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Casarano

Il sogno continua

Il Casarano banca Monopoli e passa il primo turno dei play off. Di Ferrara e Grandolfo le reti. Mercoledì ancora gara unica, questa volta a Cosenza

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MONOPOLI-CASARANO 0-2


Reti: pt 14′ Ferrara, 25′ Grandolfo


di Giuseppe Lagna


La vendetta delle Serpi“: potrebbe essere il titolo di un film.


Nella realtà si tratta invece della rivincita presa dal Casarano sui biancoverdi del Monopoli, che avevano fatto l’en plein nel corso della regular season.


Invece per i salentini il sogno continua, per il Monopoli si ferma qui.


I rossoazzurri di Vito Di Bari con una condotta di gara attenta e propositiva hanno letteralmente surclassato gli adriatici diretti da mister Colombo, che nulla ha potuto contro i meccanismi ben oliati dei salentini.


In vantaggio di due a zero già prima della mezz’ora, il Casarano ha controllato il resto del match, sfiorando altre buone occasioni da gol e subendone soltanto un paio dagli avversari, ben sventate dal portiere Bacchin.

È accaduto che i play-off sono giunti, quando finalmente è terminata la lunga stagione degli infortuni e il tecnico Di Bari ha potuto avere a disposizione assemblata una formazione arricchita dai calciatori esperti, che avevano raggiunto in gennaio la Società del presidente Antonio Filograna Sergio.


Lo avevano già dimostrato le ultime sette giornate di campionato con uno score di cinque vittorie, un pareggio e l’immeritata sconfitta col Crotone.


Son del tutto sparite le clamorose imbarcate di gol, che avevano portato il Casarano ad avere la seconda peggiore difesa del girone.


Ora si andrà già mercoledì prossimo ad affrontare ancora fuori casa il Cosenza con il morale alle stelle e con un’intera città in visibilio, come non accadeva dalla promozione l’anno scorso in serie C.


Comunque vada il difficile percorso nei play-off, va dato merito ad ogni componente dell’ambiente rossoazzurro, società, staff tecnico, squadra e tifosi, che in unità d’intenti (isolati mugugni a parte) hanno voluto e saputo condurre un percorso davvero insolito per una matricola, catapultata nei professionisti dopo oltre un ventennio.


*nella foto in alto, il tiro-gol di Ferrara

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Attualità

Un po’ di Casarano ai Giochi del Mediterraneo

Dalla provincia salentina ai grandi palcoscenici UEFA: la Green & Sport di Casarano protagonista della realizzazione dei terreni di gioco per gli impianti dei Giochi del Mediterraneo tra Taranto e Lecce

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di Antonio Memmi

A volte le eccellenze italiane non fanno rumore, non hanno uffici scintillanti a Milano, né manager che parlano inglese a ogni frase ma crescono lontano dai riflettori, in silenzio, tra competenza, sacrificio e chilometri macinati sui cantieri.

È il caso della Green & Sport di Casarano, un’azienda che da oltre trent’anni lavora dove il calcio vero comincia: sotto i piedi dei campioni.

Perché il prato di uno stadio non è un dettaglio estetico ma è tecnologia, ingegneria, agronomia e persino precisione chirurgica; è una macchina viva che deve reggere pioggia, sole, tacchetti, televisioni e milioni di euro di interessi. E quando UEFA e grandi consorzi di aziende e progettisti devono scegliere a chi affidare lavori delicatissimi, non guardano i proclami ma guardano la storia, i risultati e soprattutto l’affidabilità.

Non è un caso quindi che Green & Sport abbia appena firmato i contratti per due interventi tra i più importanti del panorama sportivo italiano. Il primo riguarda il nuovo terreno di gioco dello stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, impianto destinato a diventare un UEFA 3, cioè idoneo a ospitare competizioni europee fino alle semifinali di Champions League. Il secondo è ancora più prestigioso: il nuovo stadio di Lecce, omologato UEFA 4, il massimo standard possibile, quello che consente addirittura di ospitare una finale di Champions.

Dietro queste definizioni fredde e burocratiche si nasconde però un mondo di complessità enorme. In entrambe gli stadi infatti, il terreno di gioco dovrà essere completamente demolito, ricostruito da zero e a Lecce perfino spostato di quattro metri verso la tribuna. Non una semplice risistemazione, ma una trasformazione integrale.

E ogni fase dovrà ovviamente rispettare rigidissimi parametri UEFA: dalla stratigrafia del drenaggio all’impianto di irrigazione, fino alla risposta elastica con i materiali utilizzati del terreno. Nulla viene quindi lasciato al caso, soprattutto l’erba che poi è il risultato finale di tanto lavoro. Per entrambe gli stadi sarà utilizzata erba naturale in macroterma, quella che nel linguaggio comune viene chiamata “gramigna”.

