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Magibus, la magia colora la sofferenza

Inaugurazione del nuovo mezzo adibito al trasporto gratuito di persone con disabilità domenica 17 maggio alle ore 17,30 su facebook

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L’Associazione Cuore e Mani Aperte, che da 19 anni opera in campo socio sanitario, aggiunge tra i numerosi servizi già offerti alla comunità leccese il trasporto gratuito di persone con disabilità.


Domenica 17 maggio, a partire dalle ore 17,30, in diretta sulle pagine Facebook “PortaLecce” e “Cuore e mani aperte OdV”, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del Magibus, il nuovo mezzo adibito al trasporto gratuito di persone con disabilità.


L’Arcivescovo Metropolita di Lecce, S.E. Monsignor Michele Seccia benedirà il Magibus.


Alla cerimonia prenderanno parte anche il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini e il suo vice Alessandro delli Noci.


Oggi, con gioia e commozione”, dichiara il presidente dell’associazione Cuore e Mani Aperte, Don Gianni Mattia, “aggiungiamo un nuovo servizio a quelli già da anni offerti dal nostro Ente del Terzo Settore. In linea con la nostra mission di “colorare” la sofferenza, abbiamo acquistato questo nuovo mezzo e lo abbiamo dipinto con atmosfere fiabesche, battezzandolo con un nome che contiene al suo interno tutto lo stupore della magia. Il Magibus è l’ultimo arrivato dei fratelli e va ad affiancare la Bimbulanza e il Sorrisnbus, completando la nostra offerta, che, in effetti, presentava una sorta di vulnus che in questo modo cerchiamo di colmare. La Bimbulanza percorre, sin dal 2012, l’Italia in lungo e in largo al fine di trasportare minori dalle nostre zone verso i maggiori centri d’eccellenza d’Italia, dove ci si augura possano trovare le cure adeguate alle loro gravi patologie. Il Sorrisinbus effettua trasporti che presentano una connotazione sanitaria decisamente inferiore rispetto a quelli della Bimbulanza e viene, inoltre, utilizzato dai nostri volontari clown per la clownterapia a domicilio. Ecco, è stata proprio questa esperienza, l’incontro tra i nostri volontari e le famiglie che incontrano, che ci ha fatto comprendere dell’importanza che poteva assumere il Magibus. Si tratta di famiglie che vivono l’isolamento della malattia e della disabilità dei loro piccoli. Talvolta, le difficoltà legate agli spostamenti impediscono o rendono eccessivamente difficoltoso per loro muoversi, sia quando devono farlo per ragioni di necessità legate al dover eseguire degli esami o delle visite mediche, sia quando dovrebbero farlo per non secondarie ragioni di inserimento e inclusione sociale o più squisitamente “ludiche”, come la partecipazione a una festa, a un concerto, ecc. È in queste occasioni che desideriamo tendere la nostra mano ed esserci per loro col nostro Magibus! In sostanza, il sentirsi famiglia in ogni casa che ci ha visti accolti ci ha aiutati a comprendere non solo le difficoltà che famiglie con ragazzi con disabilità affrontano nella gestione della quotidianità, ma anche e soprattutto in quelle circostanze di straordinaria normalità per loro.


Ancora una volta sono state le mani che accarezzano, i sorrisi che proteggono e gli occhi profondi di chi il mondo ha saputo coglierlo nella sua interezza riconoscendo alla vita la giusta dimensione, che ci ha rivelato l’importanza del nostro essere con loro e il Magibus si è manifestato per quello che è e che potrà essere per molti, un mezzo per accorciare le distanze e creare unione, condivisione e amore. Poter essere ancora una volta “cuore e mani aperte” ci spinge a voler fare sempre meglio e di più, nella piena consapevolezza che tutto ciò è solo un piccolissimo frammento dell’amore che riceviamo. Si parte con questa nuova avventura dove chi crede che tutto sia possibile, non sarà mai lasciato solo!”.


Ringrazio a nome della comunità Don Gianni e tutta l’associazione ‘Cuori e mani aperte  verso chi soffre’ per la meritoria opera di sostegno che svolgono verso tanti ragazzi e bambini che nella vita si trovano ad affrontare la sfida di malattie gravi e invalidanti”, dichiara il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, il beneficio di questa iniziativa è  a vantaggio di tutta la città, e non solo dei ragazzi che fruiranno direttamente del Magibus. Perché la nostra comunità è tenuta insieme da legami di solidarietà e condivisione dei destini di quanti si trovano in una condizione di sofferenza”.


