Segui ilGallo Live News su WhatsApp clicca qui

La prossima stagione di Eccellenza, soprannominata goliardicamente dagli addetti ai lavori come la «Premier League pugliese», si preannuncia come un anno di vera e propria ripartenza per l’intero movimento calcistico ugentino.
Dopo una stagione vissuta al di sotto delle aspettative, culminata con l’amara sconfitta nella finale play-out contro il Novoli, la ferita è stata in parte ricucita dall’ormai probabile ripescaggio – grazie alla prima posizione nella graduatoria di merito – che ha convinto la società a intraprendere una profonda rifondazione, con l’obiettivo di replicare la storica promozione in Serie D del 2024.
A tracciare il bilancio della scorsa annata è stato il presidente Massimo de Nuzzo, che ha individuato il principale ostacolo nella mancanza di continuità: «In panchina si sono avvicendati tre allenatori, e l’alternanza dei calciatori ha fatto perdere quel senso di gruppo e stabilità. A ciò si è aggiunto il lungo periodo di inattività tra la fine del campionato e i play-out, che ha spento i motori e fatto calare la condizione atletica. Purtroppo, una stagione nata con ambizioni diverse si è evoluta in tutt’altra situazione. Ringrazio comunque tutti gli allenatori e i ragazzi, perché nonostante le difficoltà hanno profuso il massimo impegno, così come i nostri tifosi, che non ci hanno mai lasciati soli, specialmente nei momenti più complessi. Sappiamo di essere in pole per il ripescaggio: appena si aprirà la procedura, avvieremo subito le formalità».
Francavilla alla guida dell’area sportiva
Il primo tassello di questa rivoluzione è stata la nomina di Gianfranco «Gianco» Francavilla come direttore sportivo.
Classe 1971, barlettano, con alle spalle una lunga esperienza nello scouting per società professionistiche come Torino e Triestina, e successivamente come DS in piazze importanti, tra cui il Barletta in Serie C e il Canosa, con cui è recentemente arrivato a giocarsi, sotto la sua direzione, la finale di accesso alla Serie D.
Il presidente de Nuzzo ha fortemente voluto affidarsi a lui: «Ho avuto modo di dialogare con il direttore Francavilla: persona seria, motivata, che fa del proprio lavoro e dell’organizzazione i punti di forza. Fattori ideali per la nostra piazza. Non ho esitato a proporgli di collaborare con noi, e sono felice che abbia accettato nonostante avesse offerte da categorie superiori».
Gianco Francavilla si è subito immerso nella nuova sfida con entusiasmo e umiltà: «L’obiettivo è far tornare i tifosi ugentini a vivere momenti belli, dopo due stagioni complicate. Il punto cardine sarà un’organizzazione chiara, che garantisca una progettualità ambiziosa ed efficace, coinvolgendo i vivai e le giovanili, fondamentali per attingere talenti e costruire prospettive future».
Il ritorno di Mimmo Oliva
In questo contesto la società ha deciso di riaffidare la guida tecnica a Mimmo Oliva, l’allenatore protagonista della storica promozione in Serie D.
Per il neo Direttore Sportivo, «la scelta è caduta su di lui in primis per la sua esperienza e preparazione, ma anche per la sua voglia di riscattarsi dopo la rocambolesca retrocessione dalla D».
Parole condivise dal presidente de Nuzzo: «Insieme al Direttore abbiamo discusso del ritorno di Oliva, perché riteniamo che rappresenti proprio l’elemento di certezza di cui la nostra piazza ha bisogno. Tutti i successi raggiunti dall’Ugento portano la sua firma in panchina: incarna i valori del lavoro, del sacrificio e della stabilità del gruppo. Siamo contenti che abbia accettato di tornare».
OBIETTIVO SERIE D
Una volta ratificato il ripescaggio e completati gli adempimenti burocratici, la squadra giallorossa si preparerà così al campionato di Eccellenza 2026-27, che, come da comunicazioni istituzionali della LND quest’anno sarà a 18 squadre.
L’intento è reagire alle delusioni recenti e tornare a lottare per riconquistare la Serie D, dopo la stagione 2024-25 che ha fatto conoscere l’Ugento su scala nazionale.
Per il presidente de Nuzzo l’obiettivo è chiaro, ripartire con ambizione ma con i piedi per terra: «Quella retrocessione in D, arrivata a due minuti dalla fine, è una ferita ancora aperta. Per noi e per la città sarebbe bellissimo tornare a gareggiare nella categoria superiore, ma dobbiamo pensare ad agire un passo alla volta.
Ora pensiamo al ripescaggio per avere l’ufficialità dell’Eccellenza. Poi vedremo dove ci porteranno i risultati sul campo».




