
Noi non molleremo mai e se pur senza alcuna manifestazione di tifo come nelle ultime partite causa problemi interni che speriamo risolvere il più presto possibile, per il Tricase a modo nostro ci saremo sempre seguendo la linea di pensiero che vede la nostra città essere rappresentata in eccellenza o in terza categoria ma senza Stefanelli Presidente.
Motivo per cui nelle partite casalinghe fino a quando ci sara’ il tuo nome accostato al Tricase, lasceremo il nostro settore vuoto accentuando il deserto che durante l’arco del campionato hai portato al San Vito! Il Tricase siamo noi!” (Rum Boys 2006)
Stefanelli: “I veri ultras sono un’altra cosa”
Decisa la replica del presidente Alfredo Stefanelli che non le manda certo a dire: “Voi parlate di rispetto ”Cari Rum Boy 2006”. Il rispetto viene dal rispetto e da parte vostra non si è mai visto. I veri ultras aiutano, supportano la squadra sia quando vince e sia quando perde. Mentre voi al contrario arrivate sempre al campo già armati di odio, con l?intento di arrecare danno alla società e le multe pagate in questi due anni lo dimostrano. Con i vostri atteggiamenti avete allontanato le famiglie dallo stadio perchè voi non eravate certo un bell’esempio per i loro figli, con bestemmie, cori denigratori e atteggiamenti inqualificabili. Per questi motivi sarò io a dire “grazie” se lascerete vuoto il vostro settore che, ne sono certo, verrà sicuramente riempito da famiglie o “veri ultras” che hanno a cuore la squadra e i colori rossoblu. Ribadisco inoltre che mister Gianni Colonna non è stato allontanato da me, ma è stata una sua decisione. Se poi il vero intento di tutta questa “pagliacciata” è screditare la mia persona, beh mi sa che avete sbagliato tattica. Io sono un uomo onesto, che ha sempre lavorato senza chiedere niente a nessuno. Forse di questi tempi essere onesti e sinceri non viene apprezzato, anzi può dare fastidio a qualcuno. Per questi motivi “cari Rum Boy 2006” le vostre parole non mi distruggono ma mi danno la forza di continuare nel mio operato calcistico e non saranno né voi e né le vostre parole a decidere quando smetterò di fare il Presidente del Tricase Calcio”.




