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Maglie

Il Prefetto sostiene un Olivo secolare del Salento

Anche Giuliana Perrotta, ha aderito al progetto adottando l’albero secolare “Ambra” che, imponente, vive in Masseria Altipareti nel comune di Palmariggi

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Il progetto “Sostieni un Olivo Secolare” promosso dall’associazione “Amici dell’olivo secolare del Salento” è finalizzato a sostenere e diffondere la cultura agroalimentare salentina ed olivicola, in particolare, come fattore culturale di crescita umana, sociale ed economica del territorio. Il principale obiettivo è la valorizzazione dell’olio di oliva extra vergine ottenuto da Olivi Secolari. Tra i vari tutor di questi bellissimi olivi secolari ci sono personaggi come: Philippe Starck, Steven Holl, il presidente Nichi Vendola, Paolo De Castro, la giornalista Monica Maggioni. (http://www.amiciolivosecolare.it/)


Anche Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Lecce, dott.ssa Giuliana Perrotta, ha aderito al progetto adottando l’albero secolare “Ambra” che, imponente, vive in Masseria Altipareti nel comune di Palmariggi.


Sabato 20 ottobre è stata organizzata dall’associazione la raccolta delle olive dall’albero Ambra, alla presenza del proprio tutor.


In tale circostanza il presidente dell’associazione, Raffaele Cazzetta, accoglierà presso il Parco degli Ulivi Secolari di Masseria Altipareti il Prefetto di Lecce, i Sindaci dei Comuni del circondario, nonché i rappresentanti di associazioni, Enti e altri graditi ospiti.


Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, completata la raccolta delle olive, tutti i partecipanti saranno invitati a raggiungere la sede del vicino “frantoio Cazzetta” convenzionato con l’Associazione.


In quella sede il Prefetto incontrerà gli studenti dell’Istituto Agrario “E. Lanoce” di Maglie, del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie, dell’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea Terme e delle Scuole Primarie e Secondarie di Palmariggi ai quali il dott. agr. Giuseppe Mauro Ferro, Accademico dei Georgofili, illustrerà il procedimento della lavorazione delle olive sino al confezionamento dell’olio extra vergine di oliva.


L’evento si concluderà con la degustazione di olio novello organizzata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea Terme.

Musiche e canti popolari di Enza Pagliaro, Antongiulio Galeandro, Sidonio Margiotta e Cristina Mastria.



Il programma


Alle 10, ritrovo presso l’uscita di Palmariggi sulla ss 16 Maglie-Otranto. Alle 10,30, arrivo in Masseria Altipareti in Palmariggi del Prefetto della Provincia di Lecce, dei sindaci dei Comuni del circondario, dei rappresentanti delle Associazioni, degli Enti e dei graditi ospiti.


Visita al Parco dell’Uliveto Secolare di Masseria Altipareti e raccolta delle olive dall’albero secolare “Ambra” alla presenza del proprio Tutor. Alle 11, trasferimento presso il “frantoio Cazzetta”. Incontro con gli studenti degli istituti scolastici di Maglie e Santa Cesarea Terme e con tutti gli invitati, tra i quali Giuseppe Mauro Ferro, accademico dei Georgofili, illustrerà il procedimento di lavorazione delle olive sino al confezionamento dell’olio extra vergine di oliva. Alle 11,30, saluti del Presidente dell’Associazione ”Amici dell’Olivo Secolare del Salento” e a seguire del Prefetto della Provincia di Lecce. Alle 12 degustazione di olio novello organizzata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea Term e poi musiche e canti popolari.


Cronaca

Morte De Donno, la procura di Mantova apre una indagine

Trovato dai familiari nella sua casa di Eremo di Curtatone, si sarebbe suicidato impiccandosi, ma la procura cerca di capire se nel suicidio possano esserci responsabilità di terzi

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I suoi ex colleghi della pneumologia e la direzione dell’Asst, sconvolti per l’accaduto, in una nota, lo ricordano come un “professionista eccellente e di grande umanità” e per “la sua completa abnegazione“, con i pazienti al primo posto. E rimarcano di come “Giuseppe era così, a momenti solare e in altri ombroso, perché disilluso da qualcosa o indispettito o arrabbiato per non essere riuscito a fare quello che sperava per i pazienti. Speriamo che ora possa trovare quella pace che gli è mancata qui”.

