Appuntamenti
Miss Mamma 2025, le salentine con la fascia
A Carmiano si sono svolte le selezioni per “Miss Mamma Italiana 2025”, concorso nazionale di bellezza e simpatia che sostiene “Arianne”, Onlus per la lotta all’Endometriosi
Proseguono in tutta Italia le selezioni per Miss Mamma Italiana edizione 2025, concorso nazionale di bellezza e simpatia giunto quest’anno alla sua trentaduesima edizione, curato dalla Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti (ideatore e Patron del concorso) e riservato a tutte le mamme di età compresa tra i 25 ed i 45 anni, con fascia “Gold” per le mamme dai 46 ai 55 anni e fascia “Evergreen” per le mamme con più di 56 anni.
Miss Mamma Italiana sostiene Arianne, associazione Onlus per la lotta all’Endometriosi, una malattia cronica, progressiva ed invalidante, ancora poco conosciuta, che in Italia colpisce quasi 4 milioni di donne fin dall’adolescenza e che, per questo motivo, deve essere ben conosciuta per permettere un’attivazione spontanea in caso di sintomi sospetti.
Al cine teatro “Fratelli Lumiere” di Carmiano, si è svolta una selezione valevole per l’elezione di Miss Mamma Italiana 2025.
Le mamme partecipanti, oltre a sfilare in passerella con abiti eleganti, hanno sostenuto una prova di abilità (come cantare, ballare, illustrare ricette gastronomiche, cimentarsi in esercizi ginnici ed in prove creative ed artistiche), che rappresentasse la loro personalità.
La giuria ha proclamato vincitrice della selezione Eva Agrimi, 30 anni, estetista, di Carmiano, mamma di Rachele ed Ester, di 7 e 3 anni; la fascia Miss Mamma Italiana Gold (riservata alle mamme dai 46 ai 55 anni), è andata ad Alessandra Semeraro, 47 anni, coreografa, di Arnesano, mamma di Nicholas e Michael, di 16 e 14 anni; mentre la fascia Miss Mamma Italiana Evergreen (riservata alle mamme con più di 56 anni) è andata a Rosa Stringano, 56 anni, casalinga, di Modugno (BA), mamma di Nancy e Sharon, di 39 e 21 anni.
LE ALTRE MAMME PREMIATE
Miss Mamma Dolcezza, Lisa Pierri, 44 anni, avvocato, di Copertino, mamma di Marco di 10 anni;
Miss Mamma Eleganza, Mery Martina, 42 anni, cassiera, di Galatina, mamma di Anastasio e Ginevra;
Miss Mamma in Gambe, Angela Antonaci, 34 anni, imprenditrice, di Botrugno, mamma di Giada e Gioia, di 14 e 10 anni;
Miss Mamma Solare, Maria De Jesus, 40 anni, imprenditrice, di Otranto, mamma di Fabrizio e Salvatore, di 24 e 13 anni;
Miss Mamma Sorriso, Klaudia Zaneta, 34 anni, casalinga, di Monteroni, mamma di Diletta, Jonela, Silvia, Viviana ed Enga, di 13, 10, 8, 6 e 3 anni;
Miss Mamma Sprint, Serena Rizzelli, 45 anni, assistente sociale, di Tricase, mamma di Angelica di 15 anni e dei gemelli Jacopo e Francesco, di 11 anni;
Miss Mamma Simpatia, Verena Tarantino, 30 anni, casalinga, di Copertino, mamma di Kevin, Nicolò e Giulio, di 12, 10 ed 1 anno;
Miss Mamma Gold Fashion, Anna Panico, 52 anni, avvocato, di Monteroni, mamma di Gabriele, Alessandro e Nicolò, di 14, 13 e 10 anni;
Miss Mamma Gold Radiosa, Loredana Zaccaro, 55 anni, imprenditrice, di Valenzano (BA), mamma di Angelo ed Asia Pia, di 30 e 21 anni;
Miss Mamma Gold Sportiva, Anna Giusy Perrone, 46 anni, casalinga, di Lequile, mamma di Melany, Jacopo e Matteo, di 16, 12 e 7 anni;
Miss Mamma Gold Simpatia, Simona Manca, 55 anni, casalinga, di Arnesano, mamma di Tania e Nicholas, di 31 e 30 anni;
Miss Mamma Evergreen Glamour, Maria Chimienti, 62 anni, casalinga, di Manduria (TA), mamma di Andrea e Simone, di 33 e 29 anni.
