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Ultimi Fuochi a Poggiardo, Spongano e Vignacastrisi

Mercoledì 7 e giovedì 8 novembre lezioni di prova gratuite dei laboratori teatrali

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Ultimi Fuochi è un progetto artistico che prevede laboratori teatrali durante l’inverno e un festival estivo, unico in Italia, che porta gli spettatori a scoprire il teatro in luoghi segreti all’ora del tramonto. L’obiettivo dell’associazione che lo promuove è accendere nell’estremo Sud della penisola salentina la passione per un teatro vivo e in costante ascolto del presente.


Dopo la prima fortunata edizione, Ultimi Fuochi Teatro inaugura il secondo anno dei laboratori a Poggiardo, Spongano e Vignacastrisi. Il 7 e 8 novembre sarà possibile partecipare alle lezioni di prova gratuite e avere un assaggio delle attività rivolte a bambini, ragazzi e adulti.


Si comincia a Vignacastrisi mercoledì 7 presso la Biblioteca M. Paiano con diversi orari a seconda della fascia d’età: i bambini dai 6 ai 9 anni alle ore 16, i ragazzi dai 10 ai 13 anni alle 17,30 e gli adulti alle 19,30.


Le lezioni di prova proseguono giovedì 8 a Poggiardo, presso la scuola media (ore 15 bambini, ore 16 ragazzi) e a Spongano, all’ex mercato coperto in via Pio XII (ore 17 bambini e ore 18, 30 ragazzi).


Per informazioni è possibile contattare il numero 388 1271999 o scrivere a ultimifuochiteatro@gmail.com. Sono attivi inoltre i profili Instagram e Twitter e la pagina Facebook @Ultimi Fuochi Festival.


Per partecipare non ci sono limiti di età o abilità.


E’ sufficiente avere voglia di mettersi in gioco e di condividere con altre persone un percorso di conoscenza e di creazione.


Si partirà dai principi base del teatro per addentrarsi poi in ambiti più specifici.


Il percorso teatrale, guidato dagli attori e registi Alessandra Crocco e Alessandro Miele, si arricchirà di momenti di approfondimento sulle tecniche vocali a cura della cantautrice Cristiana Verardo.


Ogni laboratorio si concluderà con uno spettacolo finale, sfavillante esito del lavoro di ciascun gruppo.

Biografie dei docenti di Ultimi Fuochi Teatro


Alessandra Crocco, attrice e autrice, si è laureata in Lettere Moderne e ha studiato teatro a Salerno con Claudio di Palma e Ruggero Cappuccio, a Milano alla Scuola del Teatro Arsenale e a Lecce frequentando un Corso di Alta formazione organizzato dai Cantieri Teatrali Koreja. E’ autrice e interprete degli spettacoli “Chiamiamo a testimoniare il Barone di Munchausen” (finalista Premio Scenario Infanzia 2016), “Non ti ho mai tradito” (finalista Premio Dante Cappelletti) e degli spettacoli della compagnia “Progetto Demoni” fondata insieme ad Alessandro Miele. Dal 2003 conduce laboratori teatrali rivolti a diverse fasce d’età in istituti scolastici e altri contesti.


Alessandro Miele ha studiato teatro con Michele Monetta (Scuola di mimo corporeo), con il Teatro delle Albe e altri. E’ stato attore in “Salmagundi” per la regia di Marco Martinelli.

Ha scritto e interpretato “Sono solo un uomo”, vincitore del Concorso di Drammaturgia Sportiva indetto dal Festival SportOpera 2005.

E’ co-fondatore della compagnia Menoventi (Premio Rete Critica 2011, Premio Hystrio-Castel dei Mondi e Premio Lo Straniero 2012), con cui ha realizzato come co-autore e attore gli spettacoli “In festa”, “Invisibilmente”, “Postilla”, “Perdere la faccia”, “L’uomo della sabbia”.

Dal 2012 è autore e attore con Progetto Demoni degli spettacoli “Demoni – Frammenti”, “Fine di un romanzo”, “Lost generation” e “Come va a pezzi il tempo”.


Cristiana Verardo, cantautrice e chitarrista, consegue la laurea in Canto Jazz e poi la laurea specialistica in musica jazz con il massimo dei voti presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli. Nel 2014 vince il concorso “La città della canzone” indetto dal dipartimento di musicologia di Cremona e nel 2015 il “Festival della canzone d’autore Ugo Calise”.

Nel 2016 si classifica al terzo posto del “Premio Poggio Bustone” e al secondo posto del “Biella Festival” dove si aggiudica anche il premio Guido Gozzano per il miglior testo.

A maggio 2017 è uscito il suo disco d’esordio “La mia voce”, pubblicato da Workin’ Label per la distribuzione di I.R.D.


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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso

La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese

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A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.

Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.

Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.

Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.

Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.

Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.

Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.

E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.

Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.

Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.

HAMELIN A FEBBRAIO

Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.

Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.

Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.

A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?

Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

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Domenica 1° febbraioBertuccia e i Signori del Fango

 

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Fefè De Giorgi a Maglie per il nuovo Palasport

Il commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo ospite d’eccezione a Maglie per l’inaugurazione di giovedì 29 gennaio. Un evento che celebra lo sport come motore educativo, sociale e culturale per l’intero territorio

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L’inaugurazione del nuovo Palasport di Maglie si trasformerà in un vero e proprio evento simbolico grazie alla presenza di Ferdinando Fefè De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo e figura di riferimento assoluto dello sport italiano al quale il sindaco Ernesto Toma, conferirà una targa di riconoscimento per il valore sportivo e educativo che rappresenta per i giovani.

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle alle ore 18, in via Lecce.

Allenatore campione d’Europa con gli Azzurri e salentino di nascita, De Giorgi ha accolto con entusiasmo l’invito dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore profondo di una struttura che non rappresenta solo un impianto sportivo, ma un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni.

UN PALASPORT MODERNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Il nuovo Palasport si presenta come una struttura all’avanguardia, pensata per ospitare competizioni sportive, attività scolastiche e momenti di aggregazione sociale.

Un luogo polifunzionale che risponde alle esigenze di atleti, associazioni e cittadini, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio.

Le istituzioni locali ribadiscono come l’opera sia il frutto di una visione precisa: fare dello sport uno strumento di crescita, inclusione e promozione dei valori positivi, soprattutto tra i più giovani.

IL SINDACO: «LUOGO DI CRESCITA, INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE»

«Il nuovo Palasport è un investimento sul benessere della comunità», dichiara il sindaco Toma, «perché non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di crescita, inclusione e partecipazione, dove lo sport diventa strumento di formazione e aggregazione».

«La presenza di De Giorgi, poi, rafforza il valore simbolico dell’iniziativa», conclude il primo cittadino, «la sua esperienza è un messaggio forte per i ragazzi: impegno, squadra e responsabilità. Valori che, come amministrazione, vogliamo sostenere ogni giorno».

UN SEGNALE FORTE PER IL FUTURO

L’inaugurazione del Palasport di Maglie, impreziosita dalla presenza di uno dei protagonisti più vincenti dello sport italiano, lancia un messaggio chiaro: investire nello sport significa investire nel futuro.

E con l’incoraggiamento di Fefè De Giorgi, quel futuro oggi appare un po’ più vicino.

 

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Tamburi, fuoco e scherma a Torrepaduli: “il cerchio continua” ai piedi del Santuario

Evento pubblico giovedì sera, al calore del braciere, con la restituzione del laboratorio di Danza Scherma Salentina. Iniziativa che si inserisce nel solco del percorso a tutela della Ronda della Festa di San Rocco del locale InfoPoint

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Giovedì 29 gennaio, alle ore 20, in Largo San Rocco a Torrepaduli, la Ronda torna ad animare la piazza ai piedi del Santuario di San Rocco, con una serata (a cura di ODV Kairòs e del locale InfoPoint) aperta alla comunità e dal titolo evocativo: “Tamburi, fuoco e scherma… il cerchio continua”.

Un appuntamento che riporta al centro dello spazio rituale uno dei gesti coreutici più identitari di questo luogo: la Danza Scherma Salentina, accompagnata dal suono dei tamburi e dal grande braciere acceso in piazza, elementi che contribuiscono a ricreare l’atmosfera simbolica e partecipativa della ronda.

La serata rappresenta l’esito pubblico del laboratorio di Danza Scherma Salentina promosso dall’Infopoint Torrepaduli–Ruffano, condotto nelle scorse settimane da Davide Monaco, fondatore della Compagnia di Scherma Salentina e ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari, impegnato da oltre vent’anni nello studio, nella trasmissione e nella tutela di questa pratica rituale.

Il percorso laboratoriale ha coinvolto i partecipanti nello studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee proprie della danza scherma, restituendo alla comunità non una semplice esibizione, ma un momento di condivisione che si inserisce nella continuità del cerchio rituale.

L’iniziativa si colloca nel solco del percorso di riflessione avviato con il convegno dello scorso 10 gennaio, dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio culturale immateriale e tenutosi proprio nel Santuario di San Rocco. Dopo il momento di approfondimento teorico, la serata del 29 gennaio restituisce alla piazza la dimensione viva della pratica, riaffermando il legame tra corpo, suono, spazio e comunità.

Il ritorno della Ronda ai piedi del Santuario assume così un valore che va oltre la dimensione spettacolare: è un gesto simbolico e collettivo che rinnova la funzione sociale del rito, riaffermando la piazza come luogo di incontro, trasmissione e rigenerazione culturale. Il cerchio che si apre e si richiude, accompagnato dal ritmo dei tamburi e dal calore del fuoco, diventa ancora una volta spazio di relazione, confronto e riconoscimento reciproco.

L’evento, a ingresso libero, è curato da ODV Kairòs nell’ambito delle attività di potenziamento dell’InfoPoint Torrepaduli- Ruffano, realizzate con il sostegno del POC Puglia 2021–2027 e di Puglia365.

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