Attualità
“Comunità e collaborazione” a Caprarica: Greco si presenta
Il nuovo sindaco: una passeggiata, un brindisi e un saluto ai cittadini per ringraziarli
Ai nastri di partenza di un’avventura politica, Paolo Greco si presenta sicuro di sé e pronto a sposare la causa di Caprarica di Lecce. Eletto domenica 5 giugno con 1197 voti su 1767 schede valide, il giovane avvocato non ha certo perso tempo e si è messo subito al lavoro insieme alla sua squadra, insediandosi al primo piano dello stabile di Largo San Marco, per la prima volta con addosso la fascia tricolore, che sarà sua per il lustro a venire.
Amministrare una piccola realtà di duemilacinquecento anime non esonera da preoccupazioni e da esposizione a critiche per ogni passo falso. Lo sa bene il candidato che si mette in gioco. Una vittoria schiacciante sull’uscente Maria Fedela Vantaggiato non è certo sinonimo di sicurezza e di appagamento: “I cittadini, a mio avviso, hanno voluto dare un segnale: si pretende maggiore unità e coinvolgimento” spiega il neoeletto. “Caprarica è casa nostra! Solo questo spirito può salvarci”.
È questo un frangente di disamore generale nei confronti della politica nazionale, che deriva da incomprensioni, non certo involontarie, causate da chi della Cosa Pubblica “francamente se ne infischia” e continua a giocare con la pellaccia dura (ma mica tanto dura…) degli italiani.
A furia di inciuci, giochini di potere e accordi improbabili da una parte, di populismo e barbarie dall’altra, di “nulla eterno” finalizzato alla furbata perpetua dall’altra ancora, ecco che diventa fondamentale ripartire dal basso, mettendo ordine già a livello microcosmico, dove c’è poco spazio per gli schieramenti ideologico-partitici. Ecco che la politica comunale riacquisisce un valore incommensurabile e può dare, essa stessa, un segnale di purezza e ripresa, quella concreta: “Comunità e collaborazione. Si riparte da qui. I piccoli comuni sono un fenomeno in cambiamento. Devono sostenere con questo spirito il deficit strutturale e finanziario che si trovano ad affrontare”. La Politica comporta, per definizione, di “non esulare dalla vita delle persone, altrimenti diventa qualcosa di inutile”.
Alla lista civica di “Caprarica Viva”, a Paolo Greco e ai suoi collaboratori, è ora richiesto il duro compito di portare equilibrio e decoro: “Un concetto per noi fondamentale. Abbiamo un’idea di Paese che sia vivibile e che riscopra le sue bellezze. Vogliamo ripartire dal nostro centro storico, dalla Serra e dalle nostre eccellenze che meritano di essere valorizzate”. Non si sbottona, invece, sull’organigramma: “Paolo Lettere (il più votato, Ndc) sarà vice-sindaco, Vincenzo Perrone assessore. Tutti avranno deleghe importanti, confidando nel massimo coinvolgimento possibile di consiglieri e di chi non ha raggiunto la carica”. “Caprarica Viva” vanta l’esperienza di elementi già più volte consiglieri in passato, ma anche la freschezza di under40 e under30.
Lo stesso Paolo Greco è in procinto di spegnere le sue prime trentasette candeline. La sua storia rappresenta una curiosità non rara nei paesini e non nuova a Caprarica, essendo figlio d’arte. Suo padre, Enzo, primo cittadino a fine anni novanta e agli albori del nuovo millennio, è scomparso pochi anni fa, ma è ricordato sicuramente da una buona fetta di capraresi.
Tuttavia sa che è arrivato il suo momento e vuole vivere la sua esperienza in prima persona: “Lo dico sempre, non sono mio padre. Sono suo figlio e l’impegno alla soluzione reale e concreta, vera e leale dei problemi e delle speranze viene da lui indubbiamente”.
Infine, una dedica speciale “giunga a tutti cittadini, a chi ha le sue radici a Caprarica, a chi ha Caprarica nel cuore”. E basta? “Ed a mia moglie, che accetta di “prestarmi” a questo impegno”!
Stefano Verri
Attualità
PNNR, cabina di regia presso la Prefettura a Lecce: avanti tutta!