L’evento è stato presentato da Lucia Dipaola, referente del concorso, per la Puglia.
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Da sinistra, Rosa Stringano (vincitrice di selezione categoria “Evergreen”); Eva Agrimi (vincitrice di selezione categoria “Miss Mamma Italiana”); Lucia Dipaola presentatrice dell’evento ed Alessandra Semeraro (vincitrice di selezione categoria “Gold”). Nella foto in alto le 12 mamme della provincia di Lecce premiate
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“Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”
Al Teatro Il Ducale di Cavallino va in scena uno spettacolo intenso che indaga il confine tra giustizia, coscienza e umanità. Domenica 29 marzo la compagnia Tèmenos Recinti Teatrali porta sul palco il testo della giudice e scrittrice Maria Francesca Mariano, con la regia di Marco Antonio Romano
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Un processo che diventa riflessione morale, una storia che interroga lo spettatore e lo mette davanti a una domanda scomoda: da che parte stiamo davvero quando il confine tra colpa e innocenza si assottiglia?
È il cuore di “Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”, lo spettacolo teatrale che andrà in scena domenica 29 marzo al Teatro Il Ducale di Cavallino, con ingresso alle ore 20,30 e sipario alle 21.
L’opera nasce dalla penna di Maria Francesca Mariano, giudice per le indagini preliminari e scrittrice, che attraverso il teatro esplora le zone più complesse della giustizia e della responsabilità umana.
La regia è affidata a Marco Antonio Romano, alla guida della Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali.
QUANDO LO SPETTATORE DIVENTA GIUDICE
Lo spettacolo si presenta come un’indagine teatrale sull’animo umano, capace di attraversare i territori della colpa, della scelta e della coscienza.
Non si tratta soltanto di assistere a una storia: il pubblico viene coinvolto in una riflessione che mette in discussione certezze e punti di vista.
La narrazione, infatti, conduce lo spettatore dentro un processo morale dove le categorie di giusto e sbagliato diventano meno nette e più problematiche.
Come suggerisce il sottotitolo dello spettacolo, è un viaggio tra giustizia, umanità e coscienza, che porta chi guarda a interrogarsi su cosa significhi davvero giudicare.
LO SPETTACOLO
La produzione è firmata dalla Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali, che propone una messa in scena intensa e dal forte impatto emotivo, capace di fondere linguaggio teatrale e riflessione civile.
Il titolo stesso, “Vostro Onore”, richiama il linguaggio dei tribunali, ma diventa anche un invito rivolto direttamente al pubblico: prendere posizione, riflettere, scegliere.
Perché, alla fine, la domanda resta sospesa in sala: sei davvero pronto a metterti dalla parte del colpevole?
Biglietti online su ciaotickets.com e al botteghino del teatro (martedì e venerdì dalle 16 alle 19 e la sera dello spettacolo dalle 19 alle 21).
Appuntamenti
Il Premio Lilt “Inguscio-Velotti” celebra la solidarietà
Melissano: riconoscimenti a operatori, volontari e realtà inclusive. Premi principali a Roberta Renni e Francesca Pastore, riconoscimento alla memoria per Donato Metallo
Nella 19ª edizione del premio promosso dalla Lilt Lecce storie di impegno civile “dentro e oltre le Istituzioni”.
Al centro della serata l’accessibilità e l’impegno verso i più fragili.
Premi e segnalazioni a operatori sanitari, volontari, professionisti e associazioni che ogni giorno costruiscono solidarietà concreta sul territorio.
SOLIDARIETÀ E IMPEGNO CIVILE PROTAGONISTI
Storie di dedizione, volontariato e attenzione verso i più fragili.
