Fevi

Operai Adelchi: continua l’occupazione

(8 ottobre) – Nella notte, al temine di una lunga assemblea, è maturata la decisione degli operai di non accettare la proposta di ieri in Regione a Bari, in base alla quale in 10 sarebbero stati fatti subito rientrare ed altri 45 entro il 30 novembre, facendo così riprendere la produzione. Da stamattina, quindi, gli operai proseguono l’occupazione dell’ingresso della fabbrica “Sergiòs” a Specchia, almeno fino a lunedì prossimo, facendo sapere le loro richieste: l’attivazione di due manovre e non di una, e di conseguenza il reintegro di 100 operai con una turnazione a scelta dalle stesse maestranze. Di questa loro proposta sono stati informati sia il Prefetto che il Presidente della Provincia. Tra i sindacati, però, c’è divisione: la Cisal, per bocca del segretario generale Salvatore Vincenti, insiste sulla linea dura, mentre la Triplice (Cgil-Cisl-Uil) invita gli operai a rispettare l’intesa raggiunta in Regione perché considerata “l’unica via d’uscita dalla crisi”.

Imputati i vertici dell’Adelchi

Intanto è giunta la notizia che, in merito ad una vicenda legata alla tristemente nota Legge 488, l’imprenditore Adelchi Sergio ed il figlio Luca (oltre a due funzionari ministeriali) sono imputati con diverse accuse, fra cui “malversazione ai danni dello Stato per aver ceduto l’intero patrimonio aziendale della Selcom alla Nuova Adelchi Spa”.