in streghe, fantasmi, folletti. I più audaci visitano case incantate, altri vedono film di terrore e altri visitano a mezzanotte cimiteri o riunioni spiritiste con l’intenzione di contattare con gli spiriti dei morti. Sdoganata la paura, la porta per l’ultraterreno è spalancata. Tutto questo suona come qualcosa di divertente e senza alcuna conseguenza, vero? Però esiste il lato oscuro di Halloween che noi dobbiamo conoscere. Quello che realmente la parola halloween significa è “sia Satana riverito o innalzato”. Nel 1717 si riunirono tutti i druidi d’Europa per inaugurare di nuovo il druidismo. Tra loro c’erano i cosiddetti “covens”, che erano 12 streghe e un sacerdote. I quali adoravano Baal (re dei demoni di questi). Proseguendo la celebrazione, alcune persone si vestivano con maschere di pelle e teste di animali sacrificati.

Andavano casa per casa chiedendo un bambino o una vergine per bruciarli nel grande falò, i sacerdoti lasciavano una frutta con una candela per prevenire che i demoni entrassero e uccidessero chi abitava in quel luogo, e questo lo si considerava un accordo. Se la famiglia negava il sacrificio, allora i sacerdoti segnavano la porta della casa proferivano delle maledizioni di morte su quella casa e quella notte Satana aveva entrata libera per distruggerli. Ma che male fa festeggiare? La risposta è che questa festa non è qualcosa di culturale, ma un problema spirituale. Ma Halloween non può essere considerata semplicemente un fenomeno commerciale o un secondo Carnevale: è importante conoscere e saper valutare bene le sue radici culturali, le sue implicazioni esoteriche, il suo clima ambiguo e la sua risultante di apertura, più o meno dichiarata, alla mentalità magica. Il problema non è da sottovalutare perché, con la scusa del gioco, si rischia di alimentare una tendenza all’esoterismo e alla superstizione già fortemente in crescita tra i giovani. Oggi scegli di fare la differenza! Stai attento ad Halloween: può sembrare una festa bella, simpatica ed affascinante, proprio come il fuoco, ma stai attento a non rimanere scottato, in quanto la funzione del fuoco è proprio quella di bruciare. Per questo noi giovani della Comunità Cristiana Nuova Pentecoste “Gesù ti ama” di Taurisano abbiamo deciso: “Halloween senza di me… E spero anche senza di te!”.