Casarano
L’ottava meraviglia
Il Casarano sbanca di goleada Altamura e conclude la regular season all’8° posto. Per continuare a sognare dovrà vincere lo spareggio di Monopoli in partita unica valida per il primo turno dei playoff
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di Giuseppe Lagna
ALTAMURA- CASARANO
0-4
Reti: pt 12′ Grandolfo, 22′ Versienti; st 12′ Lulic, 38′ Chiricò
Chiude col botto contro i “cugini” dell’Altamura un Casarano che non t’aspetti, “quattro reti a zero” mai conseguito in tutto il campionato.
E per giunta lontano dal Capozza, dove i risultati sono stati non proprio eccelsi.
Tutti contenti sì, anche se con un piccolo rammarico ossia l’inattesa sconfitta contro il Crotone che ha pregiudicato in parte il settimo posto nei play-off.
Si giocherà dunque fuori casa il primo incontro a Monopoli e con il solo risultato (la vittoria) utile
per passare al turno successivo.
Certo per una squadra e una Società neopromosse in un campionato completamente diverso rispetto a quello lasciato ventisette anni prima si è trattato di grande lavoro sotto ogni punto di vista.
Ci son volute abilità, tenacia e passione per tirar su una mirabile organizzazione, premiata al termine delle ostilità da un ottavo posto nella griglia play-off.
Definita “matricola terribile” al “pronti-via” della stagione, la squadra guidata da Vito Di Bari ha purtroppo attraversato un periodo invernale con una lunga serie di infortuni, ma bene operando nel contempo con arrivi nel mercato di riparazione.
Uno staff tecnico-dirigenziale di pronto livello e la presenza costante del presidente Antonio Filograna Sergio hanno dato i risultati attesi dalla tifoseria organizzata e dal vasto pubblico, sempre prodighi nel necessario sostegno dagli spalti.
“Ora sotto con questi play-off, cercheremo di onorarli al massimo” dichiara il bravo tecnico tranese “ce li giocheremo a testa alta come abbiamo fatto sempre”.
Appuntamento quindi a domenica 3 maggio, con l’unico cruccio del divieto di trasferta per i tifosi delle Serpi.
*nella foto in alto Vito Di Bari segue un’azione dei suoi in maglia bianca (foto Casarano Calcio)
Appuntamenti
Casarano, notte di emozioni per San Giovanni Elemosiniere
Migliaia di persone per il concerto-evento: musica, emozioni e il momento commovente del cartello del bambino dedicato a Moro. Una piazza gremita per una notte indimenticabile
di Dolores Ancora
Casarano ha vissuto una di quelle notti che non si raccontano soltanto, si tramandano.
In occasione dei festeggiamenti dedicati a San Giovanni Elemosiniere, piazza San Domenico si è trasformata in un teatro a cielo aperto, un crocevia di emozioni, luci, voci e attese.
Migliaia di persone, arrivate da ogni angolo del Salento e non solo hanno riempito ogni spazio disponibile, creando un colpo d’occhio che toglieva il fiato.
L’aria profumata di festa, di estate che si avvicina, di tradizione e di quella voglia di comunità che solo gli eventi popolari sanno risvegliare.
E quando le luci del palco si sono accese, la piazza ha trattenuto il respiro: era il momento di Fabrizio Moro .
L’ABBRACCIO DEL PUBBLICO
Moro è salito sul palco con la sua consueta presenza magnetica, quella miscela di intensità e umiltà che lo ha reso uno degli artisti più amati del panorama italiano.
La sua voce ruvida e calda ha attraversato la piazza come un’onda capace di scuotere e accarezzare allo stesso tempo.
Ogni brano era un tassello di un mosaico emotivo che il pubblico conosceva a memoria: c’erano lacrime, sorrisi, abbracci, mani alzate, cori che sembravano voler toccare il cielo.
Accanto a lui, come sempre, una band impeccabile: musicisti di altissimo livello, ognuno con un ruolo fondamentale nella costruzione di quel muro sonoro che caratterizza i live di Moro.
Tra tutti, una figura ha catturato l’attenzione in modo particolare.
IL CARTELLO DEL BAMBINO CHE HA COMMOSSO LA PIAZZA
Tra la folla, illuminato dai fari intermittenti del palco, un bambino teneva in mano un cartello che ha commesso l’intera piazza.
C’era scritto: «Da grande voglio fare felici le persone come fai tu».
Una frase semplice, quasi disarmante, capace di racchiudere l’essenza stessa dell’arte: il dono.
Quella scritta tenuta con le mani piccole, ma ferme, era il simbolo di ciò che la musica può fare: accendere sogni, ispirare, trasformare.

LIVE COSTRUITO CON PASSIONE
Il concerto è stato un viaggio sonoro costruito con cura, precisione e passione.
La band ha dimostrato ancora una volta di essere una macchina perfetta: batteria potente e controllata, basso pulsante, tastiere che aggiungevano profondità, arrangiamenti curati nei minimi dettagli.