È questo il cuore della 19ª edizione del Premio Lilt Lecce “Flavia Inguscio e Vittorio Velotti”, svoltasi l’8 marzo nel centro culturale “Quintino Scozzi” di Melissano davanti a una sala partecipe ed emozionata.
Il premio, promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Lilt Lecce insieme alla delegazione Lilt di Melissano, ha messo al centro il tema della “solidarietà dentro e oltre le Istituzioni” e quello dell’accessibilità, valorizzando persone e realtà che operano quotidianamente per il bene della comunità.
I riconoscimenti sono stati assegnati sulla base delle segnalazioni pervenute alla commissione del premio presieduta da Paolo Scarcella e coordinata dalla presidente Lilt Lecce Simonetta Pepe, con i componenti Carmine Cerullo, Giuseppe Serravezza, Tina Stefano, Marco Montagna e Medea Velotti.
I PREMI PRINCIPALI
Il premio principale per “Operatore sanitario” è stato conferito alla dottoressa Roberta Renni (foto in alto) responsabile dell’Ambulatorio di Ematologia, Emoglobinopatie e Day Hospital Talassemia dell’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano.
Nelle motivazioni si sottolineano la competenza e la straordinaria umanità con cui accompagna pazienti e familiari nel percorso di cura, costruendo relazioni di fiducia e offrendo sostegno anche nei momenti più difficili.
Il premio principale per “Operatore non sanitario” è stato assegnato invece a Francesca Pastore, assistente sociale e giornalista, impegnata nel progetto SAI del Comune di Lizzanello con la cooperativa sociale Rinascita e nelle attività territoriali di prevenzione con Lilt Lizzanello.
Il riconoscimento valorizza il suo lavoro nel promuovere percorsi di accompagnamento sanitario e sociale rivolti soprattutto a migranti, donne e famiglie vulnerabili, nell’ambito del progetto “Prevenzione senza confini”.
IL PREMIO PER L’ACCESSIBILITÀ E LA MENZIONE SPECIALE
Il premio speciale della Commissione per il tema “Accessibilità” è stato conferito alla cooperativa sociale AUTopia di Novoli, presieduta da Tonio Zambrini, per il progetto “BirrAut – Brindiamo all’inclusione”.
L’iniziativa utilizza la produzione di birra artigianale come strumento di inclusione lavorativa per persone con autismo e disabilità, trasformando il lavoro in un percorso di crescita, autonomia e dignità. A ritirare il premio è stata la socia Federica Pezzuto.
La menzione speciale è andata invece alla Junior Band APS di Melissano, guidata da Miriam Caputo, realtà culturale che promuove percorsi artistici inclusivi. Tra le iniziative più significative il coro “Mani Bianche”, che unisce musica e lingua dei segni (LIS) creando uno spazio condiviso di espressione tra persone con e senza disabilità.
IL RICORDO DI DONATO METALLO
Momento particolarmente intenso della serata è stato il riconoscimento alla memoria dedicato a Donato Metallo, già sindaco di Racale e consigliere regionale della Puglia.
Metallo è stato ricordato per il suo impegno politico vissuto come autentico servizio alla comunità e per l’attenzione ai diritti dei malati oncologici e delle persone più fragili, anche durante la sua personale battaglia contro la malattia.
Il premio è stato ritirato dalla sorella Angela, oggi alla guida di un’associazione di promozione sociale intitolata a Metallo.
LE SEGNALAZIONI DI MERITO
Nel corso della serata sono state assegnate anche numerose segnalazioni di merito a cittadini, professionisti e volontari impegnati in attività di solidarietà:
- Antonio Negro, responsabile infermieristico dell’hospice “Casa di Betania” di Tricase
- Adriano Nuzzo, promotore del progetto di cooperazione internazionale “We Africa to Red Earth”
- l’avvocato Francesco Capezza, attivo nel volontariato sociale e nella promozione della legalità
- Nazarena Savino, archeologa ideatrice del progetto inclusivo “Archeodisability”
- Luigina Provenzano, volontaria accanto ai pazienti oncologici
- Federica Frisenda, assistente amministrativa del Centro di Orientamento Oncologico di Lecce.
