Maria Grazia Chiuri, originaria di Tricase, la prima donna in assoluto nella storia alla guida di Dior è stata inserita tra le donne più influenti al mondo del 2016 dal Financial Times. Nel profilo a lei dedicato dal quotidiano londinese, , il direttore creativo della nota maison, spiega che “la femminilità è mutevole, non si deve restare costretti in un unico modo di essere. La moda è dialogo con le altre donne”. In classifica del Financial Times con la Chiuri appaiono donne del mondo della politica come il premier britannico Theresa May, la candidata presidente degli Usa Hillary Clinton, l’ex presidente brasiliana Dilma Roussef e Jo Cox, la parlamentare laburista uccisa da un estremista di destra negli ultimi giorni prima del referendum britannico sulla Brexit.
Maria Grazia Chiuri ha 50 anni e li porta splendidamente. Oggi è bionda platino, ma ha sempre avuto i capelli scuri, raccolti: ama cambiare. Sua mamma, tricasina, faceva la sarta e così inizia ad amare la moda e i vestiti. Si iscrive all’Istituto Europeo di Design di Roma, contro la volontà dei genitori che pensavano che il lavoro dello stilista fosse poco prestigioso. Nel 1989, dopo gli studi, viene assunta da Fendi per occuparsi degli accessori. Nell’ufficio creativo della griffe romana, inizia a sperimentare forme e materiali nuovi negli accessori, rendendoli unici e desiderabili.
Nel 1999, Valentino Garavani in persona chiama lei e Pierpaolo Piccioli per occuparsi degli accessori da Valentino. Successivamente, le affida anche la seconda linea, la Red Valentino.
Poi è arrivata la Dior, di proprietà del gruppo del lusso LVMH. È la prima volta che una donna ricopre questo ruolo da Dior. De l resto Bernard Arnault, patron del colosso del lusso LVMH, in tempi non sospetti si era esposto in prima persona: “Il talento di Maria Grazia Chiuri è immenso e riconosciuto internazionalmente. Apporterà la sua visione della donna, elegante e moderna, in perfetta armonia con i codici della maison e l’eredità creativa di Monsieur Dior”.