Ogni musicista era un tassello indispensabile, un colore nella tavolozza emotiva della serata.
IL CHITARRISTA CHE RACCONTA EMOZIONI
Una stella che brillava di una luce particolare: Roberto Maccaroni: il chitarrista che non suona soltanto, racconta.
Maccaroni si è imposto come una presenza carismatica e inconfondibile. Ogni nota che esce dalla sua chitarra sembra avere un peso, un significato, un destino.
La sua storia musicale nasce da un colpo di fulmine: un concerto dei Cure a soli quindici anni gli cambiò la vita.
Il giorno dopo comprò la sua prima chitarra elettrica.
Da allora non l’ha più lasciata e quella scelta giovanile è diventata vocazione, mestiere, identità.
Sul palco di Casarano Maccaroni ha dato prova di una maturità artistica rara.
Il suo tocco è un equilibrio perfetto tra tecnica e istinto, tra raffinatezza e impeto, tra razionalità e poesia.
Ogni assolo una storia, ogni arpeggio un’emozione, ogni accordo un ponte tra palco e piazza. La sua presenza scenica è discreta e potente: non cerca il centro dell’attenzione ma finisce inevitabilmente per conquistarlo.
È il tipo di musicista che non ha bisogno di parole per farsi capire, gli basta la sua chitarra.

FINALE TRA APPLAUSI ED EMOZIONI
Quando l’ultima canzone è arrivata, la piazza era un’unica voce.
Le luci tremavano, il cielo sembrava più vicino e la musica si era trasformata in qualcosa di più grande: un’esperienza condivisa, un rito collettivo.
Alla fine, un applauso lunghissimo, quasi liberatorio, ha avvolto il palco in segno di gratitudine.
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Attualità
Casarano inaugura la nuova caserma della Guardia di Finanza
Nuova sede operativa per la Tenenza della Guardia di Finanza: cerimonia con le autorità e intitolazione dell’area antistante a “Largo Fiamme Gialle”
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A Casarano è tutto pronto per un appuntamento significativo per il territorio e per la presenza delle istituzioni locali. Domani, 19 maggio alle ore 09.30, in via Duca D’Aosta 17/A, si terrà infatti la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Tenenza della Guardia di Finanza.
All’evento parteciperanno il Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Francesco Greco, insieme alle massime autorità civili e militari del territorio, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa per la comunità locale.
La cerimonia non sarà solo un momento formale, ma segnerà anche un passaggio concreto per l’attività operativa del Corpo in città: la Tenenza, infatti, si insedierà ufficialmente nella nuova caserma, una struttura pensata per migliorare l’efficienza e la funzionalità del servizio sul territorio.
Nel corso della mattinata è prevista anche l’intitolazione dello spazio antistante la sede, che prenderà il nome di “Largo Fiamme Gialle”, un riconoscimento simbolico al lavoro quotidiano svolto dalla Guardia di Finanza nella tutela della legalità economico-finanziaria.
Casarano
Troppo Brescia per il Casarano
Le occasioni sprecate dai padroni di casa e un autogol spianano la strada alla squadra di Corini. Al “Rigamonti” ora servirebbe un’ulteriore grande impresa
CASARANO- U. BRESCIA 0-3
Reti: pt 19′ Balestrero; st 12′ aut. Negro, 14′ Crespi
di Giuseppe Lagna
Per la terza volta consecutiva, davanti ad una cornice di pubblico spettacolare, il Casarano va incontro ad una immeritata sconfitta.
La prima fu con il Crotone per 2 a 1 nell’ultima giornata di campionato, le altre due nel corso dei play-off contro il Renate per 2 a 0 e ieri sera contro il Brescia (vedi sopra).
Giunti a questo punto non resta che un altro “miracolo”, in questo caso davvero gigantesco, nel ritorno di mercoledì al “Rigamonti”.
La squadra non ha lesinato impegno e bel gioco, ma episodi sfortunati come l’autogol a inizio ripresa, hanno spianato la strada al Brescia, già forte di suo.
Al termine del match tutti sotto la curva Nord a riscuotere un quarto d’ora di cori e applausi, unitamente da ogni settore del Capozza come in una festa.
Un Casarano, parliamoci chiaro, al livello dei risultati ottenuti, non se l’aspettava nessuno.
Giungere da ottavo in campionato sino ai quarti di finale dei play-off è stata un’impresa eccezionale per una Società neopromossa.
Gran merito indiscusso va all’organizzazione societaria con in testa il presidente Antonio Filograna Sergio e alla squadra guidata da Vito Di Bari, uniti alla stregua di una grande famiglia.
Infine, un grande pubblico numeroso e affezionato, con l’insuperabile tifoseria organizzata, capace di metter su coreografie ammirate persino in ambito nazionale.
Mercoledì si va a Brescia, dove già si prevede un nutrito gruppo di tifosi rossoazzurri fuori sede come accaduto a Meda contro il Renate, sopperendo al discutibile divieto di trasferta in corso.
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