Tricase
Tricase: il consigliere Peluso non volta le spalle al sindaco
In attesa di dichiarazioni ufficiali, fonti certe dicono che Peluso (infuriato con Tricase Punto a Capo) confermerà il suo appoggio alla maggioranza
Lo abbiamo scritto qualche ora fa: “Com’era facile prevedere Tricase Punto a Capo, gruppo vicino a Mario Turco, assessore defenestrato dal sindaco Carlo Chiuri ha annunciato di revocare la propria fiducia a sindaco a e maggioranza“.
Allontanamento annunciato mediante lettera aperta firmata proprio dal gruppo Tricase Punto a Capo e che pareva la conseguenza dell’allontanamento dell’assessore Mario Turco da parte del sindaco Carlo Chiuri.
Conseguenza della revoca della fiducia della maggioranza però secondo il comunicato sarebbe stato anche il fatto che “il gruppo politico Tricase Punto e Capo, considerato il venir meno del rapporto di fiducia con l’assessore Mario Turco e con il consigliere Giuseppe Peluso, decide di revocare tale appoggio“.
E qui la vicenda si tinge di giallo perchè, a quanto è dato sapere anche se ancora in merito non vi sono dichiarazioni ufficiali, lo stesso consigliere Peluso del comunicato non ne sapeva nulla e, da fonti certe, parrebbe che lo stesso Peluso non avrebbe alcuna intenzione di voltare le spalle a sindaco e maggioranza.
Anzi, testimoni sarebbero pronti a giurare che quella lettera aperta avrebbe fatto infuriare lo stesso consigliere Peluso. Chi ha scritto quella lettera? Perchè nn ha consultato il consigliere diretto interessato?
In attesa di dichiarazioni ufficiali ristabiliamo la verità e rifacciamo i conti, sottolineando come i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione all’interno di Palazzo Gallone resteranno immutati.
Casarano
Bel tempo, finita la pacchia: in arrivo piogge, vento e polvere
Ma tra lunedì e martedì è atteso un generale e brusco calo delle temperature, con massime che scenderanno a tratti anche sotto i 20°C da Nord a Sud…
L’alta pressione presente sul Mediterraneo centrale e sull’Italia da diversi giorni, responsabile di stabilità e temperature ben oltre le medie del periodo, già nel fine settimana inizierà a mostrare segni di cedimento – lo conferma il meteorologo Manuel Mazzoleni, di 3bmeteo – : Una perturbazione atlantica si avvicinerà progressivamente dall’Europa nord-occidentale verso il Nord Italia mentre, nel contempo, un ostico vortice depressionario dal Nord Africa si avvicinerà alle nostre Isole maggiori. Già domenica le nubi torneranno a offuscare i cieli della Penisola a iniziare da Ovest, con i primi fenomeni che entro sera raggiungeranno le regioni di Nordovest e parte della Sardegna.
NELLA PRIMA PARTE DELLA SETTIMANA: PIOGGE VENTO E POLVERE
Ma sarà nella prima parte della nuova settimana che il maltempo si farà sentire su gran parte della Penisola, con precipitazioni localmente anche intense e a carattere di rovescio o temporale, in particolar modo al Centro-Sud e all’estremo Nordovest. Il maltempo sarà altresì accompagnato da una sensibile intensificazione della ventilazione a rotazione ciclonica (ovvero in senso antiorario) attorno al vortice depressionario che, tra lunedì e mercoledì, si sposterà dai bacini italiani più occidentali verso la Sicilia e successivamente lo Ionio meridionale.
A seguire sostenute correnti di Grecale, Tramontana e Maestrale. L’ingresso della perturbazione atlantica e della depressione sull’Italia sarà preceduto da intense correnti meridionali/sud-occidentali che spingeranno, già nella giornata di domenica, polvere sahariana verso i nostri cieli, in particolar modo su Isole e tirreniche centro-meridionali.
DECISO CALO TERMICO, MASSIME GIU’ DI 5/8 GRADI
Le temperature anomale di questi giorni, tipiche del mese di maggio, si faranno sentire anche nel weekend, quando si potranno ancora superare localmente i 25°C sulle regioni tirreniche e sulle Isole maggiori. Ma tra lunedì e martedì è atteso un generale e brusco calo, con massime che scenderanno a tratti anche sotto i 20°C da Nord a Sud dello Stivale.
