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Il nuovo campionato di Serie A è cominciato con indicazioni contrastanti per il Lecce.
Dopo cinque giornate, i giallorossi hanno raccolto sei punti grazie a due vittorie e tre sconfitte, mostrando già alcuni aspetti interessanti ma anche diverse aree sulle quali sarà necessario lavorare nelle prossime settimane.
La stagione è ancora nella sua fase iniziale, ma per una squadra che punta prima di tutto a mantenere la categoria ogni punto può avere un peso importante.
Quello del 2026/27 è il quinto campionato consecutivo del Lecce in Serie A, un dato che testimonia la continuità raggiunta dal club salentino nel massimo livello del calcio italiano.
La squadra è ancora guidata da Eusebio Di Francesco, confermato dopo la salvezza della scorsa stagione e legato al club fino al 2028, chiamato a costruire un’altra annata basata su organizzazione, intensità e capacità di valorizzare la rosa a disposizione.
L’esordio positivo contro il Venezia
Il campionato del Lecce era partito nel migliore dei modi.
Alla prima giornata, il 23 agosto, i salentini hanno conquistato una vittoria per 2-0 sul campo del Venezia. Un risultato particolarmente importante considerando che si trattava di uno scontro contro una formazione potenzialmente coinvolta nella stessa zona di classifica.
I primi tre punti avevano offerto immediatamente una buona base dalla quale partire.
La capacità di mantenere la porta inviolata e di concretizzare le occasioni create rappresentava un segnale incoraggiante per una squadra che, nel corso della stagione, dovrà probabilmente costruire buona parte della propria permanenza in Serie A proprio attraverso gli scontri diretti. L’avvio positivo, però, non ha trovato continuità nelle due giornate successive.
La pesante sconfitta contro la Roma
Il primo appuntamento stagionale al Via del Mare si è trasformato in una serata complicata. Contro la Roma il Lecce ha perso 4-0, incassando una sconfitta nettamente più pesante rispetto a quanto mostrato nella gara inaugurale.
Al di là del valore dell’avversario, una partita del genere ha evidenziato quanto possa essere sottile il margine d’errore contro le formazioni maggiormente attrezzate della Serie A. Il Lecce dovrà riuscire soprattutto a limitare i momenti nei quali perde compattezza, evitando che una situazione negativa all’interno della partita finisca per compromettere definitivamente il risultato.
Per una squadra costruita con l’obiettivo della salvezza, il confronto con le big non rappresenta necessariamente il principale indicatore della stagione. Resta però importante riuscire a mantenere equilibrio e solidità anche nelle giornate più difficili.
A Cagliari un’altra battuta d’arresto
La terza giornata ha portato il Lecce sul campo del Cagliari. La sfida si è conclusa 1-0 per i sardi, lasciando ancora una volta i giallorossi senza gol. Dopo le due reti realizzate all’esordio contro il Venezia, il Lecce è rimasto così a secco sia contro la Roma sia in Sardegna.
Due sconfitte consecutive che hanno riportato l’attenzione soprattutto sulla produzione offensiva e sulla necessità di accompagnare la solidità con una maggiore capacità di creare pericoli negli ultimi metri.
La risposta con il Monza, poi lo stop di San Siro
La reazione è arrivata al Via del Mare contro il Monza. Il 3-2 del 13 settembre ha restituito al Lecce vittoria, gol e punti, interrompendo la serie negativa e permettendo alla squadra di portarsi a quota sei. Una gara diversa dalle precedenti, più aperta e movimentata, nella quale i giallorossi sono riusciti a trovare tre volte la via della rete.
Una settimana più tardi, però, San Siro ha riportato il Lecce davanti alle difficoltà che accompagnano le sfide contro le squadre di vertice. Il Milan si è imposto 3-0 e per i salentini è arrivata la terza sconfitta nelle prime cinque giornate.
Il bilancio complessivo parla adesso di cinque reti segnate e dieci subite. Numeri ancora condizionati pesantemente dai quattro gol incassati contro la Roma e dai tre di Milano, ma che indicano con chiarezza uno dei terreni sui quali Di Francesco dovrà lavorare: trovare continuità tra le due fasi, senza sacrificare l’equilibrio quando la squadra prova ad aumentare il proprio peso offensivo.
Un campionato ancora tutto da costruire
Con sei punti conquistati nelle prime cinque giornate, il Lecce occupa la dodicesima posizione. La classifica, in questa fase della stagione, rimane inevitabilmente corta e ancora poco indicativa: una vittoria o una sconfitta possono modificare rapidamente distanze e valutazioni.
Adesso il calendario concede una lunga pausa per gli impegni delle nazionali. Il Lecce tornerà in campo l’11 ottobre al Via del Mare contro il Bologna, quindi affronterà l’Udinese in trasferta il 18 ottobre e la Juventus in casa il 25. Tre partite che potranno offrire indicazioni più precise sulla direzione presa dalla stagione.
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Salvezza e continuità restano le parole chiave
Dopo cinque giornate, il giudizio sul Lecce deve necessariamente rimanere aperto. Le vittorie contro Venezia e Monza hanno mostrato una squadra capace di affrontare con efficacia partite importanti, mentre le sconfitte contro Roma, Cagliari e Milan hanno evidenziato difficoltà differenti: dalla tenuta contro avversari tecnicamente superiori alla necessità di essere più incisivi nelle gare maggiormente equilibrate.
Il percorso verso la permanenza in Serie A sarà lungo. Per il Lecce conterà soprattutto raccogliere punti negli scontri diretti, mantenere solidità nelle partite in bilico e trasformare il Via del Mare in un fattore importante durante la stagione.
Cinque partite non possono ancora raccontare un intero campionato. Dicono però che questo Lecce sa già vincere le gare che pesano e conosce altrettanto bene il prezzo degli errori. Dopo la sosta comincerà una fase diversa: quella in cui le prime impressioni dovranno lasciare spazio alle conferme.




