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Domenica 2 agosto, alle 20.30, in piazza Sant’Andrea a Caprarica di Tricase, andrà in scena il musical “Il Miracolo di Marcellino”, organizzato dalla Pro Loco di Tricase, presieduta da Paolo Scarascia, con il patrocinio del Comune di Tricase.
La regia è affidata a Gino Scarcella, con Cesare Sparascio aiuto regista e Stefania Nicolì alle coreografie. Allo spettacolo prenderà parte anche la scuola Ritmica Corsano.
“Il Miracolo di Marcellino” è tratto dal libro di José María Sánchez Silva, opera dalla quale è stato ricavato anche il celebre film. Il musical, articolato in due atti, propone alcune libere interpretazioni di Paolo Galli ed è accompagnato dalle musiche di Marco Frisina.
Lo spettacolo nasce dal desiderio di portare sul palco una storia capace di coinvolgere ed emozionare il pubblico. Attorno al progetto si è formato un gruppo numeroso e affiatato, composto anche da persone che inizialmente non si conoscevano e che hanno trovato nel teatro, nella condivisione e nella voglia di mettersi in gioco un comune terreno d’incontro.
Alla realizzazione del musical hanno contribuito, con ruoli diversi, Cesare Sparascio, tra i principali promotori del progetto, Cristina Zocco, che ha curato la realizzazione degli abiti dei frati, Roberta Bleve, Fernando Maggio, il maestro Armando Ciardo e Federica Turco, impegnati nel perfezionamento della parte vocale.
Stefania Nicolì e il corpo di ballo hanno curato invece la componente coreografica dello spettacolo.
Un contributo importante è stato offerto da tutti i componenti del cast e del gruppo di lavoro, impegnati nelle diverse scene con dedizione e partecipazione.
Il musical propone inoltre numerosi spunti educativi e di riflessione, rivolgendosi anche a docenti ed educatori attraverso i temi dell’amicizia, dell’affetto, della fede e della perdita.
La storia racconta di un bambino lasciato in fasce davanti alla porta di un convento dalla madre ormai in fin di vita. I frati lo accolgono e lo crescono con cura e affetto. Una volta diventato più grande, il bambino, battezzato con il nome di Marcellino, avverte il bisogno di avere un amico e lo trova in un crocifisso abbandonato nella soffitta del convento.
Tra Marcellino e Gesù nasce così una tenera amicizia. Ogni giorno il bambino porta al suo amico pane e vino presi dalla dispensa dei frati, mentre Gesù ascolta le sue piccole pene e i suoi desideri.
Quando Marcellino esprime il desiderio di vedere la madre che si trova in cielo, Gesù scende dalla croce e, assumendone le sembianze, lo accoglie tra le sue braccia. Gravemente malato di broncopolmonite, il bambino si addormenta così per sempre.
Una storia intensa e delicata, capace di alternare momenti di leggerezza a passaggi profondamente commoventi.