Appuntamenti
Tricase: don Carmine Matteo De Marco diventa presbitero
Appuntamento domani nella Parrocchia di Sant’Antonio da Padova (ore 18) per l’ordinazione: una festa di fede per tutta la comunità
Un momento di profonda gioia e spiritualità coinvolgerà l’intera comunità di Tricase: domani, venerdì 10 aprile, alle ore 18, presso la Parrocchia di Sant’Antonio da Padova, si terrà l’ordinazione presbiterale di don Carmine Matteo De Marco (nella foto in alto con Papa Leone XIV).
La celebrazione sarà presieduta da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, attraverso il rito dell’imposizione delle mani e della preghiera consacratoria, momento centrale che segna l’ingresso ufficiale nel ministero sacerdotale.
Si tratta di un evento che va oltre la dimensione religiosa, coinvolgendo l’intero territorio: fedeli, amici e familiari si stringeranno attorno a un giovane che, dopo un lungo percorso di discernimento e formazione, ha scelto di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e degli altri.
L’ordinazione rappresenta infatti un segno concreto di speranza e continuità, soprattutto in un tempo in cui le vocazioni sacerdotali assumono un valore ancora più significativo per le comunità locali.
Don Carmine Matteo De Marco inizierà così il suo cammino pastorale, con l’impegno di essere presenza viva e guida spirituale per i fedeli.
Nei giorni successivi sono previste anche le prime presidenze eucaristiche: sabato 11 aprile alle ore 18 e domenica 12 alle ore 10 sempre a Tricase, lunedì 13 alle ore 9 presso la Basilica-Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae a Leuca, e lunedì 20 aprile alle ore 19,30 a Villaricca (Napoli).
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo momento di festa e condivisione, che segna l’inizio di un nuovo servizio alla comunità nel segno del Vangelo.
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Attualità
Capo di Leuca, N.O.NEET: opportunità per giovani disoccupati
La Caritas diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca rilancia il bando rivolto ai ragazzi tra i 16 e i 35 anni: domande entro il 24 aprile
Una nuova occasione per i giovani del Capo di Leuca che cercano un’opportunità concreta di formazione e di accesso al lavoro. La Caritas Diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca ha annunciato l’avvio della terza edizione del progetto “N.O.NEET – Nuovi Orientamenti per i Neet e i Minori”, iniziativa nata per contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile e sostenere i ragazzi che oggi si trovano fuori dai circuiti dell’istruzione, della formazione e dell’occupazione.
Il nuovo bando mette a disposizione 25 percorsi di inserimento lavorativo rivolti a giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati nei Comuni della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. L’obiettivo è quello di costruire un collegamento reale tra formazione e mondo produttivo, accompagnando i partecipanti in un percorso che non si limita all’aula, ma punta a favorire un’esperienza professionale concreta.
ORIENTAMENTO, FORMAZIONE E TIROCINIO
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno della Caritas diocesana sul fronte del disagio sociale e lavorativo giovanile. A gestirlo, in sinergia, sono l’Associazione Form.Ami APS-ETS, la Cooperativa I.P.A.D. Mediterranean e la Fondazione Mons. Vito De Grisantis, soggetti già attivi nel territorio sul versante sociale e formativo.
L’impianto dell’intervento è articolato in tre fasi principali.
La prima riguarda l’orientamento individuale, pensato per aiutare ciascun partecipante a definire il proprio profilo, a mettere a fuoco competenze, bisogni e aspirazioni professionali. Non un passaggio formale, dunque, ma una fase di accompagnamento preliminare che dovrebbe consentire di costruire un percorso più aderente alle caratteristiche del singolo giovane.
La seconda fase è quella della formazione di base, per un totale di 40 ore, durante le quali verranno affrontati temi essenziali per l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro: sicurezza sui luoghi di lavoro, legislazione sociale, tecniche di ricerca attiva dell’occupazione ed etica professionale. Si tratta di contenuti che mirano a fornire non solo conoscenze teoriche, ma anche strumenti pratici per affrontare in modo più consapevole il rapporto con aziende e contesti lavorativi.
La terza fase, quella più attesa, è il tirocinio extracurriculare, che si svolgerà tra maggio e novembre 2026. Il percorso in azienda sarà attivato in coerenza con gli obiettivi professionali del beneficiario e sarà accompagnato da un sostegno economico previsto secondo la normativa regionale. Un elemento, questo, particolarmente rilevante, perché rende il progetto non soltanto formativo, ma anche concretamente orientato all’occupabilità.
