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RigeneriAmo il Salento
Da domani e fino all’8 giugno nell’atrio di palazzo dei Celestini la mostra di sculture in ulivo promossa da Prefettura e Provincia, insieme all’associazione Cletus (Cultura del legno tutela degli ulivi salentini)
In prossimità della Festa della Repubblica, nell’atrio di palazzo dei Celestini mostra di sculture in ulivo promossa da Prefettura e Provincia, insieme all’associazione Cletus (Cultura del legno tutela degli ulivi salentini) e il patrocinio del Comune di Lecce.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Circolo Laudato Sì, rappresenta la naturale prosecuzione della cerimonia di consegna di diplomi personali di merito, da parte della Provincia di Lecce, a 150 maestri del legno di ulivo per il loro contributo alla rigenerazione del territorio salentino.
Le opere realizzate dai maestri premiati all’inizio di aprile, sono, infatti, espressione di una creatività e professionalità che l’Ente provinciale sostiene.
Proprio in quell’occasione, il prefetto Domenico Natalino Manno e il presidente della Provincia Stefano Minerva lanciarono la proposta di un’esposizione al pubblico delle opere artigianali, inserita nelle celebrazioni del 2 giugno.
In programma fino all’8 giugno prossimo, l’allestimento “RigeneriAmo il Salento” comprende le sculture naturali di 27 maestri, che hanno reso semplici tronchi d’ulivo delle vere opere d’arte dedicate ad un simbolo del nostro Salento destinato a sopravvivere almeno nella memoria.
In particolare, saranno esposte le pregiate sculture create da Marco Annesi, Amato Apruzzese, Andrea Aprile, Cristian Cataldi, Pietro Coroneo, Antonio D’Abramo, Paolo De Mitri, Renzo Durante, Alex Farner, Davide Gelso, Addolorata Ingrosso, Gino Leo, Luigi Mastrolia, Marco Maschio, Massimo Miglietta, Osvaldo Murciano, Carlo Nicoletti, Francesco Paglialunga, Gigetto Palma, Virgilio Pizzoleo, Pino Quarta, Cosimo Rolli, Fabio Russo, Vito Russo, Renè G. Stanca, Arnaldo Stifani, Ulderico Tramacere.
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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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