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Calcio, Gallipoli: il Presidente chiarisce la questione dello stadio

Il presidente del Gallipoli, Daniele D’Odorico: “In riferimento a quanto apparso sugli organi di stampa, circa la questione dello stadio da costruire, avverto l’esigenza di fare chiarezza in maniera inequivocabile. Al sottoscritto interessa realizzare un’autentica cittadella dello sport, in cui al campo di calcio facciano da contorno una serie di strutture annesse e connesse di carattere sociale e sportivo. Per passare dalla fase propositiva a quella progettuale e, da ultimo, a quella realizzativa, non sono sufficienti la mia volontà e la mia disponibilità, ma occorre una collaborazione fattiva e sinergica da parte degli enti pubblici che, quantomeno, una volta individuato il sito, dovrebbero velocizzare le procedure per il cambio di destinazione d’uso.

Leggo, invece, con dispiacere che, da un mio momento propositivo, si è innescata  la solita querelle politica nella quale non ho né interesse né intenzione ad entrare. Leggo, addirittura, di una presunta disputa, perfino sugli organi di stampa, circa l’ubicazione dell’impianto. A me tutto ciò appare molto grave. Riguardo, poi, al Comune di Sannicola, tengo a ribadire, con onestà e trasparenza, che il sottoscritto, nell’ambito delle proprie valutazioni circa la disponibilità di suoli e terreni, in via del tutto riservata (e sottolineo: riservata), aveva inviato un suo collaboratore presso gli uffici tecnici comunali per acquisire informazioni sugli spazi occupati dalle “Cantine Megha”. Premesso che tale sito è stato, poi, da me scartato per problemi di varia natura, tengo a ribadire che quella richiesta di informazioni aveva carattere soggettivo e riservato e non doveva essere sbandierata ai quattro venti come invece è accaduto.

Ne prendiamo atto. Ma è bene che tutti sappiano che non ho mai incontrato il Sindaco di Sannicola e che gli ho parlato al telefono soltanto per pochi secondi, rinviando ogni colloquio ad un appuntamento personale. Appuntamento che non c’è stato e quindi non può far scaturire alcun accordo. Mi pare del tutto evidente che preferirei costruire questa struttura (se mai riusciremo a farla) nella città di Gallipoli e che altre sedi avrebbero significato solo e soltanto se Gallipoli dovesse tirarsi indietro. Quindi, concludendo, smentisco di aver fatto alcuna richiesta al Comune di Sannicola, attendo un cenno dal Comune di Gallipoli (cenno che finora, a dire il vero, non ho avuto) ed invito tutti ad evitare di trasformare in caso politico ciò che dovrebbe essere soltanto una questione amministrativa e sociale”.