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Nardò

Allo “Stadium” per Juve-Samp

Trasferta organizzata dallo Juventus Club “G. Agnelli” di Nardò

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Lo Juventus club “Avv. Gianni Agnelli” di Nardò (Via Bovio, 17), in occasione della gara Juventus-Sampdoria, valida per la 15ma giornata del Campionato di calcio di Serie A, che si disputerà, domenica 14 dicembre, alle ore 12,30, organizza la trasferta allo Juventus Stadium in pullman.

locandinaÈ già possibile prenotarsi con la copia della carta d’identità. Tutti i tifosi juventini sono invitati a partecipare rendendo questo evento una grande festa bianconera.

Info: 328/0555280 – 320/4556812

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Nardò

Calcio, chiesta retrocessione Nardò: “Ingiusto!”

Il duro commento del sindaco Mellone: “Con la classifica congelata al momento dell’interruzione del campionato, il Toro aveva il diritto di giocarsi la permanenza in serie D con i playout”

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Questa retrocessione d’ufficio è una mazzata per il club e per chi ci ha investito, per la squadra, per i tifosi, per tutta la città”.

Così il sindaco Pippi Mellone commenta la decisione del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, che ha indicato la retrocessione delle ultime quattro squadre in classifica (e quindi anche dell’Ac Nardò) come meccanismo di conclusione dei gironi di serie D.

La proposta dovrà poi essere ratificata dal Consiglio della FIGC.

È un verdetto profondamente ingiusto“, continua il primo cittadino, “perché il Nardò, con la classifica congelata al momento dell’interruzione del campionato, aveva il diritto di giocarsi la permanenza in serie D con i playout. Banalmente, se si salvaguardano giustamente le prerogative della squadra che è prima in classifica, non si capisce perché non lo si debba fare con quelle della griglia playout. Era logico quindi aspettarsi una soluzione diversa. Il fatto di non poter scendere in campo non doveva portare a questo abuso gravissimo“.

Con i vertici societari“, conclude il sindaco Mellone, “stiamo cercando di studiare insieme il da farsi. L’amministrazione comunale sarà al fianco del nostro glorioso Toro. Nardò e il Nardò meritano rispetto”.

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Attualità

Depurazione: riaprono i cantieri a Nardò, Otranto e Vernole

Dopo lo stop per l’emergenza Covid, i lavori sono ripresi in massima sicurezza sui tre impianti e termineranno a giugno

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Dopo la sospensione a causa dell’emergenza contingente, la Direzione Lavori di Acquedotto Pugliese, seguendo le prescrizioni in materia di sicurezza del recente DPCM, ha messo a punto un protocollo ad hoc per la riduzione del rischio di contagio in cantiere.

Sono così ripartiti in massima sicurezza i lavori sugli impianti di depurazione di Nardò, Otranto e Vernole.

Mascherine, igienizzazione degli ambienti, individuazione di percorsi distinti, monitoraggio della salute degli operai, distanze sociali, permettono di proseguire i lavori avendo come obiettivo principale la salute degli operatori del settore.

NARDÒ

Sul depuratore di Nardò, i lavori, iniziati a settembre 2019, prevedono il confinamento delle vasche di sedimentazione primaria e di miscelazione, l’installazione di biofiltri per il trattamento delle emissioni odorigene e la realizzazione di opere minori atte a garantire la sicurezza degli operatori.

Le opere, dell’importo di 550 mila euro, si concluderanno entro il mese prossimo.

OTRANTO

A Otranto, sull’impianto di depurazione, sono in corso i lavori per l’adeguamento della stazione di pretrattamento, la copertura della vasca imhoff e la realizzazione di un impianto di captazione e trattamento dell’aria.

I lavori riguarderanno anche l’installazione di sistemi per la migliore sicurezza degli operatori.

Le opere, avviate a settembre 2019, e dell’importo di 650 mila euro, si concluderanno, anche in questo caso, nel mese di giugno.

VERNOLE

Sull’impianto di depurazione a servizio dell’abitato di Vernole, a novembre 2019 erano iniziati i lavori per la realizzazione delle coperture delle stazioni di grigliatura, della vasca di laminazione e sedimentazione primaria.

Oltre al confinamento delle stazioni maggiormente significative, è prevista l’installazione di sistemi per il trattamento dell’aria esausta proveniente dalle suddette stazioni e dalla stazione di disidratazione meccanica. Le opere, dell’importo di 950 mila euro, si concluderanno entro il mese prossimo.

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Cronaca

Torre Lapillo: via le barche dalla Saponara

L’attività congiunta delle forze dell’ordine del Comune e di Amp Porto Cesareo, libera la storica spiaggetta sita di fronte a Torre Lapillo. Interdetti tutti i varchi di accesso al mare, sradicati decine di gavitelli abusivi e smantellati gli scivoli non legali a mare.

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Operazione “Saponara”. Si potrebbe ribattezzare così, l’importante attività sinergica di polizia marittima, sviluppata lungo l’arenile e nello specchio d’acqua della storica spiaggetta della “Saponara” sita di fronte alla storica Torre Lapillo.

Uomini e mezzi dell’Ufficio Locale Marittimo Torre Cesarea, dei Carabinieri di Porto Cesareo della Polizia Municipale jonica unitamente al personale i servizio presso l’Area Marina Protetta Nazionale, hanno approfittato dell’apertura concessa da parte della Giunta Regionale con l’ordinanza 214, specificatamente all’articolo 4 che recita “che con efficacia immediata, e sino al 17 maggio 2020, è consentito lo spostamento individuale nell’ambito del territorio regionale per raggiungere le imbarcazioni da diporto di proprietà”, per intimare e diffidare i proprietari delle unità da diporto ormeggiate abusivamente lungo la costa a rimuoverle nelle prossime 24/48 ore.

Passato il termine perentorio le unità navali verrebbero sequestrate e rimosse forzatamente ed il proprietario del natante denunciato.

L’operazione di sgombero massivo, un vero e proprio blitz, già avviato ed attuato nel mese di dicembre lungo tutta la costa dell’Area Marina Protetta “Porto Cesareo”, aveva subito un inevitabile stop a causa delle restrizioni governative, ma da oggi, con questa imponente e per certi versi storica operazione ha ripreso l’attività di polizia marittima.

Questa la cronaca della giornata. Già alle prime luci della giornata le diverse forze dell’ordine impegnate a terra ed a mare, supportate dagli operatori dell’Amp si sono date appuntamento proprio all’insenatura di Torre Lapillo denominata “Saponara”, dove sono stati rimossi i corpi morti in ferro e cemento per l’ormeggio, interdetti tutti i varchi abusivamente creati in area Parco regionale terrestre Palude del Conte e Duna costiera utili per l’ accesso al mare e addirittura smantellati gli scivoli non legali che consentivano lo scivolo in acqua di imbarcazioni da diporto.

Nelle prossime settimane l’operazione interesserà anche i restanti specchi acquei compresa l’insenatura di Torre Squillace nel Comune di Nardò dove attualmente si registrano oltre 70 natanti ormeggiati abusivamente.

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