E’ stata ribadita l’esigenza di continuare nelle azioni di supporto ai Comuni, in considerazione della scadenza prevista nel 2026 per la realizzazione di tutte le progettualità inserite nel PNRR, la Cabina proseguirà…
Nuova riunione della Cabina di Coordinamento. Le buone prassi in campo per la realizzazione di tutte le progettualità inserite nel PNRR.
Si è tenuta ieri, presso la Prefettura di Lecce, una nuova riunione della Cabina di coordinamento per il PNRR, con l’obiettivo di monitorare lo stato di avanzamento degli interventi previsti dalle progettualità del PNRR.
L’incontro, presieduto dal Viceprefetto Vicario, Maria Antonietta Olivieri, ha visto la partecipazione della Struttura di Missione per il PNRR costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Ragioneria Generale dello Stato e della Ragioneria Territoriale di Lecce, della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, del Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, del Comune di Lecce, delle Unioni dei Comuni e di ANCI Puglia, nonché dei referenti dei Comuni di Campi Salentina, Castrì di Lecce, Cavallino, Corigliano d’Otranto, Gagliano del Capo, Melissano, Muro Leccese, Patù, San Cassiano, Specchia, Squinzano e di Tricase.
I lavori della Cabina di Coordinamento si sono incentrati sull’esame dello stato di avanzamento delle progettualità interessate e sulla implementazione dei dati su ReGiS, necessaria al raggiungimento dei target previsti dall’Unione Europea, sulla base delle risultanze dei precedenti Tavoli tematici tenutesi in Prefettura con le Amministrazioni centrali titolari dei finanziamenti, i soggetti attuatori e le diverse strutture di coordinamento, avvalendosi, altresì, del supporto del Presidio PNRR della Ragioneria Territoriale dello Stato di Lecce.
E’ stata ribadita l’esigenza di continuare nelle azioni di supporto ai Comuni, in considerazione della scadenza prevista nel 2026 per la realizzazione di tutte le progettualità inserite nel PNRR, la Cabina proseguirà, nelle prossime settimane, il monitoraggio legato alla valorizzazione di ReGiS.
Al termine dei lavori, è stata unanimemente condivisa l’esigenza di continuare la positiva attività di collaborazione tra le Amministrazioni interessate, sia centrali che periferiche, al fine di superare le ulteriori criticità e pervenire, entro i termini, alla definizione delle progettualità programmate.
Attualità
Quando l’amore per lo sport fa cento
La cifra tonda di Franco Margarito nelle maratone: un atlante mondiale di sfide lungo 24 anni
di Lorenzo Zito
Cento maratone alle spalle. Una vita di corsa da sportivo non professionista, senza vedere ancora il traguardo. Franco Margarito, 63 anni, già felicemente nonno, di professione geometra e direttore tecnico specializzato in opere pubbliche, di Ruffano, conta la vita in chilometri. La mattina li macina in auto, per lavoro. La sera nei suoi scarpini, che quotidianamente allaccia per “avvicinarsi” alla sua prossima maratona, ai prossimi 42km (e rotti) da correre in qualche angolo del globo, vicino o lontano da casa.
Oggi non appende la casacca al chiodo, ma stappa una bottiglia per festeggiare la cifra tonda. Sportivo da sempre, Franco ha iniziato da ragazzino. Dalla corsa campestre ed il calcio è passato alla corsa su pista, col gruppo sportivo Fiamma Maglie. Poi, l’amore e la corsa lo hanno reso (anche) cittadino tavianese d’adozione: la moglie, Angela Rita Bruno, originaria di Taviano e già assessora del Comune di Ruffano, è anche la ragione per cui lui, 24 anni fa, ha conosciuto l’Atletica Taviano 97. “È diventata la mia seconda famiglia”. Oggi lui ne è una colonna portante.
Con loro, lo scorso 16 novembre, in terra amica, alla 6ª edizione della Maratona della Grecia Salentina, ha segnato il suo traguardo speciale: la sua centesima.
I primi 42km e 195 metri sono stati i più famosi al mondo, quelli della Maratona di New York: era il 6 novembre 2005. Da allora, il mondo si è aperto attraverso lo sport, in un susseguirsi di luoghi, strade e emozioni: Parigi, Milano, Lisbona, Valencia, Barcellona, Roma. E poi Amsterdam, Bruxelles, Firenze, Oslo, Stoccolma, Venezia.
