Appuntamenti
Tricasèsport con Mino Taveri
Presentazione al “Comi”: domani alle 11,30 la conferenza stampa di presentazione. Per tre giorni 20 discipline in piazza. Gemellaggio con la Lilt per la giornata mondiale senza tabacco
A Tricase torna “Tricasèsport”. La manifestazione, giunta alla settima edizione, si terrà in Piazza dei Cappuccini come ogni anno nei giorni: 31 maggio, 1 e 2 giugno con un ospite d’eccezione.
A presenziare in tutte e tre le giornate infatti, ci sarà il noto giornalista sportivo Mino Taveri, testimonial di quello che oramai è diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti dello sport di Tricase e del Salento.
Mino Taveri, brindisino di nascita, già direttore di Ciccio Riccio, una delle radio più ascoltate nel territorio pugliese, specie tra il pubblico giovanile, è stato per diversi anni uno dei pilastri della redazione sportiva di Tele+ (che dopo la fusione con Stream, divenne Sky), al termine di una importante esperienza a TeleLombardia. Nella metà degli anni duemila approda a Mediaset come conduttore dei programmi sportivi del pacchetto “Pay Tv” Premium Sport e successivamente anche in chiaro su Italia 1, Rete4 e Canale 5 conducendo diverse trasmissioni: da “Guida al campionato” a “Diretta Stadio” passando per il rotocalco settimanale “Sport Mediaset XXL”.
Mino Taveri che nel corso della sua carriera si è occupato spesso di approfondimenti giornalistici su tematiche delicate come “La guerra del golfo”, è uno dei volti televisivi più conosciuti nell’ambito sportivo e si occupa principalmente di calcio, oltre a coltivare a livello personale, la passione per la vela, partecipando anche a diverse regate.
Taveri, presenzierà con gli associati di Tricasèmia, associazione organizzatrice, l’intero evento che sarà una vetrina per oltre venti discipline sportive con altrettante società partecipanti, tra cui i ragazzi delle delegazioni sportive appartenenti al Liceo scientifico Statale “G. Comi–indirizzo sportivo” di via Marina Porto a Tricase.
Proprio nell’auditorium “Prof. Donato Valli” dell’Istituto Comi, si terrà domani, venerdì 31, alle 11,30, infatti la conferenza stampa di presentazione di “Tricase è sport”, alla presenza del dirigente scolastico Antonella Cazzato, il sindaco Carlo Chiuri, l’assessore allo sport Lino Peluso, un rappresentante della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) locale, che si occuperà di argomentare la tematica della “giornata mondiale senza tabacco” e del gruppo social “Tricasèmia sport” che dialogherà insieme al presidente di Tricasèmia Gianluca Errico con Mino Taveri, toccando anche le questioni legate alla comunicazione in ambito sportivo. Sul fronte organizzativo, oltre al patrocinio della “Città di Tricase” vi è anche la partecipazione della Pro Loco cittadina e di atre associazioni locali come: Clean Up Tricase, MTB, FreeBikers, Adovos Messapica e “Cuore incanto”.
Chiunque lo vorrà, scaricando gratuitamente l’App “Radio Waves Tricase” da Apple Store e Play Store, potrà seguire la conferenza stampa in diretta.
Sport, salute, convivialità, associazionismo e solidarietà, saranno come dal 2013 i punti fondanti della festa dello sport tricasina, che mira a coniugare tutte e tre le caratteristiche che da sempre rappresentano l’anima di “Tricasèmia”.
Come ogni anno, l’evento è associato ad un progetto di solidarietà e da tre anni a questa parte sposa la battaglia contro il fumo promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità che il 31 maggio celebra la “giornata mondiale senza tabacco” per invitare alla riflessione circa i gravi danni e rischi provocati dal fumo sul nostro organismo: “la vita non si fuma!” e “ne abbiamo pieni i polmoni, dai spegnila!” sono gli slogan con cui Tricasèsport, darà il suo contributo nella lotta contro il fumo.
Si parte nel pomeriggio di venerdi 31 maggio, dalle ore 16 con: show di freestyle, mini tornei di calcio, volley e basket e intrattenimento per famiglie e bambini.
Sabato 1 giugno, sempre dalle ore 16 e saranno di scena: Fitnees, Bodybuilding, Tennis, Basket, Calcio, Pattinaggio, Freestyle bike, Freestyle Soccer e dimostrazioni di altre discipline.
Domenica 2 giugno, in quella che il Coni da diversi anni celebra “la giornata mondiale dello sport” vi sarà un’intera giornata di kermesse e tornei: il mattino dalle ore 9 alle ore 12 e nel pomeriggio dalle ore 16 fino alle 21. Nella giornata conclusiva verrà dato spazio a: calcio, ciclismo, karate, taekwondo, kickboxing, culturismo, ginnastica ritmica, fitness, ginnastica dolce, ciclismo crono, mountain bike e show di freestyle. In tutte e tre le giornate, vi saranno calcio freestyle, roller e trialbike freestyle.
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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