Le palle inattive mandano in tilt il Gallipoli. La serie positiva degli ionici si è interrotta con i due k.o. contro Torino (0-1 al Via del Mare) e Crotone (4-2 allo Scida). Ambedue le sconfitte sono scaturite da palle inattive. Gol incassati su calcio d’angolo (forse un caso con il Torino). Ma le quattro reti incassate su palle da fermo in Calabria lasciano ipotizzare una mancanza di concentrazione (casuale il rigore iniziale).
Giannini ha cercato di preparare la squadra per la sfida tra matricole contro il Crotone al termine una settimana travagliata (dagli allenamenti a porte chiuse all’incontro con il presidente Daniele D’Odorico) per motivi che non hanno a che vedere col rendimento sul campo. Forse quelle tensioni hanno forse lasciato un segno sul rendimento in campo. A Crotone si è visto un Gallipoli inedito nel modulo: 4-4-2 con la sola variazione del rientro di D’Aversa per il difensore Pallante. Uno schieramento che non è riuscito ad esaltare i giallorossi, nonostante i due fantasisti Mancini e Mounard schierati come esterni della linea mediana. A confermarsi è stato il solito Ginestra, che si regala anche la segnatura di testa. Poi nella ripresa Giannini ha riproposto il tanto caro 3-5-2 con la reazione tardiva.



