Ricorso dell’ex presidente Vincenzo Barba, in merito all’inibizione per sei mesi da parte della Commissione Nazionale Disciplinare. “Ho presentato, tramite gli avvocati Luciano Ruggiero Malagnini del Foro di Nola e Sandro Matino del Foro di Lecce, Ricorso di Appello avverso la decisione adottata dalla Commissione Nazionale Disciplinare, in C.U. n.19/CND del 23.09.2009, con la quale non solo sono stato inibito per sei mesi nel ruolo di Amministratore Unico e Legale Rappresentante della Srl Gallipoli Calcio, all’epoca dei fatti, ma, addirittura, si è inflitta una penalizzazione di un punto alla nostra squadra.
Dopo aver espresso, come già ampiamente anticipato agli organi di stampa, sconcerto e stupore per i provvedimenti assunti dalla Commissione Disciplinare, ho dato mandato ai miei legali di spiegare chiaramente, ricorrendo in Appello, che si era in presenza, di una evidente mancanza della necessaria correlazione tra imputazione e decisione. In buona sostanza, è accaduto che siamo stati deferiti per un erroneo presupposto, non avendo noi giammai mancato ad adempiere il pagamento di alcun emolumento contrattuale, ma avendo soltanto pagato con due giorni di ritardo (si badi bene: 48 ore di ritardo!!!) la decisione del Lodo arbitrale. Il tutto nel mentre in cui ci si trovava nella bagarre decisionale inerente alla prosecuzione o meno della nostra gestione societaria.
Con parole più semplici, è successo che siamo stati deferiti ex Art. 8 comma 5 del Codice di Giustizia Sportiva, mentre, tuttalpiù, ci si trovava nella fattispecie prevista sempre dall’Art. 8 ma al comma 15 del suddetto Codice. Insomma, proprio tutt’altra cosa; a testimonianza ed ulteriore riprova della nostra managerialità che ovunque ci è stata riconosciuta e premiata e che non potrà certamente – così come non sarà, ne siamo ampiamente convinti… – essere macchiata da un provvedimento figlio di una cattiva derubricazione del nostro comportamento.
Sono certo che anche il Gallipoli calcio farà valere la sua posizione riprendendosi quel punto che è figlio di meriti sportivi e che dovrebbe essere, eventualmente, gratificato da un’ulteriore punto in più da parte della Lega (e non in meno…!) per i tanti grandi meriti societari con cui, in sette indimenticabili anni, abbiamo portato avanti il nome e l’immagine della squadra, del territorio e dello sport in toto”.