NEL SEGNO DELL’IMPEGNO CIVILE
Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Flavia Inguscio, volontaria Lilt scomparsa nel 2005, e di Vittorio Velotti, fondatore della delegazione Lilt di Melissano, scomparso nel 2018.
Due figure che hanno lasciato un segno profondo nella comunità e nel mondo del volontariato.
Le targhe con l’ape, simbolo del premio, sono state realizzate dal maestro Orlando Sparaventi di Parabita. La serata, condotta da Monia Saponaro e organizzata con la collaborazione del Comune di Melissano, ha visto anche la partecipazione degli artisti P40 e Donna Lucia.
Ancora una volta il premio “Inguscio-Velotti” si conferma un’occasione per raccontare storie di altruismo e responsabilità sociale, ricordando come la solidarietà nasca spesso dai gesti quotidiani di chi sceglie di prendersi cura degli altri.
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- FRANCESCA PASTORE, PREMIO PRINC OPERATORE NON SANITARIO, PREMIATA DAGLI ONCOLOGI GIUSEPPE SERRAVEZZA E GIUSEPPE QUARTA
- ANGELA METALLO, premiata dalla famiglia Velotti
- DONATO METALLO
- BIRRAUT_PREMIO SPECIALE PER IL TEMA ACCESSIBILITA’, Federica Pezzuto premiata da Paolo Scarcella
- JUNIOR BAND APS, PRESIDENTE MIRIAM CAPUTO, menzione speciale
- 19mo premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti, sala gremita
- ANTONIO NEGRO, segnalazione di merito
- FEDERICA FRISENDA, segnalazione di merito
- NAZARENA SAVINO, segnalazione di merito
- FRANCESCO CAPEZZA, segnalazione di merito
- WE AFRICA, segnalazione di merito
- LUIGINA PROVENZANO, segnalazione di merito
Appuntamenti
Dalle Tenebre alla Luce: musica e tradizione per la Settimana Santa nel Salento
Il Gran Concerto Bandistico Municipale Città di Taviano porta nei paesi della provincia una rassegna tra musica sacra, storia e identità culturale. Dal 14 al 31 marzo dodici appuntamenti tra chiese e teatri del Salento per riscoprire, attraverso la musica bandistica e gli approfondimenti culturali, il patrimonio immateriale dei riti pasquali pugliesi
Un viaggio tra musica, tradizione e spiritualità per accompagnare il cammino verso la Pasqua. È questo lo spirito della rassegna “Dalle Tenebre alla Luce”, il progetto musico-culturale 2026 promosso dal Gran Concerto Bandistico Municipale Città di Taviano, che anche quest’anno attraverserà diversi centri del Salento con una serie di appuntamenti dedicati alla Settimana Santa.
L’iniziativa, nata tre anni fa all’interno dell’associazione musico-culturale Santa Cecilia di Taviano, ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale immateriale legato ai riti pasquali della Puglia.
La rassegna propone un percorso che unisce esecuzioni musicali e momenti di approfondimento storico e antropologico, offrendo al pubblico una lettura più ampia delle tradizioni religiose e popolari che caratterizzano questo periodo dell’anno.
Protagonista sarà il Gran Concerto Bandistico Municipale Città di Taviano, diretto dal maestro Daniele De Pascali e dal capobanda Vincenzo Guida. Insieme alla formazione bandistica interverranno l’antropologo Alessio Stefàno, la guida all’ascolto Maria Ausilia Maglione e il troccolante Fabio Cavallo, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra suoni, memoria e identità culturale.
Attraverso la musica composta da autori profondamente legati al territorio, la rassegna intende far conoscere e tramandare un repertorio che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della tradizione bandistica pugliese, strettamente connesso ai riti della Settimana Santa.
IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
Il programma prevede dodici tappe tra chiese e teatri del territorio:
Un itinerario culturale che attraversa l’intero Salento e che, attraverso il linguaggio universale della musica bandistica, vuole restituire al pubblico il significato profondo dei riti della Passione, mantenendo vivo un patrimonio identitario che da generazioni accompagna le comunità pugliesi nel tempo della Settimana Santa.
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