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di Giuseppe Lagna
Nella sala stampa dello stadio “Giuseppe Capozza“, ieri sera alle cinque, davanti ai corrispondenti di numerose testate del giornalismo sportivo e non, è andata in onda la conferenza-stampa “fiume” del presidente del Casarano Calcio, Antonio Filograna Sergio.
Presenti al tavolo della conferenza anche il direttore sportivo Antonio Obbiettivo, il direttore generale Fulvio Navone e il vicepresidente Antonino Filograna.
Come sempre esaustivo nei suoi interventi, il numero uno rossazzurro ha toccato un po’ tutti i temi, che riguarderanno l’ormai imminente stagione agonistica, che rapprenterà per le Serpi il secondo campionato consecutivo di serie C, riconquistato dopo ventisette anni di assenza.
Il Presidente Filograna, dopo aver rivangato velocemente le vicende dello scorso torneo, conclusosi alla grande fino a pervenire ai quarti di finale dei play-off nazionali, ha poi affrontato le questioni della gestione societaria, anche alla luce di nuove norme, come quelle del cosiddetto “salary cap“, tendenti a evitare alle società spese scriteriate e foriere di avventure finite male.
Nel proseguire il suo discorso all’attento uditorio, la conferenza, in diretta sulle diverse reti, ha virato sull’andamento del mercato, che al momento vede il Casarano Calcio incamerare due vistose plusvalenze dai due giovani gioielli, Cajazzo e Cerbone, volati in serie B, nel mentre che si preannuncia una rosa composita di esperienza coniugata con giovani talenti, confermando lo zoccolo duro, che tanto bene ha dimostrato finora.
Non ha nascosto, il presidente, le difficoltà insite nel girone C, a causa di storiche società, che aspirano a riportare la propria città di appartenenza, laddove hanno militato in passato (vedi quest’anno persino il Bari, oltre a Catania, Salernitana, Cosenza, Crotone).
«Affronteremo come sempre ogni incontro con il massimo rispetto per l’avversario di turno, ma senza alcun timore reverenziale» si è sviato a concludere Antonio Filograna Sergio «anche perché ci sarà da commemorare il Centenario della Fondazione del Casarano Calcio». E qui il Presidente si è trincerato nel segreto di un grande evento per celebrare come non mai la storica data.
In platea si sussurrava “Il Milan”, come ai tempi del patriarca “Mesciu Ucciu”.
Non è mancato, infine, il plauso alla tifoseria organizzata e al vasto pubblico della città e dell’hinterland, che tanto ardore e calore hanno profuso dagli spalti del Capozza, giungendo persino nelle cronache nazionali per le fantastiche coreografie della Curva Nord.




