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Galatina

Collemeto: Terra tesoro del Salento

Il convegno: Agricoltura e prospettive di benessere e sviluppo sostenibile nel Salento. Un’alternativa concreta all’insediamento dei grandi centri commerciali: l’agricoltura di qualità.

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Il Comitato “Galatina libera dal cemento” e la rete delle associazioni in difesa del territorio promuovono un pubblico convegno intitolato “Terra, tesoro del Salento – Agricoltura e prospettive di benessere e sviluppo sostenibile” che si terrà domenica 20 gennaio alle ore 16 a Collemeto, presso l’auditorium della scuola media.


Questa iniziativa nasce dalla necessità di proporre un modello di sviluppo del territorio alternativo a quello che prevede la realizzazione di grandi strutture commerciali che creano irrisori benefici sul breve termine, precarizzando ulteriormente il mercato del lavoro e consumando il territorio con indiscriminate colate di cemento e asfalto.


La sfida dei nostri tempi è quella di recuperare il meglio del passato, valorizzare la vocazione rurale del nostro territorio e incrementare le fonti di reddito provenienti da politiche rispettose dell’ecosistema e degli equilibri sociali. Per questo verranno presentate alcune esperienze concrete che insistono positivamente sul territorio della Provincia di Lecce. Tra queste, aziende agricole che da anni producono secondo metodi sostenibili, come l’agricoltura biologica e biodinamica o ancora hanno proposto modelli di economia basati su originali esempi di ricettività sostenibile. Ulteriori spunti verranno dall’esperienza di amministrazioni comunali, come quella di Zollino, che hanno saputo creare attorno alle loro antiche varietà agricole una intera filiera di promozione, produzione e commercializzazione.


Si affronterà inoltre l’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale e Organizzati (GAS) che forniscono la possibilità di acquistare prodotti freschi e a chilometro zero direttamente dal produttore incidendo in questo modo al ribasso sul prezzo finale.


Verranno dunque presentate delle precise proposte all’Amministrazione comunale di Galatina grazie alle quali si potrà intraprendere un percorso concreto di crescita sostenibile.


Al convegno interverranno Antonio Bruno (ADAF Lecce – Associazione dei Dottori in Scienze Agrarie e Forestali della Provincia), Francesco Pellegrino (Sindaco di Zollino),


Antonello Russo (Azienda Agricola “Le Lame”), Giuseppe Pellegrino (Azienda Agricola “Piccapane”), Cataldo Ferrari (Coop. Agricola FM Salento), Cosimo Marrocco (Presidente GAL Isola Salento), Antonio Spagnolo (Arci Kilometro Zero – Galatina), concluderanno i lavori Dario Stefàno (Assessore Politiche Agricole Regione Puglia) e Alberto Russi (Assessore Attività Produttive del Comune di Galatina). Pino De Luca (etno-gastronomo) farà da moderatore.


I promotori del convegno





Associazione Nadir


Nuova Messapia

Custodi del Salento


Arci Kilometro Zero


ADAF (Associazione dei Dottori in Scienze Agrarie e Forestali)


Circolo ARCI Eutopia


Centro Studi del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale” di Lecce


Il Comitato “Galatina libera dal cemento”


Collettivo Arte Ambiente Nuovi Selvaggi


Custodi della Quercia Vallonea di San Sebastiano


Meetup Galatina


Forum Ambiente Salute


Coordinamento Civico


Cronaca

11 anni di galera per “non aver protetto le figlie” dagli abusi dell’ex marito

Le accuse mosse dalla Procura si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2015 (le piccole avevano 5 e 2 anni) e il 2017….

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Condannato in primo grado a 11 anni di carcere, oltre all’interdizione dai pubblici uffici e l’esclusione da incarichi nelle scuole e in strutture frequentate da minorenni, e a dover pagare un primo risarcimento del danno per complessivi 60mila euro, ed il resto da quantificarsi e liquidarsi in separata sede, in favore delle vittime.

E’ il verdetto emesso giorni fa dai giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino), al termine del processo di primo grado, nei confronti di 34enne del basso Salento,  accusato di non aver protetto le due figlie minorenni dagli abusi sessuali da parte dell’ex marito della madre delle piccole.

