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Attualità

Tricase, differenziata: “Ma quale +5%…?”

Un lettore alla Redazione: “Dire aumentiamo la differenziata o ci saranno nuove tasse, non è una politica sensata”

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A proposito dell’appello di Antonio Coppola ai cittadini per incrementare la differenziata e raggiungere l’agognato +5% per evitare l’ecotassa vorrei ricordare al signor sindaco che nel dopo guerra da ragazzini si faceva la differenziata e funzionava molto bene.


Perché il rigattiere in cambio di una quantità di ferraglia dava cinque lire che spesso servivano per andare al cinema o comperare il lecca lecca. I tempi sono cambiati, ma l’indigenza finanziaria in cui siamo giunti grazie tanti politici che parlano parlano ma non fanno niente nonostante gli slogan, non è molto differente da allora. Solo che il rigattiere prima lavorava in piccolo ed era onesto, adesso molti si sono organizzati e dalla spazzatura estraggono oro… E poi non è vero che le municipalizzate non possono funzionare, bisogna vedere chi amministra i Comuni. A quanto arriveremo aumentando del 5% la differenziata? Sappiamo che la Regione Puglia ha valori del 25%, molto al di sotto di quelli dichiarati in Lombardia e Veneto. Dire aumentiamo del 5% la differenziata, altrimenti ci saranno nuove tasse non è una politica sensata, se il Comune cominciasse a stimolare gli incentivi o organizzasse in modo differente la raccolta con tessere e bollini o altro e concedesse il risparmio anche di 1 euro il buon cittadino si sentirebbe gratificato.


Personalmente ho potuto notatre che, dopo aver portato carrettate di differenziata al centro racolta (che dirò, funziona anche molto bene se si considera che è una struttura del nostra Comune) non ho avuto alcun risocontro che potesse tener conto del mio senso civico.

Lettera firmata


Attualità

Da domani in Puglia obbligo mascherine anche all’aperto

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Altra novità in Puglia, altra ordinanza in materia Coronavirus: a partire da domani è fatto obbligo sull’intero territorio regionale di usare mascherine in tutti i luoghi all’aperto in cui, a causa di particolari situazioni, anche collegate al maggiore afflusso di persone e turisti, non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro.

Gli utenti di discoteche, sale da ballo e locali assimilati hanno l’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie sempre, anche all’aperto, laddove non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di 2 metri sulla pista da ballo e di 1 metro nelle altre zone dei  locali.

Gli esercenti, all’ingresso dei predetti locali, hanno l’obbligo di rilevare la temperatura corporea impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°.

Le Prefetture competenti per territorio e i Sindaci dei Comuni interessati devono provvedere a garantire i controlli nell’ambito delle rispettive competenze.

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Selvaggia Lucarelli posta il Salento su Instagram: è a Marina Serra

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Forse ammaliata dalla bellezza del posto, Selvaggia Lucarelli, nota per la sua pungente critica, posta uno scatto della piscina naturale di Marina Serra senza aggiungere altro.

La scrittrice, giornalista e opinionista TV, ieri a Presicce, è oggi a Tricase.

Poi lo stupore

Poi una cena in un agriturismo di Supersano. “Su una strada che dà sul nulla, ma è quel nulla salentino pieno di cose, per cui vale la pena”, scrive.

Traccia del suo tour salentino il suo profilo Instagram. Di seguito le foto.

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Il Ministero alle Regioni: “Preparate scorte e posti letto per ondata contagi invernale”

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C’è il concreto rischio di una seconda ondata per l’emergenza coronavirus?

Si stagliano all’orizzonte quattro scenari in vista dei prossimi mesi ed al vaglio degli esperti.

Una forbice tra il primo, il più ottimista, che prevede autunno e inverno con l’epidemia all’insegna dei numeri attuali e di focolai localizzati (e dunque con il sistema sanitario nazionale che reggerà all’impatto del Covid-19).

Ed il quarto scenario, il più negativo, che prevede un’epidemia fuori controllo, con l’Rt che di regione in regione che supererebbe costantemente l’1,5 anche a causa dell’effetto delle riaperture delle scuole (e quindi con la necessità di misure di contenimento, simili a quelle già vissute nella fase più pesante).

Sono tutte ipotesi riportate nel documento che il Ministero della Salute ha inviato alla Regioni intitolato “Elementi di preparazione e risposta a Covid-19 nella stagione autunno-invernale”.

Nessun allarmismo, ma è bene prepararsi ad ogni eventualità.

Nel documento preparato da Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità si dice alle regioni: preparatevi a una possibile nuova ondata invernale, non fatevi prendere di sorpresa. Bisogna fare scorta di materiale di protezione, di farmaci, avere pronti il personale e i posti letto necessari.

Se a marzo il nemico inevitabilmente ci ha colto alle spalle, ora non possiamo farci trovare impreparati.

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