(22 marzo ) – La voce che si sparge in tarda mattina, la conferenza stampa che ufficializza il divorzio nel pieno del pomeriggio. Beppe Giannini non è più l’allenatore del Gallipoli, lascia il timone, decide d’interrompere la sua tormentata avventura con il club ionico. Il vaso, stavolta, è veramente stracolmo. La goccia che l’ha fatto traboccare è stata l’ennesima promessa mancata da parte della società, nello specifico del presidente D’Odorico che domenica s’è presentato ai calciatori per comunicare che, in questo momento, è impossibilitato a pagare gli stipendi. Nessuna novità, una storia perfino stantìa, che “Il Principe” non sopportava. Così ha gettato la spugna, alla vigilia della gara interna contro la Triestina, decisiva per cercare di tirare fuori i giallorossi dalla zona play out: alla guida d’una squadra che ha perso quattro delle ultime cinque partite ci sarà il tecnico della Primavera Giovanni De Pasquale.
Durante la conferenza stampa, l’ex giocatore della Roma e della Nazionale ha vuotato il sacco: “Non ci sono più i presupposti per allenare questa squadra. Domenica la società ha comunicato ai giocatori che non avrebbe pagato loro gli stipendi. Questa notizia ha scoraggiato e buttato giù i ragazzi, che non ricevono gli stipendi ormai da cinque mesi e che arrivano a fatica a comprarsi anche la cena o le provviste. In una situazione del genere, io chiedo sempre il massimo ai mie giocatori. Ma come potevo continuare a chiedere a questi uomini di concentrarsi per preparare la partita se non riescono nemmeno a mangiare? Semplicemente assurdo, e non stiamo parlando di uno solo, ma di diversi giocatori. È bene che la gente sappia che in trasferta siamo stati costretti a pagarci anche la cena all’autogrill di tasca nostra. Non si può allenare in queste condizioni. Mi devo fare da parte perchè la mia figura era usata da parafulmine dalla società e non voglio passare per colui che nasconde le mancanze gravi della società che per altro non merita tanta attenzione da parte mia. Io avevo deciso di rimanere per i ragazzi e per i tifosi, ma le cose che ho visto qui non le ho mai vissute in 30 anni di calcio. Escludo categoricamente che anche se la situazione dovesse cambiare io possa non tornare indietro nella mia decisione”.
Sul futuro, trapelano indiscrezioni che parlano dell’arrivo di Fernando Orsi, ex allenatore del Livorno. Ma non è semplice trovare un minimo di chiarezza in quella che è l’ennesima bufera stagionale scoppiata nei dintorni gallipolini. E, se la squadra martedì sera (ed intanto è scattato il silenzio stampa imposto dalla Società, l’unico autorizzato a parlare è Giovanni De Pasquale) sarà regolarmente in campo contro la Triestina, sta invece pensando a una possibile “diserzione” per il derby di sabato contro il Lecce. Non c’è ufficialità circa questa voce, ma pare che la squadra abbia preso una durissima presa di posizione e sarebbe già stata avvisata l’Associazione italiana calciatori. Per il secondo storico derby in serie B c’è il rischio che possa giocare la squadra Primavera. Sarebbe una sconfitta, per tutti.
Giorgio Coluccia