Le accuse mosse dalla Procura si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2015 (le piccole avevano 5 e 2 anni) e il 2017.

Le piccole avrebbero subito abusi sessuali per mano dell’ex marito della madre che continuava a frequentare la casa della donna. 

Per questo l’uomo è già stato condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione.

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Casarano

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Lecce

Con lui in Segreteria anche Silvia Quarta e Alessandro Campa…

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Eletto ieri dall’Assemblea generale. Succede a Guagnano, decano del sindacalismo locale

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Cgil di Lecce, la Federazione italiana dei lavoratori dei trasporti. L’assemblea generale lo ha eletto all’unanimità ieri mattina, su proposta del segretario generale della Filt nazionale, Stefano Malorgio.

L’Assemblea ha anche rinnovato la Segreteria: ne fanno parte, oltre a Giordano, anche Silvia Quarta (già segretaria dal 2022) e Alessandro Campa (eletto oggi). Ai lavori odierni hanno partecipato, oltre a Malorgio, anche il segretario generale della Filt Puglia, Giovanni De Lello, il segretario generale uscente della Filt Lecce, Giuseppe Guagnano, e il segretario generale della Cgil di Lecce Tommaso Moscara.

Giordano, leccese di 48 anni, proviene dal mondo del lavoro. È stato autista di linea e assuntore di stazione nelle Ferrovie del Sud Est, fino a diventare capotreno per la stessa azienda. Iscritto in Cgil dal 2016, nel corso degli anni è stato Rappresentante sindacale aziendale nel settore automobilistico di Fse. Entra nella Segreteria della Filt Cgil il 5 ottobre 2018 con delega all’Organizzazione, ruolo che ha conservato fino ad oggi.

Dal 2023 è componente dell’Assemblea regionale della FIlt Puglia e del Collegio degli Ispettori nazionali della Categoria. Il nuovo segretario generale prende il posto di Guagnano, sindacalista di grande esperienza dal 1991 in Cgil.

Nella sua carriera ha ricoperto vari ruoli: segretario politico della Camera del Lavoro di Nardò, poi segretario della categoria del settore moda per oltre 20 anni (come componente di segreteria, segretario generale, con incarichi anche regionali).

Nel 2017 viene eletto segretario generale della Filt Lecce, di cui sarà anche segretario generale regionale dal 2019 al 2023.

Cinque i pilastri sui quali Giordano intende fondare il proprio mandato: lavoro di squadra, formazione, presenza sul territorio, organizzazione snella e confederalità. Tra le sfide da giocare fin dai prossimi

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Cronaca

Nuove macabre minacce alla giudice Mariano

Lettera con “augurio di morte” e il disegno di un crocefisso recapitato alla magistrata salentina sotto scorta dal 2023

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Ennesima intimidazione nei confronti della Gip salentina Maria Francesca Mariano.

Questa volta una lettera con “augurio di morte” accompagnata dal disegno di un Crocefisso le è stata recapitata presso il suo ufficio del Tribunale di Lecce.

La magistrata è da tempo nel mirino della malavita organizzata e dal settembre del 2023 vive sotto scorta.

Non è la prima volta che la Mariano è destinataria di sinistri messaggi.

Tutto sembra iniziare con le minacce di morte recapitate alla Gip dopo aver disposto, nell’ambito dell’operazione The Wolf, gli arresti di 22 affiliati alla Sacra Corona Unita, facenti parte del clan Lamendola-Cantanna.

Anche il Pubblico ministero Carmen Ruggiero, che aveva chiesto gli arresti degli stessi personaggi, da tempo è costretta a vivere sotto scorta.

A inizio 2024 davanti alla giudice di Galatina è stata lasciata una testa di capretto insanguinata e infilzata con un coltello da macellaio, accompagnata da un biglietto su cui era scritto “Così”.

Nell’ottobre dello stesso anno nell’aula di udienza del tribunale di Lecce, è stato rinvenuto un ritaglio di giornale con una sua foto incorniciata dal disegno di una bara, con tanto di croci.

Infine, a novembre dello scorso anno in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, nel cimitero di Galatina, a pochi metri dalla tomba del padre a cui si era recata a fare visita, la giudice si è trovata davanti a una testa mozzata di un capretto ed un coltello.

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