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Cronaca

Incredibile a Lecce: tutti in centro come nulla fosse

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Via Trinchese questa sera ha fatto il giro d’Italia. Perché è stata il fulcro di un maxi assembramento. Quello che ha visto Lecce protagonista in negativo in un momento in cui si contano le ore dall’ormai quasi certo lockdown.





Il sindaco Salvemini ha commentato così su Facebook:





“Così non va”





“Così non va.
Questa foto ha fatto il giro d’Italia.





Evitare i contatti sociali non necessari e le occasioni di svago in centro è un preciso dovere civico di tutti noi.
Indipendentemente se espressamente previsto dalle normative vigenti. E dall’attuale andamento dei contagi in città.
Perché ce lo stanno raccomandando da settimane medici e scienziati





Chi sceglie di ignorare questi appelli – che non sono divieti ma raccomandazioni – uscendo a passeggiare come se niente fosse, è un irresponsabile.
Che non mostra neanche alcun rispetto nei confronti di chi è costretto a spegnere le luci delle proprie attività alle 18.00. O di chi non può andare a scuola.




Chi si ribella ai controlli dei vigili, come è avvenuto questo pomeriggio con un gruppo di persone che rifiutavano di indossare la mascherina, deve essere sanzionato, come è avvenuto.





Ma è evidente che nessun controllo può funzionare senza la collaborazione dei cittadini e di quanti oggi hanno scelto di passeggiare a Lecce come se non ci trovassimo nel pieno di una pandemia.





Gli assembramenti di questo pomeriggio sono una sconfitta per tutti.





In attesa del prossimo DPCM, che prevedibilmente restringerà ulteriormente gli spazi di libertà di ciascuno per tutelare la salute di tutti, da parte mia nel prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza con Prefettura, forze dell’ordine e Asl tornerò a chiedere ogni sforzo per proteggere la nostra città dagli irresponsabili.





Con il covid non si scherza.
È ora che tutti lo comprendano, prima che sia tardi”.


Cronaca

Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia

Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione

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Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.

Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.

Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.

I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.

Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.

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Cronaca

I NAS sequestrano oltre 9 quintali di alimenti

In azienda salentina salentina di lavorazione carni, polpette e polpettoni con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei

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Nell’ambito dei controlli finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di sicurezza e igiene degli alimenti, i carabinieri del NAS di Lecce hanno controllato un’azienda di deposito, sezionamento e lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari.

Nel corso della verifica, hanno constatato l’utilizzo in preparati alimentari, quali polpette e polpettoni, di materie prime con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei.

Nella circostanza sono stati vincolati con sequestro giudiziario, per cattivo stato di conservazione, oltre nove quintali di prodotti di carne, per un valore complessivo di circa diecimila euro.

Contestualmente si è proceduto alla sospensione dell’intera attività, disposta nell’immediatezza dall’ASL Lecce, poiché esercitata in locali interessati da gravi carenze igienico sanitarie e strutturali.

L’amministratore è stato segnalato all’autorità giudiziaria e nei suoi confronti sono state elevate sanzioni amministrative pari a duemila euro.

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Cronaca

“Mia Moglie” su Facebook: il gestore era salentino

L’uomo che aveva 70anni è morto a marzo. Perquisizioni della polizia nei confronti sia del deceduto titolare dell’account che di sua moglie di 52 anni e del 24enne ex fidanzato della figlia

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Come abbiamo sempre asserito non è mai l’innovazione il problema semmai chi e come se ne fa uso.

L’assioma vale per l’intelligenza artificiale così come per il più stagionato internet e il variegato mondo dei social.

Ricorderete certamente il caso del gruppo facebook “Mia Moglie” la community in cui venivano condivisi contenuti intimi senza consenso, accompagnati da commenti offensivi.

Bene la polizia postale ha individuato il gestore del gruppo che non era di New York o Sidney, Londra o Parigi e neppure di Milano:Eea salentino!

Si trattava, perché nel frattempo è deceduto di un 70enne salentino.

Nell’ambito delle indagini i poliziotti del Servizio polizia postale e per la Sicurezza cibernetica in collaborazione con quelli del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Bari e della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Lecce hanno eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla procura di Roma nei confronti del deceduto titolare dell’account, di sua moglie di 52 anni e del 24enne ex fidanzato della figlia.

La scorsa estate la community che contava più di 32mila iscritti era stata segnalata sul sito della polizia Postale per il contenuto sessualmente esplicito pubblicato, condiviso e commentato da migliaia di utenti su donne da loro definite mogli o compagne, verosimilmente senza il loro consenso.

Le donne immortalate venivano così esposte a commenti volgari restando del tutto ignare della violazione della propria intimità.

Il Gruppo (e ci mancherebbe altro!) è stato definitivamente chiuso dalla piattaforma social Facebook che ha collaborato con gli investigatori.

 

 

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