Il titolo sportivo del Gallipoli è stato ceduto dal proprietario, Vincenzo Barba, a una cordata guidata dall’imprenditore friulano D’Odorico. Lo annuncia lo stesso presidente della società in una nota nella quale dà notizia che tra le parti è stato raggiunto un accordo, senza darne i dettagli.
Nella dichiarazione Barba ribadisce di essere stato costretto alla cessione per «l’impossibilità di proseguire da soli nell’onerosissimo percorso gestionale». «E’ giunto il momento per il sottoscritto e per il suo staff – rileva con amarezza – di gettare definitivamente la spugna, di fare quel passo indietro che non avremmo mai pensato di fare, che non avremmo mai fatto, ma che, invece, facciamo perchè è ormai nella natura delle cose e perchè, come sempre, siamo rispettosi anche e soprattutto del volere dei tifosi, mai come questa volta chiaro, conciso e categorico». L’intesa è stata suggellata in uno studio notarile leccese. Per il ruolo di allenatore, sembra più che probabile la riconferma del “Principe”, Giuseppe Giannini e andranno decise anche le sorti del d.s. Dimitri (braccio destro di Barba).
Intanto s’aggrava il caso Di Gennaro, il quale ha notificato al club ionico il ricorso presentato per risarcimento danni e contemporanea richiesta della rescissione del contratto che lo lega al club giallorosso sino al 2011. Ormai il caso spinoso tra l’attaccante napoletano e Vincenzo Barba, giunto al Collegio arbitrale della Lega Calcio di A e B, è arrivato a un bivio, mentre sono giunte le offerte di Perugia, Pescara e Verona.