L’acquisto del nuovo mezzo è stato reso possibile grazie al ricavato del 5×1000 e al contributo di privati cittadini.

Quello della clownterapia e della Bimbulanza sono solo alcuni degli importanti progetti dell’Associazione. Da sedici anni esiste, infatti, la Casa di Accoglienza che ospita malati e parenti di degenti del Vito Fazzi; è, inoltre, attivo anche lo Spazio Benessere A Sua Immagine, presso il polo oncologico di Lecce, allo scopo di garantire trattamenti estetici gratuiti a donne e uomini in terapia oncologica e molto altro ancora.


Per info consultare:



Alessano

Giovani, Merito e Territorio: la Cerimonia “Pietro De Francesco”

Sabato 17 gennaio Oscar Di Montigny ad Alessano per l’iniziativa organizzata dalla Fondazione intitolata al patron di DFV e presieduta dai figli Tina, Franco e Luciano e nata per promuovere e incentivare la crescita culturale dei giovani e del territorio

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C’è grande attesa per la seconda edizione della Cerimonia di Consegna delle Attestazioni di MeritoPietro De Francesco”, organizzata dalla Fondazione intitolata al patron di DFV e presieduta dai figli Tina, Franco e Luciano.

L’evento si svolgerà sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 17, presso l’Auditorium Benedetto XVI di Alessano.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere e incentivare la crescita umana e culturale dei giovani e del territorio, ponendo al centro il valore dell’impegno costante e dei risultati conseguiti.

Nel corso della serata i 19 studenti premiati riceveranno un’attestazione di merito del valore di 3mila euro.

I ragazzi provengono da sei istituti scolastici: Liceo “G. Stampacchia” e il Liceo “G. Comi” di Tricase, l’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase e Alessano, l’IISS “G. Salvemini” di Alessano, il Liceo “Leonardo da Vinci” di Maglie e l’IISS “Cezzi – De Castro – Moro” di Maglie.

Soddisfazione ed entusiasmo emergono anche dalle parole della presidente della Fondazione, Tina De Francesco, che sottolinea il significato più profondo dell’iniziativa: «Siamo lieti per questo rinnovato appuntamento. La Fondazione si sta muovendo concretamente per contribuire al futuro delle nuove generazioni salentine e alla crescita del territorio.Ci auguriamo che un giorno i tanti giovani che oggi partono possano tornare e trovare le condizioni lavorative dignitose che meritano».

Un contributo fondamentale alla realizzazione dell’iniziativa è arrivato anche dai sostenitori del progetto, che hanno scelto di affiancare la Fondazione in questo progetto: DFVgroup, FDS Italy ed EMMEGIEMME Shoes.

Dopo i saluti istituzionali delle autorità, interverranno i soci fondatori che daranno inizio alla cerimonia di Consegna. Quest’anno la serata avrà come ospite d’eccezione Oscar Di Montigny, presidente della Grateful Foundation, Managing Partner Grateful Sphere Evangelist & Humanist.

Modererà l’incontro la giornalista e conduttrice Barbara Politi.

L’evento gode del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Unione dei Comuni Terre di Leuca e di Unitelma, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (sede di Alessano).

Un appuntamento prestigioso che si conferma come un importante segnale di attenzione verso il mondo dell’istruzione e i giovani del territorio, valorizzando il merito come leva fondamentale per lo sviluppo culturale e sociale della comunità.

Oltre alle Attestazioni di Merito, la Fondazione Pietro De Francesco ETS porta avanti un insieme articolato di iniziative orientate allo sviluppo educativo, imprenditoriale e sociale del territorio, con un’attenzione costante ai giovani e alle opportunità offerte dal Sud.

Tra i primi interventi avviati vi è il progetto “Scuola Smart”, nato per favorire l’inclusione digitale e l’innovazione didattica.

Un altro ambito centrale è il sostegno all’imprenditoria e al lavoro, attraverso programmi di mentoring, formazione e networking rivolti a giovani aspiranti imprenditori, spesso realizzati in collaborazione con altre fondazioni e professionisti del settore.

