Sport
C’è anche Tricase ai blocchi di partenza dei giovanili di nuoto
Nicole Rizzo e Giorgia Morciano, cresciute sportivamente presso la Icos Sporting Club hanno ottenuto la qualificazione per gli assoluti giovanili di Riccione. Il loro allenatore Sandro Scarascia: «Che sia solo un inizio»
di Marco Mastroleo
La Federazione Italiana Nuoto sta attraversando indubbiamente il suo periodo di massimo splendore.
Sulla scia dei numerosi successi ottenuti negli ultimi anni, tra Giochi Olimpici e Campionati Mondiali, infatti, l’intero movimento sta beneficiando di una crescita di livello esponenziale dei suoi tesserati in tutte le categorie, dagli Assoluti fino alle competizioni giovanili. Il livello degli aspiranti campioni si è alzato sensibilmente, e tante giovani promesse sono pronte a sbocciare per proseguire questa serie di successi nel panorama internazionale.
È in questo clima di fermento che è cresciuta l’attesa per i Campionati Italiani, in programma da oggi e fino a domenica, a Riccione dal 26 al 29 marzo, manifestazione che rappresenta un banco di prova cruciale e dalla quale potrebbero emergere le nuove sorprese del nuoto italiano.
Tra le atlete pronte a farsi notare ci sono due ragazze tricasine, Nicole Rizzo e Giorgia Morciano, che si sono guadagnate la meritata partecipazione ai Campionati Italiani Giovanili.
Compagne di classe fin dall’asilo nido, hanno condiviso da sempre la passione per il nuoto ed il sogno di calcare le pedane più importanti.
Dopo anni di sacrifici e allenamenti incessanti sotto la guida del tecnico Sandro Scarascia presso la Icos Sporting di Tricase, sono riuscite così a centrare il tempo di qualifica per la rassegna nazionale.
Nicole parteciperà nei 50, 100 e 200 rana, mentre Giorgia gareggerà nei 50 e 100 rana, uno stile tra i più floridi di medaglie per il nuoto italiano.
«Che sia solo un inizio», ha commentato con orgoglio il loro allenatore, «e che possano realizzare tutti i loro sogni nel cassetto».
Un messaggio di fiducia e augurio per due ragazze che, con la loro storia, rappresentano un esempio di dedizione per i tanti giovani che si avvicinano a questo sport.
Ora l’attenzione è tutta puntata sui blocchi di partenza di Riccione, dove Nicole e Giorgia sono pronte a dare il massimo.
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Nicole Rizzo
Giorgia Morciano
L’allenatore Sandro Scarascia
Sport
Serie B1, il TC Triestino domina a Galatina: 5-1 alla capolista
Il Circolo Tennis “G. Stasi” si ferma dopo una serie positiva: decisivo anche l’infortunio di Ignacio Novo. Marrocco: «Non cerchiamo alibi. Torneremo in campo da lunedì per lavorare sugli errori»
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Il Circolo Tennis “G. Stasi” Galatina si arrende alla capolista del girone: nella quarta giornata del campionato di Serie B1 maschile il TC Triestino passa in trasferta con un netto 5-1, interrompendo la serie positiva della formazione salentina.
Una gara complicata sin dalle prime battute per il team di casa, messo sotto dalla solidità degli avversari e condizionato dall’infortunio di Ignacio Novo in un momento chiave dell’incontro.
Nei singolari, il TC Triestino ha indirizzato subito la sfida grazie alle vittorie di Pietro Pampanin contro Andrea Cardinale (6-2 6-1) e di Michelangelo Zvech Flaborea Mreule contro Giovanni Walter Dell’Atti (6-0 6-1), mostrando grande continuità nei momenti decisivi. L’unico punto per Galatina è arrivato da Matyas Lajos Fuele, autore di una prova convincente contro Alberto Morolli (6-4 6-2).
Molto sfortunato l’incontro di Ignacio Novo, costretto al ritiro nel terzo set contro Aljaz Jeran dopo una lunga battaglia (3-6 6-1 2-1 rit.). Un episodio che ha pesato sull’andamento complessivo della giornata, togliendo energie e fiducia alla formazione di casa proprio nel momento in cui la gara era ancora aperta.