A CHI È RIVOLTO IL BANDO
Il bando si rivolge a una fascia giovanile ampia, ma definita da requisiti precisi. Possono partecipare i ragazzi e le ragazze che abbiano un’età compresa tra 16 e 35 anni, che risultino disoccupati o inoccupati, che siano regolarmente iscritti al Centro per l’Impiego competente e che non stiano già frequentando altri percorsi di studio o formazione.
Altro requisito fondamentale è quello territoriale. Il progetto è infatti riservato ai giovani domiciliati o residenti in uno dei 17 Comuni della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca: Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento.
La platea individuata dal bando è quella dei giovani che vivono una condizione di stallo occupazionale e che, spesso, rischiano di restare ai margini del mercato del lavoro. In questo senso il progetto prova a intercettare una fragilità diffusa nel territorio, offrendo un percorso strutturato a chi ha maggior bisogno di orientamento e possibilità concrete.
COME AVVERRÀ LA SELEZIONE
La selezione delle domande sarà affidata a una commissione tecnica e terrà conto soprattutto di parametri socioeconomici.
Il primo elemento preso in considerazione sarà il valore dell’ISEE: il bando prevede infatti una priorità per le fasce economicamente più deboli, con punteggi più alti attribuiti ai redditi più bassi.
In particolare, viene indicato un punteggio massimo per chi presenta un ISEE inferiore a 6 mila euro, con punteggi a scalare per le fasce superiori.
Il secondo parametro è l’anzianità di disoccupazione: più lungo è il periodo di inattività lavorativa, maggiore sarà il punteggio assegnato. Anche questo criterio va nella direzione di premiare i profili che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità sociale ed economica.
Si delinea così una selezione che non punta semplicemente a riempire posti disponibili, ma che cerca di indirizzare le opportunità verso chi si trova in una situazione più complessa e ha meno strumenti per agganciare autonomamente il mercato del lavoro.
COME PRESENTARE DOMANDA
Le candidature dovranno essere presentate entro e non oltre il 24 aprile 2026.
Alla domanda dovranno essere allegati il modulo di candidatura con dichiarazione sostitutiva, l’attestazione ISEE e il certificato dello stato occupazionale.
La consegna potrà avvenire in due modalità: a mano, presso il Centro Caritas Diocesano di Tricase, in Piazza Cappuccini 15, oppure tramite posta elettronica, inviando la documentazione agli indirizzi indicati nel bando: [email protected] e [email protected].
Per informazioni e chiarimenti, gli uffici del Centro Caritas Diocesano di Tricase sono aperti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 16 alle 19. Sono inoltre disponibili i riferimenti telefonici indicati nel comunicato. Il bando integrale e il modulo di domanda risultano pubblicati anche sul sito della Caritas diocesana.
I NEET NEL TERRITORIO
La terza edizione del progetto N.O.NEET si inserisce in un quadro sociale in cui il tema dei giovani fuori dai percorsi di studio e di lavoro continua a rappresentare una delle principali emergenze del Mezzogiorno e, più in generale, delle aree interne e periferiche del Paese.
Il Capo di Leuca sconta da anni una debolezza strutturale del mercato occupazionale giovanile, segnata da precarietà, discontinuità e scarsa capacità di assorbimento.
In questo contesto, iniziative come quella promossa dalla Caritas non risolvono da sole il problema, ma possono rappresentare un presidio importante: offrono orientamento, restituiscono fiducia, mettono in connessione giovani e aziende, e soprattutto costruiscono un percorso accompagnato, che è spesso ciò che manca a chi si trova fermo da mesi o da anni.
L’elemento più significativo del progetto sta proprio in questa dimensione: non un semplice corso, ma un itinerario che prova a tradurre la formazione in esperienza reale.
OPPORTUNITÀ DA COGLIERE
Per molti giovani del territorio, il progetto N.O.NEET può diventare una porta d’ingresso verso una nuova fase personale e professionale. Il valore dell’iniziativa non sta soltanto nei numeri — 25 posti disponibili — ma nel tentativo di costruire un modello di accompagnamento che tenga insieme ascolto, preparazione e inserimento lavorativo.
La scadenza del 24 aprile impone tempi rapidi a chi intende partecipare. Per questo, per i potenziali candidati, le prossime settimane saranno decisive per raccogliere la documentazione e valutare l’adesione a un percorso che punta a trasformare una condizione di inattività in un’occasione concreta di ripartenza.
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