Tutte queste iniziative si inseriscono in una visione condivisa: costruire reti, creare opportunità concrete e dimostrare che anche dal territorio salentino può nascere un futuro sostenibile, innovativo e dignitoso.

*in alto da sinistra: Franco, Tina e Luciano De Francesco

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Poggiardo capitale del folklore

È la prima volta che l’evento vede protagonista un centro della provincia di Lecce. Il sindaco Antonio Ciriolo: «Evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali»

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Poggiardo ospiterà la tappa finale della manifestazione regionale nata per celebrare le tradizioni pugliesi.

La tappa salentina, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio proprio a Poggiardo, giungerà al termine di un percorso iniziato nel 2025 e che coinvolgerà, in preparazione dell’evento finale, anche Ostuni e Palagianello.

«Poggiardo capitale del folklore di Puglia», evidenzia il sindaco Antonio Ciriolo, «è un evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali».

È la prima volta che la capitale del folklore di Puglia vede protagonista un centro della provincia di Lecce.

La manifestazione è organizzata dalla Federazione italiana delle tradizioni popolari, presieduta in Puglia da Massimo Panarese, in carica dallo scorso mese di novembre, che ha voluto questa iniziativa a Poggiardo per ribadire il valore di un appuntamento teso a promuovere il grande patrimonio culturale della Puglia.

La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia ed è patrocinata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).

Il programma della manifestazione verrà presentato a Lecce, nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 gennaio.

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Svelati nomi dei carri del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca

Comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale

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Svelati i nomi dei quattro carri in gara per la 42ma edizione del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in attesa della “Cena Sociale” che contribuirà alla realizzazione di una kermesse definita “il più bel Carnevale del Salento”.

La Pro Loco di Corsano, diretta da Salvo Bleve, sta limando in questi giorni tutti i dettagli di una delle più affollate manifestazioni di Puglia, che si svolgerà l’8, il 15 e il 17 febbraio 2026, organizzata con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.

Oggi vengono comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta, che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale.

Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, coordinato dal capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare». «Quello che vogliamo rappresentare è il tema della stessa festa del Carnevale – spiega Chiarello – letta e interpretata come strumento finalizzato al divertimento, approfondendo sui preparativi e riflettendo su ciò che resta al termine dell’evento».

Il gruppo “Mir” di Corsano, guidato dal capocarrista Roberto Buccarello, ha scelto come titolo del carro «Il Paese dei farlocchi». «Presenteremo una giostra con protagonisti i più piccoli – anticipa Buccarello – tra tanti elementi ironici e l’immancabile satira, offriremo molti spunti per riflettere sulla situazione attuale».

Il gruppo “Picca ma boni” di Patù, capeggiato dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, sarà in gara con il carro dal titolo «La magia del Carnevale». «Puntiamo a coinvolgere i giovani e ambienteremo tutta la creazione nella città di Venezia – spiegano De Nuccio e Abaterusso – vogliamo focalizzare l’attenzione sullo spirito costruttivo del Carnevale».

Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, capitanato dal capocarrista Carlo Morrone, si presenterà con il carro dal titolo «Pandora: la speranza tra le ombre». «In un mondo pieno di sfide e incertezze – illustra Morrone – la leggenda di Pandora continua a risuonare, ricordandoci che la speranza è l’ultima e più preziosa delle virtù. Essa ci invita a non perdere mai la fiducia nel futuro, anche quando tutto sembra perduto».

Il trofeo messo in palio dalla Pro Loco verrà assegnato al termine delle sfilate che si svolgeranno nei grandi viali della zona industriale cittadina, intanto cresce l’attesa per la «Cena Sociale» che si svolgerà il prossimo 16 gennaio presso il ristorante Re dei Re (a Surano, strada statale 275).

«Si tratta di un momento di convivialità che precede la grande manifestazione – spiega il presidente della Pro Loco – dove gli organizzatori, i carristi e i volontari che partecipano alle scuole di cartapesta che danno vita ai carri, incontrano simpatizzanti, amici o semplici ammiratori delle nostre grandi sfilate, offrendo un contributo essenziale per la perfetta riuscita di un evento che richiama visitatori da ogni parte d’Italia».

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