Questa è una scelta tecnica precisa, studiata per resistere alle temperature del Sud e garantire durata, compattezza e capacità di recupero. Le zolle arriveranno a bordo di almeno 25 camion bilico refrigerati, in big roll lunghi 10 metri e larghi 1,20.

Un’operazione logistica impressionante, quasi militare per organizzazione e tempistiche. La vera impresa, però, è un’altra: i due lavori infatti dovranno procedere quasi in contemporanea quando già uno soltanto basterebbe a impegnare uomini, mezzi e competenze per mesi. I tempi quindi sono strettissimi, perché gli impianti dovranno essere pronti per i Giochi del Mediterraneo, con Taranto destinata addirittura a ospitarne la cerimonia inaugurale.

In questo scenario ad altissima pressione, dove ogni errore può trasformarsi in un problema mondiale, la scelta è ricaduta proprio su una realtà di Casarano; e questa non è soltanto una notizia sportiva ma è una notizia che riguarda un territorio intero.

Perché Green & Sport non arriva qui per caso. Negli anni ha lavorato su impianti che hanno ospitato gare internazionali e match di livello FIFA, costruendo credibilità sul campo, nel senso più letterale possibile del termine, senza marketing aggressivo, senza slogan ma solo con la professionalità. E forse è proprio questa la lezione più bella, in un’Italia che troppo spesso racconta il Sud come periferia dell’eccellenza, c’è invece un’azienda salentina che viene scelta per realizzare campi destinati al calcio internazionale più importante; significa che competenza, serietà ed esperienza possono ancora vincere sulle geografie e sulle conoscenze.

Casarano, stavolta, non è semplicemente il luogo da cui parte un’impresa ma è il simbolo di una professionalità che ha saputo conquistarsi il rispetto nazionale metro dopo metro (o zolla dopo zolla).

 

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Appuntamenti

La sfida con l’Union Brescia per continuare a sognare

Confermato il regolamento senza supplementari e rigori

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di Giuseppe Lagna

La Lega Pro ha comunicato gli accoppiamenti del secondo turno della fase finale play-off nazionale.

Gare di andata, domenica 17 maggio 2026:

  • Casarano-Union Brescia ore 20.00
  • Salernitana-Ravenna ore 20. 00
  • Potenza-Ascoli ore 20.00
  • Lecco-Catania ore 20.45

Gare di ritorno, mercoledì 20 maggio 2026:

  • Union Brescia-Casarano ore 20.00
  • Ravenna-Salernitana ore 20:45
  • Ascoli-Potenza ore 20.00
  • Catania-Lecco ore 20.30

In questo secondo turno della fase nazionale vale lo stesso regolamento del primo per quanto riguarda l’accesso alla fase successiva, senza il ricorso a tempi supplementari e rigori.

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Casarano

Un cuore grande così!

Altra impresa di un Casarano infinito. “Rimontona” in Brianza con il 3-0 firmato da Cerbone e Grandolfo (più un autogol) che ribalta lo 0-2 del “Capozza”. A mezzogiorno rossoazzurri conosceranno l’avversaria per il secondo turno della fase nazionale dei play off

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RENATE-CASARANO 0-3

Reti: pt 36′ Cerbone, 45′ autogol Ori; st 9′ Grandolfo

di Giuseppe Lagna

Nel corso del precampionato circolava persino una canzone dal titolo “Salvare n’imu“, ad indicare il primo obiettivo del neopromosso Casarano: giusta umiltà al cospetto di un girone quasi da serie B.

E invece che ti combina la compagine del patron Filograna, agli ordini di Vito Di Bari?

Non solo staziona nell’arco di tutto il campionato sempre nella fascia play-off, ma addirittura dall’ottavo posto finale ti va ad eliminare nell’ordine Monopoli, Cosenza e Renate.

A questo punto, cari signori, è storia, perché le Serpi solo con un tre a zero potevano ribaltare la sconfitta di tre giorni prima al Capozza: detto fatto!

Con la città in visibilio per il tetto mai raggiunto nella sua storia calcistica da quando hanno inventato i play-off, resta l’attesa a mezzogiorno e trenta del sorteggio per gli abbinamenti delle squadre per il secondo turno della fase nazionale.

Eccole in ordine alfabetico: Ascoli, Brescia, Casarano, Catania, Lecco, Potenza, Ravenna, Salernitana.

Al termine dell’impresa a Meda, esultanza incontenibile in campo tra abbracci e lacrime di gioia di calciatori e tecnici, con il presidente Antonio Filograna Sergio al settimo cielo, mentre si levavano i cori del centinaio di tifosi fuorisede per lavoro o studio, a sopperire al discutibile divieto di trasferta.

Quattro partite in tredici giorni, e non è finita, stanno a indicare spirito di sacrificio e di lotta in un gruppo fortemente coeso, ben costruito e diretto, supportato da un caloroso e affezionato pubblico, nell’urgente prospettiva di una ripresa, anche oltre il calcio, in città e comprensorio.

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