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Calcio, Gallipoli: in fiamme magazzino settore giovanile

“È difficile parlare di calcio quando al mattino ci si sveglia con una notizia del genere”, la reazione del Presidente, “ora attendiamo le valutazioni sull’accaduto da parte delle Forze dell’Ordine, poiché non siamo in grado, così, nell’immediato, di sapere se si è trattato di un banale cortocircuito o, peggio, di un atto doloso. Ma anche se fossimo in presenza di un semplice corto-circuito, non potrei non evidenziare la negatività della coincidenza, ossia: noi con tanto entusiasmo riorganizziamo tutto e il destino, cinico e baro…, ci taglia le gambe per farci ripartire da zero.

Beh, a quel destino cinico e baro noi vogliamo dire”, aggiunge il massimo dirigente giallorosso, “che abbiamo deciso di mettere radici a Gallipoli e niente e nessuno ci potrà far tornare indietro. Ed il fatto che vogliamo mettere radici a Gallipoli lo testimonia proprio la riorganizzazione del settore giovanile sul quale vogliamo puntare buona parte della nostra progettualità. I primi risultati che provengono dai Giovanissimi e dagli Allievi, le loro prime entusiasmanti vittorie, sono un incoraggiamento nei nostri confronti, un incoraggiamento che niente e nessuno può fermare. Certo, se poi dovessimo accorgerci che la nostra presenza è fastidiosa per il territorio ne prenderemmo atto, poiché dalle mie parti si dice che “non si può stare in paradisio a dispetto dei Santi”.

Ma sono cero che non sarà così. Quanto alla questione stadio, voglio dire chiaramente che non è il caso di ritornarci su, perché mi sembra che si ripeta un po’ la storia dei miei appelli per portare i tifosi al campo. Più lo chiedo, più non sortiscono effetto… Più lo chiedo, meno gente va al “Via del Mare”. E così è per la questione-stadio. Più se ne parla, più ostacoli emergono. In realtà, in queste vicende, più che le parole e l’entusiasmo, contano i fatti. E, a quanto mi è dato di capire, i fatti, in questa vicenda, stanno a zero, perchè ad oggi non abbiamo ricevuto dalle istituzioni del territorio un solo aiuto. Quindi andiamo avanti”, prosegue D’Odorico, “e pensiamo al campo ed alla legge del risultato che è l’unica legge che conta. Abbiamo un gruppo di giocatori sul quale conto molto, abbiamo un grandissimo allenatore, mi avvalgo, in società, di collaboratori competenti e professionali che io stesso ho voluto e individuato, sto riorganizzando il settore giovanile con l’eccellente esperienza di Vittorio Fioretti e la competenza di Sergio Mello. Il resto non conta. Nemmeno gli incendi che possono mandare in fumo qualche pallone e qualche borsone ma non certo le nostre idee e la nostra voglia di fare qualcosa di importante per Gallipoli e per il calcio salentino”.