L’elenco è un vero atlante personale. Per citarne solo alcune: Tirana, Budapest, la Collemarathon nelle Marche, il Lago di Garda, Sabaudia. In Puglia il Gargano, Sannicandro, Putignano, Barletta. E ancora le ultra: la 100 km del Passatore, la Pistoia–Abetone, il Gran Sasso, la 50 km del Vesuvio, Rapone, e le 6/8 ore di Lavello, fino al Parco Nord di Milano e alla 6 ore di Roma.
Una geografia fatta di fatica, amicizia e passi lunghi, che trova nella Maratona della Grecia Salentina un simbolo: “È bellissima. Attraversa 9 Comuni. Speriamo che la passione (di chi la pratica e di chi la organizza, come Cristian Bergamo) la preservi a lungo perché, oggi, è un piccolo patrimonio culturale sportivo nostrano”.
Accanto a lui, lungo il percorso, non sono mancati compagni di viaggio: gli amici runner Eliseo Stefano e Marco Marino, e naturalmente l’Atletica Taviano97, con il presidente Sergio Perchia “che da 24 lunghi anni mi vede associato”, ci racconta.
4 ore, 21 minuti e 38 secondi il tempo per chiudere la centesima. Non serve far calcoli per capire che per un maratoneta lo sport non è un optional o un passatempo. È parte integrante della propria vita.
Chi può spiegare meglio, allora, ad un bambino cosa significhi praticare sport? “Fare sport è vita. È al contempo sacrificio e libertà. E, pur essendo la corsa una pratica individuale, è grande opportunità di confronto”.
A casa, nel frattempo, c’è una stanza invasa da cimeli, gadget e medaglie: ogni oggetto racconta un frammento di questa sua storia. Non sono in ordine. “Adesso è ancora il momento di collezionarli. Per catalogarli ci sarà spazio, più avanti”. In agenda c’è già la prossima: la prima edizione della Due Mari a Taranto. Nel cuore le parole di Eugenio Montale: “Amo l’atletica perché è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta”.
Attualità
Uno contro uno e uno contro zero
Rifiuti elettrici ed elettronici. Quando ne acquistiamo un nuovo elettrodomestico, ogni negozio (anche online) è obbligato a ritirare quello vecchio; i negozi con una superficie di vendita superiore ai 400 mq devono ritirare senza obbligo di acquisto i piccoli rifiuti elettrici ed elettronici come telefoni, tablet, frullatori, asciugacapelli…
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Non tutti lo sanno ma quando acquistiamo un nuovo apparecchio elettronico, ogni negozio (anche online) è obbligato a ritirare quello vecchio.
E, se il negozio è grande e gli apparecchi sono piccoli, questo obbligo vige anche fuori dal momento di acquisto: i rivenditori diventano raccoglitori, e sono tenuti ad avviare il corretto smaltimento dei dispositivi.
La gestione del fine vita dei prodotti tecnologici è semplice, ma, a quanto pare, in pochi lo sanno.
E anche questo rende difficile al nostro Paese raggiungere il target europeo di raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici: rispetto all’obiettivo del 65%, infatti, siamo circa al 30% e l’Italia, per chi non lo sapesse è sotto procedura di infrazione.
Come ha riportato il Corriere della Sera, il 91% dei consumatori italiani ha comprato almeno un elettrodomestico nell’ultimo anno, con una media di 5 prodotti ciascuno, e di questi più della metà sono piccoli apparecchi, elettronica da consumo come cavi o adattatori per prese elettriche e prodotti da computer.
Vale quindi la pena ricordare che i negozi di elettronica sono obbligati a ritirare gratuitamente gli elettrodomestici usati secondo la normativa “uno contro uno”, cioè al momento dell’acquisto di un apparecchio nuovo equivalente.
Inoltre, i negozi con una superficie di vendita superiore ai 400 mq devono offrire anche il ritiro “uno contro zero” per i piccoli rifiuti elettrici ed elettronici (con dimensioni inferiori a 25 cm come (come telefoni, tablet, frullatori, asciugacapelli), senza obbligo di acquisto.
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