La procura di Mantova, intanto, ha aperto un’inchiesta sulla morte di De Donno, ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma e fautore della terapia anti Covid con il plasma iperimmune, nativo di Maglie. 

De Donno, trovato dai familiari nella sua casa di Eremo di Curtatone, si sarebbe suicidato impiccandosi, ma la procura cerca di capire se nel suicidio possano esserci responsabilità di terzi,  comprendere se qualcuno possa aver indotto l’ex primario a farla finita, senza lasciare messaggi, dopo che il 5 luglio, dopo essersi dimesso dall’ospedale, aveva iniziato la sua “nuova vita” come medico di base.

Ieri, infatti, il magistrato e i carabinieri hanno interrogato i familiari, la moglie e i due figli, e posto sotto sequestro computer e cellulari.

Ora la salma si trova nell’obitorio dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, in attesa di essere restituito alla famiglia per i funerali.   

Giuseppe De Donno, durante i primi mesi della pandemia, era su tutte le pagine dei giornali perché divenuto simbolo della lotta al Covid 19, grazie al plasma prelevato da pazienti  infetti e poi guariti e trasfuso nei malati. 

Per imporre la “sua terapia” aveva intrapreso una battaglia accompagnata, come succede in questi casi, da tante polemiche rimbalzate sui social e dividendo spesso l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari. 

Lo stesso medico assiduo frequentatore di Facebook, dove dibatteva dell’efficacia e la cura del plasma iperimmune, ne era uscito quando si era accorto che tanti dei suoi seguaci erano no vax.  

Ora il verbo dei social, oltre al cordoglio e la commozione per la prematura scomparsa, si divide fra teorie complottistiche e discetta sulla decisione delle sue dimissioni, spesso con assurde teorie, anche se lo stesso pneumologo non aveva mai messo in relazione le due cose. 

L’emergenza Covid, l’imperativo di dover restare in reparto quasi per l’intera giornata accanto ai “suoi pazienti” aveva avuto un effetto positivo su Giuseppe, svanito, forse, man mano che l’emergenza in ospedale veniva meno.

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Attualità

Turismo: un Salento croce e delizia

Così ci vedono i nuovi arrivati in Puglia, commenti positivi e negativi sulla nostra terra e sui suoi abitanti

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ESCLUSIVO – 3 domande 3

«local and global vibe» –  Fatou Jobe e Mauro Nobili

1 – Siamo una coppia, io sono originaria del Gambia, lui è di Napoli, ma viviamo insieme negli USA, a Chicago.

2 – Per me è la prima volta, Mauro c’è già stato, mi ci ha portata lui.
Lo amo, è così bello, pacifico, ti dà un “local and global vibe” allo stesso tempo. Non sono mai stata in Grecia ma ho visto molte foto e mi sembra molto simile. Come ho detto sono cresciuta in Gambia, e questi scenari mi ricordano molto anche casa, la vegetazione è molto simile.

3 – Fortunatamente abbiamo la macchina e non è stato difficile spostarci. L’unica lamentela è la situazione dei parcheggi, è difficile trovarne. Per il resto la gente è molto gentile. Abbiamo solo vissuto un’esperienza spiacevole in un ristorante, un’attesa lunga tutta una sera per ricevere la cena, ma, alla fine, è una sciocchezza…

«il mare è fantastico» – Famiglia Ramirez

1 – Dalla Svizzera francese, due settimane fa.
2 – Non è la prima volta qui, ci torniamo perché ci troviamo benissimo. Il mare è fantastico.
3 – La gente come guida per strada… diciamo che la guida è un po’ sportiva!

