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Cronaca

Accusato di lesioni dalla partner incinta: rinviato a giudizio

Convivenza finita male: donna di Ruffano sostiene di esser stata malmenata e minacciata; a novembre si apre il processo penale

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Una storia in crisi finita in tribunale, con presunti “maltrattamenti contro conviventi e lesioni personali”.


Da queste accuse dovrà difendersi F.B., dinanzi al giudice monocratico il 24 novembre prossimo, il 46enne ex convivente di una donna di Ruffano che sostiene di esser stata minacciata e malmenata quando, tra l’altro, era anche incinta.


Il tutto risale al lasso di tempo tra il giugno 2014 ed il settembre 2015, periodo in cui i due abitavano assieme nella casa della ex moglie di lui e con il loro figlio, di poco più di un anno.


I litigi di coppia sarebbero sfociati in episodi violenti, l’ultimo dei quali quello descritto nel seguente modo dalla vittima: visto il compagno fare le valigie per andar via, la donna avrebbe chiesto spiegazioni, sentendosi rispondere che la bimba che portava in grembo non era sua. Scaldatisi gli animi, il 46enne avrebbe estratto un coltello minacciando di uccidere la donna e la bambina, per poi prenderla a calci sulla pancia e sul viso.


A quel punto la vittima si sarebbe allontanata da casa, col figlio di 1 anno, accusando un malore in strada e finendo in ospedale, a Casarano, accompagnata da un amico.

Rimessasi, la donna ha deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri, presentando certificati medici testimonianti le lesioni subite dal partner.


Da lì, l’avvio delle indagini che ha portato il gup al rinvio a giudizio del mese prossimo. L’imputato, dal canto suo, respinge tutte le accuse, definendo il racconto della donna una storia inventata ad arte e derubricando i maltrattamenti a semplici liti da coppia in crisi.


 


Cronaca

Decine di auto rigate nella notte: caccia ai responsabili a Tricase

L’episodio si è verificato nel cuore della città, a due passi da piazza Cappuccini. Le vetture erano parcheggiate su via Olimpia Moneta e su via Bellini

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Lor. Zito

Danni e rabbia. È tutto ciò che resta della notte passata a Tricase dove, in pieno centro, ignoti hanno rigato delle auto in sosta, senza un motivo chiaro e (ovviamente) valido.

Sono almeno dieci i proprietari di macchine che questa mattina si sono ritrovati dinanzi all’amara sorpresa: una intera fiancata segnata da un lungo graffio.

L’episodio si è verificato nel cuore della città, a due passi da piazza Cappuccini. Le vetture erano parcheggiate su via Olimpia Moneta e su via Bellini. Tante ed anche appartenenti a persone e famiglie differenti, il che fa pensare ad una bravata deplorevole più che ad un gesto dettato da una specifica ragione (o indirizzato a qualcuno in particolare).

Questa mattina, le denunce a pioggia presentate ai carabinieri della locale stazione hanno fatto scattare le indagini. L’Arma si è messa sulle tracce dei responsabili, con l’ausilio delle videocamere presenti in zona.

Non è la prima volta purtroppo che si verificano episodi di questa natura: situazione simile si sono verificate fia in passato, scatenando anche sui social l’ira dei residenti.

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Cronaca

Alla guida ubriachi, parcheggiatori abusivi e altri interventi dei carabinieri da Otranto a Gallipoli

L’attività dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, a tutela della sicurezza stradale, dell’ordine pubblico e della qualità della vita nelle ultime ore

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I carabinieri della Compagnia di Gallipoli, in sinergia con il S.A.T. dell’11° Reggimento “Puglia”, hanno intensificato i servizi di controllo straordinario del territorio, ponendo particolare attenzione alla sicurezza stradale, al contrasto delle attività illecita quali parcheggiatori abusivi e al rispetto delle ordinanze sindacali nei Comuni balneari con maggiore afflusso di turisti.

Il fine rimane sempre quello di garantire una movida sicura e rispettosa per tutti i cittadini.

Nel corso delle attività svolte dai Carabinieri della Compagnia di Gallipoli, i militari hanno segnalato alle competenti Autorità Giudiziaria ed Amministrativa sette giovani, tutti di età compresa tra i 18 e i 26 anni e un 49enne, perché trovati in località “Baia Verde” alla guida di autoveicoli in stato di ebbrezza alcolica.

Sottoposti ai previsti accertamenti con etilometro, sono risultati tutti “positivi” all’assunzione di alcol avendo un tasso alcolemico nettamente superiore ai limiti consentiti.

Per tutti è scattato il ritiro immediato della patente di guida.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla lotta contro l’attività illecita di parcheggiatore abusivo.

In tale contesto gli uomini dell’Arma hanno segnalato un uomo di 38 anni perché sorpreso, in località “Porticciolo”, a svolgere reiteratamente e senza alcuna autorizzazione l’attività di parcheggiatore abusivo.

Nei suoi confronti è stata adottata una sanzione amministrativa e l’allontanamento dall’area interessata.

Sono in corso ulteriori valutazioni per l’adozione di eventuali altre misure.

Ad Otranto, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno concluso accertamenti su diverse attività commerciali e di intrattenimento non conformi alle normative vigenti.

In tale ambito un imprenditore di 60 anni, gestore di un locale situato a Porto Badisco, è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per aver organizzato uno spettacolo danzante senza le necessarie autorizzazioni.

Altri due gestori di altrettanti locali di intrattenimento situati nel centro storico di Otranto, sono stati invece sanzionati per aver violato l’ordinanza sindacale relativa agli orari di diffusione musicale con multe comprese tra 500 e 3mila euro.

Entrambi sono stati inoltre segnalati alla competente Autorità Amministrativa per l’eventuale adozione del provvedimento di sospensione dell’attività.

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Casarano

Occhio alle multe: Telelaser, Autovelox e postazioni fisse, il calendario di Settembre

Queste le postazioni dei controlli sule strade provinciali che saranno effettuati dalla Polizia provinciale..

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