Cronaca
Carabinieri arrestano spacciatori in discoteca
Fermati pusher in trasferta, deferiti e segnalati alla Procura ragazzi della zona
Stanotte i Carabinieri della Compagnia di Maglie hanno eseguito uno specifico servizio coordinato finalizzato alla repressione del fenomeno dello spaccio di droga nei locali notturni, impiegando complessivamente 20 uomini e 7 autovetture sia in tinta di istituto che non.
Nel corso del servizio, svolto all’interno di più discoteche del litorale salentino, sono stati arrestati dai militari della Stazione di Otranto, due giovani andriesi, N. P. , 18 enne, e R. A. , 22enne, entrambi operai, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due ragazzi, notati immediatamente aggirarsi tra le persone con atteggiamento guardingo e sospetto, sono stati osservati cedere degli involucri ad alcuni giovani tra la folla. Non avendo la possibilità di intercettare fisicamente lo scambio, i Carabinieri hanno atteso il momento opportuno per bloccare i due e sottoporli a perquisizione personale e veicolare. Addosso i due sono stati trovati in possesso di droga e denaro. In particolare N. P. è stato trovato in possesso di 35 dosi di cocaina per un perso complessivo di 10 grammi ed un grammo di hashish, mentre R. A. è stato trovato in possesso di 48 dosi di chetamina per complessivi 23 grammi, 12 dosi di MDMA per circa 10 grammi, nonché 345 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Tutto sottoposto a sequestro. I due giovani pertanto sono stati tratti in arresto e, a seguito delle formalità di rito, i militari della Stazione di Otranto, su disposizione del P.M. di turno, li hanno associati alla Casa Circondariale di Lecce.
Nel contesto del medesimo servizio coordinato, è stato deferito in stato di libertà M.R., 31enne di Acquarica del Capo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, poiché a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di 1 ovetto in plastica contenente 1,3 grammi di cocaina, circa 2 grammi di hashish ed uno spinello già confezionato.
Inoltre, nel corso della notte sono state segnalate alle competenti Prefetture, ben 21 persone, tra cui 4 minorenni, per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti, con contestuale ritiro della patente di guida; sequestrati complessivamente 10 grammi di hashish, 0,2 di cocaina, 14 grammi di marijuana e 7 spinelli già confezionati.
Alessano
Scontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati
Il 34nne di Alessano è ora indagato per omicidio stradale aggravato. Nell’impatto ha perso la vita Giuseppe Turano, insegnante di 47 anni. Secondo il collegio difensivo della famiglia della vittima la Maserati, al momento dell’impatto, procedeva ad una velocità compresa “tra i 180 e i 200 km/h”
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Ci sono sviluppi sullo scontro tra auto che venerdì scorso, sulla SS 275 nei pressi di Alessano è costato la vita a Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica presso l’Istituto comprensivo di Specchia.
Turano era originario di Corigliano Calabro ma risiedeva a Montesardo (Alessano) insieme alla moglie, del posto, e ai suoi tre figli.
Era di ritorno a casa con le pizza da mangiare in famiglia quando c’è stato l’impatto con la Maserati il cui conducente, un 34nne di Alessano, è risultato positivo all’alcoltest ed è quindi indagato per omicidio stradale aggravato.
Proseguono intanto gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dello scontro.
Intanto dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti si evince che “il conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maserati”.
Proprio ciò avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo è composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocità elevata “tra i 180 e i 200 km/h”.
Cronaca
Ospedale di Galatina, senzatetto nei reparti
«Pernottano e stazionano negli ambineti ospedalieri»: le segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori. La Fp Cgil Lecce scrive ad Asl e sindaco: «Subito interventi necessari al recupero sociale»
Davanti al Pronto soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno.
Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure.
«Da settimane si susseguono decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori», spiegano dalla FP CGIL Lecce, «che abbiamo inoltrato alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo, senza esito».
«Dal periodo natalizio», aggiungono dal sindacato, «le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione»
Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima.
Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane: «Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine», spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce, «la situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle prestazioni sanitarie».
Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl e anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, prevedendo anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale.
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Cronaca
Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia
Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione
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Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.
Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.
Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.
Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.
I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.
Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.
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