Nei doppi, il TC Triestino ha poi completato l’opera imponendosi in entrambe le sfide. Il match tra Ignacio Novo e Andrea Cardinale contro Michelangelo Zvech Flaborea Mreule e Alberto Morolli è rimasto in equilibrio fino al super tie-break, chiudendosi 1-6 7-5 10-6 per gli ospiti. Nell’altra sfida, Pietro Pampanin e Aljaz Jeran hanno superato Matyas Lajos Fuele e Giovanni Walter Dell’Atti con il punteggio di 6-3 6-2.
Al termine della gara, il capitano del CT Galatina Donato Marrocco ha analizzato con lucidità la prestazione della squadra, assumendosi le responsabilità del risultato: «Da capitano mi prendo io la responsabilità di un 5-1 così pesante. Non è il livello che vogliamo mostrare. Loro sono stati più bravi e più cinici, e l’infortunio di Ignacio Novo ci ha tagliato le gambe in un momento in cui la partita era ancora aperta. Detto questo, bisogna comunque trovare il modo di reagire a prescindere. Non cerchiamo alibi. Torneremo in campo da lunedì per lavorare sugli errori. Ora testa bassa e si riparte subito».
Nonostante il passo falso, il CT Galatina resta una squadra competitiva e chiamata ora a reagire immediatamente, ritrovando compattezza e intensità dopo una giornata difficile.
Casarano
Troppo Brescia per il Casarano
Le occasioni sprecate dai padroni di casa e un autogol spianano la strada alla squadra di Corini. Al “Rigamonti” ora servirebbe un’ulteriore grande impresa
CASARANO- U. BRESCIA 0-3
Reti: pt 19′ Balestrero; st 12′ aut. Negro, 14′ Crespi
di Giuseppe Lagna
Per la terza volta consecutiva, davanti ad una cornice di pubblico spettacolare, il Casarano va incontro ad una immeritata sconfitta.
La prima fu con il Crotone per 2 a 1 nell’ultima giornata di campionato, le altre due nel corso dei play-off contro il Renate per 2 a 0 e ieri sera contro il Brescia (vedi sopra).
Giunti a questo punto non resta che un altro “miracolo”, in questo caso davvero gigantesco, nel ritorno di mercoledì al “Rigamonti”.
La squadra non ha lesinato impegno e bel gioco, ma episodi sfortunati come l’autogol a inizio ripresa, hanno spianato la strada al Brescia, già forte di suo.
Al termine del match tutti sotto la curva Nord a riscuotere un quarto d’ora di cori e applausi, unitamente da ogni settore del Capozza come in una festa.
Un Casarano, parliamoci chiaro, al livello dei risultati ottenuti, non se l’aspettava nessuno.
Giungere da ottavo in campionato sino ai quarti di finale dei play-off è stata un’impresa eccezionale per una Società neopromossa.
Gran merito indiscusso va all’organizzazione societaria con in testa il presidente Antonio Filograna Sergio e alla squadra guidata da Vito Di Bari, uniti alla stregua di una grande famiglia.
Infine, un grande pubblico numeroso e affezionato, con l’insuperabile tifoseria organizzata, capace di metter su coreografie ammirate persino in ambito nazionale.
Mercoledì si va a Brescia, dove già si prevede un nutrito gruppo di tifosi rossoazzurri fuori sede come accaduto a Meda contro il Renate, sopperendo al discutibile divieto di trasferta in corso.
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Approfondimenti
La meglio gioventù di Nardò: è B1
Il futuro del volley italiano si costruisce tra esperienza e nuove promesse
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di Marco Mastroleo
Archiviate le competizioni per club, il movimento pallavolistico femminile italiano è ora rivolto ai prossimi tornei internazionali, tra cui spicca l’imminente campionato europeo, dove le azzurre avranno l’occasione di continuare la lunga scia di incredibili successi, aperti con l’oro olimpico di Parigi. Come rivelato dal C.T. Julio Velasco potrebbe esserci un piccolo sconvolgimento nelle convocazioni, con l’introduzione di alcune talentuosissime giovani, per prepararle al confronto con la scena internazionale.
Investire nella next gen, infatti, è un atto vitale per un movimento sportivo, sia per avere un solido ricambio generazionale che tenga sempre alto il livello della squadra, sia per rinvigorire la rosa con maggior talento, dinamicità, e sana sfrontatezza.
Questo è evidente soprattutto nelle squadre di club minori, ed è stato il principale motivo del successo della stagione della Dream Volley Nardò femminile, la quale, dopo trent’anni, ha conquistato lo storico traguardo della promozione in Serie B1.
