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Torna “Frate Focu” a Zollino

30esima edizione a Zollino della “Festa de lu Focu”, lunedì 28 dicembre, in Largo Lumardo, crocevia mercantile e punto d’incontro di storie e leggende (scelto nelle buie notti invernali dalle macàre salentine per i sabba): catartico, benaugurale, rigenerante, il fuoco porta via la malasorte passata e rischiara la notte all’insegna del giorno che viene, del futuro che si aspetta e si accompagna.

Per questo Zollino, da un trentennio, ripete questo rito: mentre il sole di notte, quello artificiale di legna d’ulivo, arde rischiarando e riscaldando il piccolo orizzonte comune, il palato trova appagamento nella “sceblasti” (la tipica puccia realizzata con farina di grano, sale, olio, olive nere, zucchine, pomodori, capperi e peperoncino) e nei legumi preparati ”alla pignata” proprio come un tempo. Immancabile, a benedirne l’unione, il vino rosso che scalda e libera, che inebria e incoraggia al sociale. La Festa, nata alla fine degli anni ’70 per recuperare le tradizionali “Focare di Sant’Antonio” e poi arricchitasi di elementi nuovi, vuole anche dare spazio a espressioni d’arte e lavoro: per questo accoglierà, tra l’altro, estrose installazioni sul tema del fuoco a cura dell’eclettico artista Giuseppe Castellano.

Anche quest’anno ad aprire le danze saranno artisti di strada, giocolieri e mangiafuoco, che dalle 20 animeranno l’accensione della “focara”. Sul palco saliranno i “Mascarimirì”, i “Kamafei” e, a seguire, Mimmo Epifani & Epifani Barbers. A scandire i ritmi della festa, poi, le ronde con tamburelli e musica spontanea intorno al fuoco per tutta la notte. (Gli organizzatori fanno sapere che in caso di maltempo la festa si svolgerà martedì 29).

Mauro Bortone