1 – Ginevra (Svizzera).
2 – Ho seguito il consiglio di amici, sia dalla Svizzera che dall’Italia. Cibo eccellente, tutto fantastico. Ho soggiornato 10 giorni, sono qui con la mia compagna, purtroppo devo ripartire.
3 -Non saprei davvero indicare lati negativi.

 

«ESCALATION Di prezzi» – Natasha

1 – Dalla Svizzera.
2 – Per il mare, il sole, il cibo. Le persone qui sono aperte, tranquille. Allo stesso tempo c’è più ritmo, la movida notturna è fantastica. Non mi ci trasferirei in pianta stabile ma ci tornerei sempre in vacanza.
3 – Non è la prima volta che ci vengo, questa è addirittura la decima! Quello che purtroppo ho notato è che spesso i gestori di attività ne approfittano e, anno dopo anno, aumentano i prezzi, cosicché il Salento perde progressivamente di attrattiva. Un appello lo rivolgerei alle amministrazioni: scarseggiano le stazioni di ricarica per auto elettriche. Forse non è una priorità ma per chi usa auto ibride è un problema.
«cibo eccellente»
Olivier

«stregato dal salento» – Massimiliano D’Ambrosio

1 – Da Bari, non è la prima volta che ci vengo.
2 – Ci sono dei posti meravigliosi, specialmente la costa est, da Otranto a Santa Maria di Leuca, che ho visitato di più. Sono rimasto stregato da Otranto e dalla Baia dei Turchi.
Nonostante la vicinanza, credo che ci siano delle differenze con il barese, il mare salentino vince. Per altri versi premierei tutta la Puglia come brand, che negli ultimi anni ha avuto un risalto che in passato non aveva, prima c’erano il Mar Rosso e la Sardegna, la crisi del mar Rosso ha portato alla scoperta della Puglia.
3 – Per me, che sono credente, è difficile trovare una chiesa d’estate che svolga tutte le funzioni. Difficile trovarne una aperta.

 

«w il pasticciccio» – Philippe e Mas

1 – Veniamo dalla Francia.
2 – Abbiamo scelto il Salento per curiosità, le strutture, i monumenti, le spiagge, il cibo. Siamo innamorati del “pasticciccio” (il pasticciotto, NdR). C’è una rivista francese che parla di località italiane, si chiama Italie, e ci ha colpiti il colore del mare che figurava dalle foto. La scoperta è stata al di sopra delle aspettative, è fantastico, è sicuro, la gente è molto amichevole, abbiamo vissuto un’esperienza fantastica: eravamo a Santa Maria di Leuca, una ragazza ci ha visti e ci ha proposto di accompagnarci ad osservare il paesaggio dall’alto, ci ha fatto da Cicerone. La guida è sicura, abbiamo dovuto adattarci alla guida a destra ma tutto tranquillo. Ci teniamo ad aggiungere che il posto è molto pulito. La Puglia è una destinazione molto gradita in Francia, temperata dal fatto che il covid ha limitato il flusso. La gente rispetta il distanziamento sociale, le misure covid sono rispettate.
3 – Sinceramente a noi è piaciuto tutto
Gioele Zito

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Cronaca

Morto suicida De Donno, promotore della cura del plasma iperimmune contro il Covid

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Si è tolto la vita ieri pomeriggio Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova che per primo l’anno scorso aveva iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune, la controversa terapia che prevedeva l’infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti.

Originario di Maglie, De Donno aveva 54 anni e si era dimesso dall’ospedale di Mantova ai primi giorni di giugno per cominciare, lo scorso 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano. Qualche mese fa, Lequile gli aveva donato la cittadinanza onoraria.

Ancora non sono chiare le circostanze del suicidio e del ritrovamento del corpo, che sarebbe avvenuto da parte di alcuni parenti. L’ex primario abitava a Curtatone con la moglie e una figlia. Molti gli attestati di cordoglio da parte di molti cittadini attoniti per la scomparsa, che hanno ricordato De Donno per aver “salvato molte vite” con la sua terapia.

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