Ad essere premiato sul campo è stato soprattutto il coraggio della società neretina di costruire intorno alle veterane colonne portanti della squadra una rosa giovane, risoluta e combattiva. Emblema di questa politica è stata la scelta affidare la fascia di capitano a Martina Gorgoni, classe 2003 di Cutrofiano, per il suo talento e la sua grinta.
Lei ha voluto sottolineare l’importanza di condividere lo spogliatoio con giocatrici più esperte, trovando in esse un importante punto di riferimento per la crescita sua e delle sue compagne: «Nonostante fossimo un gruppo molto giovane e con poca esperienza nel campionato di B2 siamo state brave a bilanciare questo aspetto grazie alla figura di giocatrici come Silvia Antonaci e alla sua esperienza all’interno dello spogliatoio. Questo connubio è stato la nostra vera arma: ci ha permesso di scendere in campo senza subire la pressione trasformandola in una grande voglia di dimostrare il nostro valore».
Vincere il girone I, infatti, è stata una impresa, vista la lotta serrata contro le le molisane dell’Europea 92 Isernia per la testa della classifica, spuntata per 1 punto: «Il campionato è stato estremamente equilibrato, ma fin dall’inizio è emerso il duello punto a punto con Isernia. Vincere gli scontri diretti ci ha dato quella spinta in più ed una consapevolezza incredibile e ci ha fatto capire anche che, se eravamo in cima alla classifica, era solo perché lo avevamo meritato sul campo».
Il percorso verso la promozione ha avuto anche momenti critici – come un piccolo calo a metà stagione che aveva portato alla separazione con la coach Cristina Laudisa e il conseguente ingaggio di Fabio Saccomanno – ma sono stati brillantemente superati: «Non è stato un percorso semplice, in quanto abbiamo avuto dei cali, poi il cambio di panchina a metà stagione. È stata una sfida nella sfida, perché in questi casi la reazione del gruppo è sempre un’incognita. Fortunatamente, tra la nostra disponibilità e i meriti del nuovo allenatore è arrivata la svolta decisiva: da quel momento non abbiamo più perso un punto, raggiungendo l’obiettivo che tanto sognavamo».
Il ruolino di marcia nelle ultime giornate, infatti, è stato straordinario, con ben dieci vittorie consecutive che si sono rivelate decisive nell’economia del campionato, soprattutto l’ultima, lo scorso 9 maggio, quando la Dream Volley ha sconfitto per 3-1 il Cerignola davanti al pubblico di casa, scrivendo una delle pagine più importanti della pallavolo neretina. In totale sono stati 68 i punti conquistati, avvalorati da 23 vittorie e sole 3 sconfitte: «Personalmente ho sempre creduto nella forza della squadra, ma ad inizio anno non avrei mai immaginato di chiudere la stagione in questo modo».
Protagonisti della vittoria sono stati i tanti tifosi granata, che hanno costantemente riempito le tribune del Pala “Andrea Pasca”, per supportare le proprie beniamine: «Vedere il palazzetto sempre pieno, sentire la loro presenza anche nelle trasferte più lontane e l’impegno che ci hanno dedicato nell’ultima partita è stata l’emozione più grande. Sentire il calore della gente ci ha fatto capire quanto sia profondo il legare tra la squadra e la città. Giocare in una atmosfera del genere ti trasmette una carica che va oltre la tecnica o la tattica. Oggi posso dire di essere fiera di aver avuto le mie compagne al mio fianco in ogni allenamento e i miei “compagni” tifosi sugli spalti ogni domenica. Li ringrazio di cuore per tutto l’impegno e la dedizione che ci hanno dimostrato».
Anche le istituzioni politico-amministrative del territorio non hanno fatto mancare la propria vicinanza alla squadra, come ha dimostrato la presenza al Pala “Andrea Pasca”della vicesindaca Maria Grazia Sodero e del vicepresidente della Regione Puglia con delega allo Sport Cristian Casili. Anche la squadra di basket locale, la A9 Pallacanestro Nardò ha espresso i propri complimenti nei confronti delle loro colleghe pallavoliste, che, certamente, arriveranno ai nastri di partenza della prossima, storica, stagione in serie B1 con la voglia di continuare a stupire e a raggiungere nuovi orizzonti, grazie alla loro sana ambizione e carica giovanile.
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